Modello testamento olografo: esempi DOC e guida alla compilazione

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In questa scheda è presente un file in formato DOC contenente dieci fac simile di testamento olografo. Non occorre stampare il documento, ma piuttosto riscrivere a mano il testo su un comune foglio di carta, datarlo e firmarlo.

Fac simile di testamento olografo: come va redatto

In questa scheda sono disponibili diversi testi da cui è possibile trarre spunto per la redazione del testamento olografo. Non occorre far altro che aprire il documento, scegliere il testo che si ritiene più confacente alla propria particolare situazione e ricopiarlo a mano - con i necessari adattamenti - su un normale foglio di carta.

Ricordiamo che per la redazione del testamento olografo non è richiesta la presenza del notaio o di testimoni. L'importante è rispettare le poche ma essenziali formalità previste dalla legge:

  • il testo deve essere scritto interamente a mano dal testatore, senza parti scritte al computer o a macchina;
  • occorre riportare la data in cui il testo è stato redatto;
  • il testatore deve apporre la propria firma al termine delle disposizioni.

Se il testo è eccessivamente lungo, si può scrivere sul retro o utilizzare un altro foglio. In quest'ultimo caso sarebbe opportuno numerarli ed apporre data e firma su ognuno di essi.

Il testamento è valido se consiste in una semplice riscrittura a mano di un testo precedentemente elaborato da un avvocato o da un notaio.

Chi si può indicare come beneficiari?

Il testatore può riportare il nome di un amico, di un parente, di un collega di lavoro, di un ente di beneficienza, di una fondazione, di un istituto scolastico, di un ospedale ecc.

L'importante è che non ci siano dubbi sulla sua identificazione. In caso contrario il testamento olografo è da considerarsi nullo.

Se il testatore indica generalmente "a favore dei poveri", i beni si intendono devoluti in favore del comune del suo ultimo domicilio.

Chiaramente il testatore non può disporre del 100% del proprio patrimonio, visto che la legge riserva una quota ai congiunti più stretti: coniuge, figli, genitori (se mancano i figli). Si parla in questo caso di “quote di riserva” o “di legittima”.

Facciamo qualche esempio. Così in presenza di un coniuge e di un figlio, ad entrambi spetta 1/3 con la conseguenza che la quota disponibile è relativa al restante terzo del patrimonio. Se i figli sono due, a questi spetta metà del patrimonio, mentre al coniuge 1/4: dunque la quota del patrimonio di cui il testatore può liberamente disporre diventa in questo caso di 1/4.

Il modello testamento ologerafo va scritto in italiano?

Il testo può essere scritto anche in una lingua diversa dall'italiano e perfino in dialetto, l'importante è che le disposizioni del testatore siano chiare ed inequivocabili. 

Si possono anche scrivere due o più originali dello stesso testamento.

È possibile modificare il testo?

Si è possibile modificare o integrare il contenuto di una precedente dichiarazione testamentaria, a patto che per la nuova disposizione (codicillo) siano state adottate le stesse formalità di cui sopra.

Il testamento può anche essere revocato (fac simile revoca testamento).

Il testamento olografo può essere scritto solo su carta?

Non necessariamente. Potrebbe anche essere scritto su una lastra di marmo, su un pezzo di legno o su un lembo di stoffa. L’importante è che sia scritto di pugno dal testatore. 

Perché è importante la data?

Diciamo innanzitutto che la data deve contenere l’indicazione del giorno, mese e anno. È valido se si scrive Natale 2019, Capodanno 2019, Ferragosto 2020 ecc.

L’apposizione della data può rivelarsi utile per accertare che il testatore aveva piena capacità di intendere e di volere nel giorno in cui ha deciso di redigere il testamento olografo, nel caso in cui ciò venisse messo in dubbio da qualcuno.

La data potrebbe rivelarsi utile anche nel caso in cui fossero presenti più testamenti. 

Se la data manca, è parziale o risulta cancellata il testamento è annullabile da parte di chiunque vi abbia interesse.

Come si firma il testamento olografo

Il testatore deve firmare scrivendo chiaramente il proprio nome e cognome. Può anche riportare sul foglio un diminutivo (Renzo per Lorenzo o Beppe per Giuseppe), un nome d'arte o uno pseudonimo, l’importante è che non ci siano dubbi sulla persona che ha scritto il testamento.

Dove conservare il testamento olografo

Il testamento olografo può essere conservato in un cassetto o chiuso nella cassaforte del testatore, senza che questi comunichi alcunché a terzi.

In alternativa può essere affidato ad una persona di fiducia (ad es. al proprio avvocato) oppure depositato presso un notaio. Generalmente si predilige questa soluzione quando si teme che il testamento possa essere sottratto, distrutto, smarrito o falsificato.

In quest’ultimo caso è il notaio che ha tenuto in custodia il testamento che deve provvedere, alla morte del de cuius, alla sua pubblicazione. In tutti gli altri casi è la persona che risulta in possesso del testamento (ad es. l’avvocato) o comunque colui ne conosce l’esistenza (ad es. il figlio, il coniuge, ecc.) che deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione non appena viene a conoscenza della morte del testatore.

La pubblicazione a cura del notaio e la conseguente trascrizione presso il registro delle successioni tenuto presso la cancelleria del Tribunale, serve per portare a conoscenza di tutti gli interessati le disposizioni impartite dal de cuius.

Quando si può chiedere l'invalidità del testamento?

Le persone interessate possono impugnare il testamento olografo se ritengono che sia da considerarsi nullo o annullabile.

Un testamento olografo è nullo quando

  • non si tratta di un manoscritto autografo;
  • non riporta la firma del testatore;
  • contiene disposizione contrarie alle legge;
  • i beneficiari non possono essere identificati in maniera chiara;

mentre è da considerarsi annullabile se

  • la data è stata riportata in maniera erronea o addirittura manca;
  • si ritiene che il testatore non fosse capace di intendere e di volere;
  • si ritiene che le disposizioni del testatore siano state estorte con violenza.

Chi intende agire e chiedere l'annullamento del testamento olografo deve agire entro 5 anni da quando le volontà del testatore vengono rese note dal Notaio.

Tags:  successione eredità

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