Rateizzazione stipendi arretrati: ecco come comportarsi

Se l’azienda per cui lavori sta attraversando un periodo di crisi e non percepisci alcuna retribuzione da diverso tempo, ti invitiamo a considerare la possibilità di rateizzare gli importi relativi ai tuoi stipendi arretrati nell’arco temporale di due anni, seppur rinunciando al 20% del TFR. La rateizzazione stipendi arretrati potrebbe rivelarsi molto più vantaggiosa di una causa legale e nei prossimi paragrafi ti spiegheremo perché.

Cosa fare prima di chiedere la rateizzazione stipendi arretrati

Se il tuo datore di lavoro non ottempera ai propri doveri, di fatto non corrispondendoti con regolariotà lo stipendio a cui hai diritto, sappi che puoi dimetterti “per giusta causa”.

In pratica puoi comunicare al datore le tue dimissioni senza attendere la scadenza del termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza concedere il preavviso, come invece previsto dal CNNL, se il contratto è a tempo indeterminato.

Le dimissioni “per giusta causa” tra l'altro ti consentirebbero di ottenere lo stato di disoccupazione e di usufruire delle indennità Naspi o Diss-Coll. Questa la

Ma come ottenere tutti gli stipendi che non hai ricevuto nel corso del tempo? Come prima cosa ti suggeriamo di inoltrare al tuo capo una lettera di diffida e messa in mora, con cui richiedi il pagamento di tutte le mensilità arretrate entro e non oltre un certo termine. Ti forniamo a tal fine alcuni modelli che puoi facilmente personalizzare in base alle tue specifiche esigenze:Lettera richiesta differenze retributive

Se la lettera non sortisce alcun effetto, prima di rivolgerti ad un legale e quindi alla Direzione Territoriale del Lavoro al fine di ottenere un decreto ingiuntivo che possa portare al pignoramento dei beni del debitore, ti consigliamo di proporre direttamente al tuo titolare o al responsabile del personale una rateizzazione degli stipendi arretrati.

Rateizzazione stipendi arretrati: come formalizzarla

La richiesta può essere avanzata dal lavoratore attraverso questo

Qualora il datore di lavoro accettasse la tua proposta, sarebbe opportuno mettere tutto nero su bianco. A tale scopo è possibile servirsi di questo

Fac simile accordo pagamento rateale stipendio

Il passo successivo è la formalizzazione dell'accordo presso la Direzione Provinciale del Lavoro, firmando un documento d’intesa che fissa i termini della rateazione.

Se questi termini non vengono rispettati, sappi che il patto d’intesa rappresenta un titolo esecutivo, dunque ti autorizza a chiedere l’esecuzione forzata dell’intera somma di denaro, senza dover fare causa e caricarti di tutti gli oneri che comporta.

Cosa fare se la proposta di rateizzazione non viene accettata

Se il datore di lavoro non accettasse la proposta di rateazione dello stipendio, ti si prospetterebbe uno scenario ben più articolato, in quanto dovresti andare dall’avvocato e fare causa al tuo datore di lavoro, sottostando ai tempi e ai costi di un normale procedimento legale.

Ti illustriamo cosa fare, passo dopo passo nel post che abbiamo dedicato al tema della diffida per mancato pagamento dello stipendio.

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