Domanda bonus pubblicità 2023: quando presentarla e come

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Il modello bonus pubblicità 2023 va compilato da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che intendono fruire del credito d'imposta pubblicità, un'agevolazione fiscale sugli investimenti pubblicitari effettuati nel corso dell’anno precedente.

Bonus pubblicità: in cosa consiste

Diciamo innanzitutto che gli investimenti in pubblicità possono riguardare la stampa (quotidiani, periodici, testate online, ecc.) e le emittenti televisive e radiofoniche locali.

Per poter beneficiare del bonus pubblicità è necessario che gli investimenti siano effettuati a beneficio di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC e di giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.

L'articolo 57-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni, aveva previsto che l'agevolazione fiscale riguardasse gli investimenti pubblicitari incrementali, ossia quegli investimenti in pubblicità che avessero registrato un incremento minimo dell’1% rispetto agli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente.

Il credito d'imposta sugli investimenti pubblicitari era invece pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Così se rispetto all'anno precedente una piccola impresa ha investito 8.000 euro in più in pubblicità, aveva la possibilità di fruire di un credito di imposta di 6.000 euro.

Ricordiamo che il credito d'imposta non è altro che un credito che il contribuente (persona fisica o azienda) vanta nei confronti dell'erario e che può essere utilizzato per compensare qualsiasi debito verso quest’ultimo.

Credito d'imposta pubblicità 2021/2022

La Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 608, della legge 30 dicembre 2020, n. 178) aveva poi previsto che, per gli anni 2021 e 2022, il bonus pubblicità fosse riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati, entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno anno.

Dunque veniva meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario rispetto all'investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all'agevolazione.

Restava ferma l’applicazione del limite de minimis di cui ai Regolamenti dell’Unione europea.

Domanda bonus pubblicità 2023: quali novità

Nel 2023 viene ripristinato il regime ordinario. In pratica il credito d'imposta viene concesso nella misura unica del 75% del valore incrementale (minimo 1%) degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line.

Dunque non è più possibile fruire del credito d'imposta per investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali.

Restano infine fermi i limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.

Modello bonus pubblicità

Il modello va utilizzato per presentare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato. Si tratta in pratica di una sorta di prenotazione delle risorse.

La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta va presentata ogni anno dal 1° al 31 Marzo.

Dal dal 9 gennaio al 9 febbraio dell’anno successivo a quello agevolato, invece, i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” debbono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell'anno agevolato.

La lista dei beneficiari del bonus pubblicità viene pubblicata sul sito del Dipartimento per l'Informazione e l'editoria (www.informazioneeditoria.gov.it).

Come presentare il modulo bonus pubblicità

La richiesta di accesso al credito d’imposta pubblicità va presentata al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri esclusivamente in via telematica. A tal fine vanno utilizzati i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. In particolare dopo aver effettuato l'accesso all'Area riservata, si accede all'apposita funzione disponibile nella sezione "Servizi per", voce "Comunicare".

Si può agire direttamente, disponendo dell’identità SPID oppure delle credenziali Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti).

La prova della presentazione è data dall’attestazione rilasciata dai servizi telematici.

Nel momento in cui il credito d’imposta sarà ufficialmente riconosciuto al beneficiario, questi potrà utilizzarlo in compensazione attraverso il modello F24. Dovrà chiaramente utilizzare i servizi telematici Fisconline/Entratel dell’Agenzia delle Entrate, mentre il codice tributo da riportare sul modello è il 6900.

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