Contratto di convivenza PDF: fac simile

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 05/01/2026
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Il modello contratto di convivenza è un fac simile di scrittura privata attraverso la quale si disciplinano i diritti e gli obblighi della coppia di fatto. Il modulo va integrato e personalizzato in relazione alla situazione di ogni singola coppia.

A cosa serve il contratto di convivenza

Cominciamo col dire che due persone che coabitano possono formalizzare davanti alla legge una convivenza di fatto presentando all’anagrafe del Comune di residenza una

Se non coabitano possono richiedere il cambio di residenza (o di abitazione) e allegare alla domanda lo stesso modulo di dichiarazione.

Ricordiamo che, secondo quanto stabilito dalla Legge Cirinnà (Legge 20 maggio 2016, n. 76), affinché si possa parlare di convivenza di fatto non è sufficiente che le persone siano maggiorenni e convivano sotto uno stesso tetto (coabitazione), ma è altresì necessario che le stesse, anche appartenenti allo stesso sesso:

  • non siano vincolate da rapporti di parentela, matrimonio o unione civile;
  • siano unite stabilmente da  legami affettivi  di coppia e reciproca assistenza  morale e materiale.

Con la convivenza di fatto le parti le parti possono decidere di regolamentare i loro rapporti patrimoniali attraverso la sottoscrizione di un contratto di convivenza. Tale contratto deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata; in quest'ultimo caso sarà il notaio o l'avvocato che avranno il compito di autenticare le firme e attestare la conformità dell’accordo alle norme vigenti. Ai fini della opponibilità ai terzi, il contratto di convivenza deve quindi essere trasmesso al Comune di residenza entro 10 giorni dalla stipula.

Contenuto del fac simile contratto di convivenza

Il contratto di convivenza deve innanzitutto riportare i dati anagrafici delle parti e l’indirizzo dell’appartamento presso il quale dichiarano di coabitare. Quindi specificare in che modo ciascuno contribuisce alle necessità della vita in comune, riferendoci ad esempio alle spese (alimenti, bollette, fitto o mutuo, tributi, ecc.) così come agli impegni domestici (pulire e stirare, cucinare, curare il giardino, accompagnare i figli a scuola e in palestra ai figli, ecc.).

Importante anche stabilire in che modo sarà attribuita la proprietà dei beni acquistati nel corso della convivenza. In tal caso si potrebbe ad esempio adottare il regime patrimoniale della comunione o della separazione dei beni (modificabile in qualunque momento nel corso della convivenza). Altri aspetti che si possono disciplinare attraverso il contratto di convivenza riguardano le modalità di uso della casa adibita a residenza comune, quelle per la definizione dei reciproci rapporti patrimoniali in caso di cessazione della convivenza o quelle relative all’assistenza reciproca in caso di malattia.

Attenzione: con il contratto di convivenza ciascuna parte assume dei veri e propri obblighi nei confronti dell'altra, tanto che se dovesse disattenderli (non contribuisce al mantenimento dei figli, non paga la quota parte di affitto, ecc.), l'altra parte sarebbe legittimata a rivolgersi al giudice per ottenere quanto le spetta.

Infine ricorda: con la morte di un convivente, il superstite non acquisisce automaticamente lo status di erede così come avviene con il matrimonio. Quindi se le parti vogliono che il patrimonio ereditario alla propria morte venga attribuito al compagno, devono necessariamente stipulare un testamento (pubblico o alografo). 

Il contratto non può essere sottoposto a termine o condizione. Nel caso in cui le parti inseriscano termini o condizioni, questi si hanno per non apposti.

Modulo contratto di convivenza: esempio

I sottoscritti,

Sig./ Sig.ra …………, nato/a in ………., il …………, C.F. ………………., e

Sig./ Sig.ra …………, nato/a in ………., il …………, C.F. ………………., d’ora in poi anche “le Parti”

instaurano un rapporto di convivenza e di reciproca assistenza, qualificabile come “unione civile” o “coppia di fatto”, coabitando nell’appartamento sito in …………….., via …………….., di proprietà del/della Sig./ Sig.ra ………….. (oppure concesso in locazione al/alla Sig./ Sig.ra …………… con contratto del ................).

Considerando che tale rapporto non è regolato da specifica normativa in caso di cessazione dello stesso, al fine di regolare la situazione esistente e tutelare i propri reciproci diritti, le parti consenzientemente stabiliscono quanto segue:

1. ABITAZIONE FAMIGLIARE E SUA ASSEGNAZIONE

L’appartamento sito in ……………..., via……………....., di proprietà del/della Sig./ Sig.ra ……………….. (oppure concesso in locazione al/alla Sig./ Sig.ra …………… con contratto del ...................) è utilizzato quale abitazione comune delle Parti fino a diverso accordo senza alcun obbligo di corrispettivo (nel caso in cui sia in affitto si può specificare che “il canone di locazione è ripartito tra le Parti al 50 %”).

2. BENI MOBILI

I beni mobili all’interno della casa sono di proprietà esclusiva del/della Sig./Sig.ra ................. fatta eccezione per i beni personali;

oppure 

I beni mobili all’interno della casa sono di proprietà comune al 50%;

oppure 

La proprietà dei beni mobili all’interno della casa risulta dal documento “Lista Beni Mobili” allegato alla presente scrittura privata.

3. SITUAZIONE PATRIMONIALE

Ciascuna parte percepisce un proprio reddito e provvede autonomamente al proprio mantenimento oltre che al soddisfacimento delle spese comuni in proporzione al proprio reddito ed alle proprie capacità.

A tal fine, le parti detengono un conto corrente bancario intestato a ………….. presso la Banca …………….., n. …………… IBAN …………….

4. MALATTIA

Ciascuna parte designa sin da ora l'altra quale suo rappresentante: a) in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, al fine di concorrere alle decisioni in materia di salute, nei limiti previsti dalle disposizioni vigente; b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, la modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie.

5. CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI CONVIVENZA

In caso di cessazione per qualsiasi motivo del rapporto di convivenza:

a) l’appartamento sito in ……….….Via …………….... resterà nella piena disponibilità del proprietario / intestatario del contratto di locazione, mentre il/la Sig./Sig.ra …………….. avrà l’obbligo del rilascio entro 3 mesi dalla data di cessazione  . In caso di mancato rilascio spontaneo dell’immobile, il titolare potrà agire in giudizio per la restituzione dell’immobile.

b) ciascuna parte potrà portare con sé i propri effetti personali ed i beni di sua proprietà, ma non avrà alcun diritto di pretendere dall’altra parte rimborsi o contributi;

c) il/la Sig./Sig.ra  …………….. corrisponderà all’altra parte l’importo mensile di € ……..,00 (in lettere)  per un periodo minimo di n. …………… mesi ovvero l’importo una tantum di € ……..,00 (in lettere), in considerazione dell’apporto conferito durante la convivenza e del lavoro svolto anche nell’ambito domestico;

e) ………………. (altro)

6. ULTERIORI EVENTUALI DISPOSIZIONI

……………………………………

7. FORO COMPETENTE

Per ogni controversia dovesse insorgere tra le parti circa l’interpretazione e/o l’esecuzione del

presente accordo, sarà competente l’autorità giudiziaria di …………………

Il presente contratto viene redatto in duplice copia e ognuno dei due conviventi ne tiene una copia. Potrà essere revocato, modificato o integrato solo per iscritto da entrambe le parti con analoga scrittura privata.

Luogo e data 

Firme

Si allegano:

  1. Lista beni mobili e rispettivi titoli di proprietà;
  2. ……………
  3. …………..

Contratto di convivenza: quando è nullo

Il contratto è nullo nei seguenti casi:

  • in presenza di un vincolo matrimoniale, di un’unione civile o di un altro contratto di convivenza
  • in mancanza dei requisiti previsti per la dichiarazione di convivenza di fatto presenza di rapporti di parentela, affinità o adozione; assenza di un legame affettivo stabile di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale)
  • se una delle parti è minorenne
  • se una delle parti è interdetta giudizialmente
  • in caso di condanna per il delitto di cui all’articolo 88 del codice civile (omicidio consumato o tentato sul coniuge).
Gli effetti del contratto di convivenza restano sospesi in pendenza del procedimento di interdizione giudiziale o nel caso di rinvio a giudizio o di misura cautelare disposti per il delitto di omicidio del coniuge (art. 88 del Codice Civile), fino alla sentenza di proscioglimento.

Scioglimento del contratto di convivenza

Il contratto di convivenza può sciogliersi per uno dei seguenti motivi:

  • le parti si accordano per annullarlo. In questo caso l'accordo deve avere la stessa forma del contratto di convivenza (atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio o avvocato) ed essere trasmesso al comune di residenza;
  • uno dei due conviventi decide di recedere dal contratto. Anche in questo caso valgono le stesse considerazioni di cui sopra;
  • le due persone conviventi si uniscono in matrimonio o contraggono l'unione civile oppure uno dei due fa la stessa cosa con una terza persona. In tal caso colui che si è sposato o unito civilmente, deve darne comunicazione all’altro convivente e al professionista che ha redatto il contratto;
  • uno dei due conviventi muore. In questo caso il convivente superstite o gli eredi del deceduto dovranno darne comunicazione al professionista che a sua volta provvederà a notificare la risoluzione del contratto di convivenza all’anagrafe del Comune di residenza.

Per concluedere segnaliamo che sul nostro portale è disponibile per il download il

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