Modulo detrazioni lavoro dipendente 2021

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In questa scheda rendiamo disponibile il modello detrazioni fiscali 2021 in formato PDF, vale e dire il fac simile di dichiarazione ai fini delle detrazioni d'imposta che ciascun datore di lavoro che agisce come sostituto di imposta deve acquisire dal proprio dipendente al momento dell'assunzione e quando si verifica una variazione che incide sul diritto alla fruzione delle detrazioni fiscali.

Modello detrazioni fiscali 2021: a cosa serve

Come detto si tratta di una dichiarazione che il lavoratore dipendente deve rendere al proprio datore - che opera come sostituto d'imposta - al fine di una corretta applicazione delle detrazioni fiscali riconosciute in base al reddito percepito e alla composizione del proprio nucleo familiare. L'obbligo da parte del lavoratore è previsto sono in caso di eventuali variazioni dei dati.

Coniuge a carico

La detrazione spetta per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato che non possiede redditi propri per un ammontare complessivo annuo superiore ad euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili, dell'abitazione principale e delle sue pertinenze.

Figli a carico

Si considerano a carico (indipendentemente dall'età e dalla convivenza con il genitore richiedente) i figli, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, che non abbiano redditi propri superiori ad euro 2.840,51 (euro 4.000,00 se fino a  24 anni), al lordo degli oneri deducibili, dell'abitazione principale e delle sue pertinenze. Deve essere indicato per ogni figlio se:

  • portatore di handicap (ai sensi dell'art. 3 della legge 5/2/1992 n. 104);
  • di età inferiore ai 3 anni (specificare la data di nascita).

Si dovrà inoltre indicare la misura percentuale di cui si può fruire (100% se ne usufruisce da solo; 50% se i genitori ne usufruiscono in parti uguali) secondo i seguenti criteri:

  • in caso di coniuge a carico dell'altro, la detrazione per i figli spetta al 100% a quest'ultimo;
  • se il  coniuge non è  a  carico la detrazione è  ripartita al 50% tra i  genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al 100% al genitore che possiede il reddito più elevato;
  • in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, in mancanza di accordo, la detrazione spetta al 100% al genitore affidatario. La circolare n. 15 del 16/3/2007 dell'Agenzia delle Entrate precisa che l'accordo tra i genitori può prevedere esclusivamente la ripartizione della detrazione nella misura del 50% o del 100% al genitore con reddito più elevato;
  • nel caso di affidamento congiunto o condiviso, in mancanza di accordo, la detrazione è ripartita al 50% tra i  genitori o, previo accordo, attribuita al 100% al genitore con reddito più elevato (precisazioni della circolare n. 15 Agenzia delle Entrate);
  • se l'altro genitore manca (per decesso o stato di abbandono del coniuge certificato dall'autorità giudiziaria) o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, ovvero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo figlio si applica, se più conveniente, la detrazione prevista per il coniuge; 
  • in presenza di almeno 4 figli la legge finanziaria 2008 riconosce ai genitori una ulteriore detrazione di 1.200 €, ripartita al 50% fra i genitori. In caso di genitori separati o divorziati o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice. In caso di coniuge fiscalmente a carico dell'altro la detrazione compete a quest'ultimo per l'importo totale. In caso di incapienza è riconosciuto un credito di ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza.

Altri familiari a carico

Si considerano altri familiari a carico i soggetti, con redditi propri non superiori ad euro 2.840,51 annui, al lordo degli oneri deducibili, indicati nell'articolo 433 del Codice civile, che convivano con il contribuente o percepiscono dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria. L'ammontare della detrazione va ripartita "pro quota", tra coloro che ne hanno diritto.

Residenza

Ai fini della corretta applicazione delle addizionali comunali e regionali dovute (determinate in base alla residenza risultante rispettivamente al 31 dicembre e al 1 gennaio) e del rilascio della Certificazione Unica con valori compatibili con l'esatto domicilio fiscale del contribuente, si raccomandala segnalazione tempestiva del cambio di residenza.

Cosa succede se di dichiara il falso

Chiaramente trattandosi di una dichiarazione sostitutiva, il contribuente è consapevole che:   

  • è soggetto alle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali in materia qualora rilasci dichiarazioni mendaci, formi o faccia uso di atti falsi o esibisca atti contenenti atti contenenti dati non più rispondenti a verità (articolo 76 del D.P.R. 445/2000);   
  • decade dai benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera qualora dal controllo effettuato dall'Amministrazione emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione (articoli 71 e 75 del D.P.R. 445/2000).

Tags:  detrazioni fiscali dichiarazione dei redditi

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