Ricorso avverso diniego accesso agli atti: modulo editabili

Formati
DOC   fac simile (a)
DOC   fac simile (b)
Dichiaro di aver preso visione della nota informativa

Descrizione

In questa scheda rendiamo disponibili due modelli, entrambi in formato WORD, con cui il cittadino può proporre ricorso nei confronti del Difensore Civica per mancato esercizio del diritto di accesso agli atti. I due modelli di ricorso avverso diniego accesso agli atti sono disponibili in formato DOC.

Cosa si intende per accesso agli atti

Per accesso agli atti si intende il diritto di ogni cittadino di prendere visione ed, eventualmente, di ottenere copia di certi documenti amministrativi che lo riguardano.

Il cittadino può esaminare gratuitamente i documenti amministrativi; nel caso in cui si chiedesse il rilascio di una copia dei documenti (o di un estratto di essi), la consegna può essere subordinata soltanto al rimborso del costo di riproduzione, eccetto diverse disposizioni (bolli, diritti di ricerca,ecc).

Chiaramente non tutti i documenti amministrativi sono accessibili. Ad esempio l'accesso è escluso per i documenti coperti da segreto di Stato e nei casi di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge, per i documenti coperti da sequestro giudiziario e via discorrendo.

Le singole pubbliche amministrazioni hanno inoltre la facoltà di individuare quali categorie di documenti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilità sono sottratti all'accesso.

Chiaramente non per tutti i documenti amministrativi occorre esercitare il diritto di accesso. Ad esempio per determinati atti a contenuto generale, come le delibere, i regolamenti comunali, ecc., è previsto l’obbligo di pubblicazione sul sito web dell’ente. In questi casi si parla di accesso civico più che accesso agli atti.

Infine non è possibile chiedere all'amministrazione di elaborare  dati in suo possesso, in quanto essa non è tenuta a svolgere tale attività al fine di soddisfare le richieste di accesso.

Come si richiede l'accesso

Il diritto di accesso può essere esercitato in via formale o informale.

Accesso informale

Si esercita mediante richiesta, anche verbale, all’ufficio dell’amministrazione competente a formare l’atto conclusivo del procedimento o che lo deterrà stabilmente. Se si ha difficoltà ad individuare l'ufficio, ci si può rivolgere all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) dell'ente.

Accesso formale

La richiesta di accesso agli atti in questo caso si esercita compilando un apposito modulo predisposto dall'amministrazione. Moduli.it offre alcuni modelli di richiesta di accesso agli atti.

E' fondamentale che la richiesta di accesso sia sempre motivata. Alla domanda è possibile allegare documenti e memorie scritte da sottoporre alla valutazione dell'amministrazione.

La richiesta può essere spedita mediante raccomandata a/r o depositata all'ufficio protocollo dell'amministrazione. In taluni casi può essere l'amministrazione stessa a richiedere di presentare formale istanza, ad esempio quando non è possibile accogliere immediatamente la richiesta in via informale oppure quando ci sono dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull’identità o i poteri rappresentativi.

La Pubblica Amministrazione ha 30 giorni di tempo per rispondere alla richiesta di accesso sia in modo positivo, accogliendo l’istanza del cittadino e permettendo, così, l’accesso agli atti, sia in modo negativo, rigettando la richiesta o facendo decorrere inutilmente i 30 giorni.

Diniego accesso agli atti: a chi proporre ricorso

In caso di diniego, silenzio o rifiuto da parte dell’Amministrazione, il richiedente può presentare ricorso nel termine di 30 giorni

  • al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR)
  • alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato
  • al Difensore Civico competente per territorio

i quali avranno 30 giorni di tempo per rispondere. Nel caso in cui scada infruttuosamente anche questo termine, l’istanza si intende respinta (art. 25 L. 241/90).

Cosa scrivere sul ricorso avverso diniego accesso agli atti

Oltre a riportare le generalità e i recapiti del ricorrente nella richiesta di riesame occorre specificare:

  • se questi agisce in proprio, in qualità di tutore/curatore/genitore/amministratore, oppure in qualità di legale rappresentante di una società, associazione, ente ecc.;
  • la data, l’ufficio presso il quale è stata presenta richiesta formale di visione/estrazione di copia;
  • il tipo di documento e i motivi alla base della propria richiesta di accesso agli atti;
  • la data e il provvedimento con cui il Responsabile dell’Ufficio interpellato ha negato, differito, autorizzato parzialmente. Si può eventualmente precisare che l’ufficio non ha dato risposta entro 30 giorni dalla richiesta;
  • la richiesta di valutazione da parte del Difensore Civico della legittimità del diniego/differimento opposto dall’Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 della L. 241/90. 

Allegare alla richiesta di riesame: 

  • copia dell’istanza di accesso;
  • copia del provvedimento di diniego/differimento dell’accesso;
  • copia del proprio documento di riconoscimento;
  • altra documentazione utile.

Tags:  trasparenza amministrativa

Foto
Flickr
Documenti correlati
 
Social
 
Utilità