Fac simile richiesta pagamento arretrati: modello PDF, Word

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 20/07/2026
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Una lettera per chiedere soldi arretrati è una comunicazione formale con cui una persona o un'azienda sollecita il pagamento di somme che avrebbero dovuto essere già corrisposte, ma che risultano ancora insolute.

La lettera per chiedere soldi arretrati: sollecito bonario, diffida o messa in mora?

la lettera per chiedere soldi arretrati può essere considerata un semplice sollecito bonario o può assumere anche la vesta di una diffida ad adempiere o di messa in mora? La risposta è: dipende dal contenuto e dalla forma della lettera. La stessa lettera può assumere tutte e tre le vesti, a seconda di come è redatta.

Vediamo innanzitutto di vedere quali differenze ci sono:

Semplice sollecito bonario

È un invito informale a pagare, privo di conseguenze giuridiche specifiche. Non interrompe la prescrizione (salvo che contenga un riconoscimento del debito da parte del debitore) e non produce gli effetti della mora. Viene usato quando si vuole mantenere un rapporto cordiale. Esempio: "Le ricordiamo che è in scadenza la rata di luglio, La preghiamo di provvedere."

Diffida ad adempiere (ex art. 1454 c.c.)

La diffida ad adempiere è un atto formale con cui si assegna al debitore un termine perentorio (di solito non inferiore a 15 giorni) per adempiere, con l'avvertimento che, decorso inutilmente tale termine, il contratto si intenderà risolto (se si tratta di obbligazione contrattuale).

Messa in mora (ex art. 1219 c.c.)

La lettera di messa in mora per essere valida deve essere comunicata in forma scritta e contenere l'intimazione (ordine) a pagare entro un termine (di solito 5 o 10 giorni). La sua funzione principale è quella di costituire in mora il debitore, con tutti i conseguenti effetti:

  • inizio del decorso degli interessi di mora (se non già previsti);
  • passaggio del rischio (il debitore risponde anche del caso fortuito);
  • interruzione della prescrizione.

In definitiva una lettera in cui si dice "Le intimiamo di pagare l'importo di € 5.000, entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente, avvertendola che, in mancanza, provvederemo ad agire per via giudiziale" è sia una messa in mora (se intima il pagamento) sia una diffida ad adempiere (se assegna un termine perentorio per evitare il contenzioso). Se manca l'intimazione e il termine perentorio, resta un semplice sollecito.

In quale contesto si chiede il pagamento di soldi arretrati?

Il contesto è ampio e riguarda qualsiasi rapporto obbligatorio in cui una prestazione (di solito pecuniaria) non è stata eseguita alle scadenze pattuite. I casi più comuni sono:

  • rapporti di lavoro subordinato: arretrati di stipendio e/o TFR, indennità di malattia, straordinari non pagati;
  • rapporti di lavoro autonomo/professionisti: compensi per prestazioni professionali (avvocati, ingegneri, commercialisti) non saldati;
  • locazioni: canoni di affitto non pagati dal conduttore.
  • forniture: merci consegnate ma non pagate (tra imprese o tra impresa e consumatore).
  • contratti di appalto o servizi: corrispettivo per opere o servizi resi.
  • rimborsi spese non liquidati.

Nel merito vogliamo sottolineare che dal nostro portale sono scaricabili anche modelli specifici:

È possibile invece utilizzare questa semplice lettera di richiesta di restituzione somme se è stato concesso un prestito informale a un amico in difficoltà e si desidera riavere la somma prestata.

In caso di adempimento tardivo ma spontaneo, il debitore che intende formalizzare il saldo dell'importo può inviare al creditore questa lettera di scuse per ritardato pagamento.

Cosa fare se manca una fattura, una busta paga o un qualsiasi altro documento di prova?

La mancanza di un documento (fattura, contratto, busta paga, ecc.) non significa che il credito non esista, ma rende più difficile provarlo in giudizio. Ecco la strategia da adottare in casi del genere:

  • ricostruire la prova documentale, nel tentativo di procurarsi prove scritte indirette. Alludiamo ad esempio ad e-mail, messaggi su WhatsApp o SMS in cui il debitore riconosce il debito o discute il lavoro svolto, ordini di acquisto o contratti firmati che provano l'esistenza del rapporto, testimoninanze di persone che possono confermare la prestazione lavorativa o la consegna della merce, ecc.;
  • inviare la lettera con un "conto" dettagliato. Anche senza fattura, si può inviare una lettera di messa in mora allegando un prospetto analitico dei calcoli (es. "periodo da gennaio a giugno 2026, ore lavorate X, retribuzione oraria Y, totale Z"). Questo prospetto, se non contestato dal debitore, può diventare una prova.

A questo punto se il debitore non paga e il creditore fa causa, il giudice valuterà le prove raccolte (anche testimoniali) per formare il suo convincimento..

Cosa fare se il debitore contesta di aver assolto al pagamento tramite versamento di contanti?

Questa è la contestazione più insidiosa, perché il contante non lascia traccia. La regola è chiara: l'onere della prova del pagamento grava sul debitore (art. 2697 c.c.). È lui che deve dimostrare di aver pagato.

Dal canto suo il creditore deve:

  • contestare immediatamente per iscritto dichiarando esplicitamente che non ha mai ricevuto quel pagamento in contanti e che pertanto contesta l'avvenuta estinzione del debito.
  • chiedere al debitore di esibire una quietanza liberatoria da lui stesso sottoscritta (che ovviamente non esiste, se non ha incassato). Senza tale ricevuta, la sua parola vale quanto quella del debitore.

Lettera per chiedere soldi arretrati: esempio

[NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEL MITTENTE]
[Indirizzo del mittente]
[CAP, Città (Prov.)]
[Codice Fiscale / Partita IVA, se rilevante]
[Telefono] – [Email]

Spett.le
[NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEL DESTINATARIO]
[Indirizzo e recapiti del destinatario]

Oggetto: richiesta di pagamento di somme arretrate - [specificare, ad es. "stipendi non corrisposti", "canoni di locazione scaduti", "fattura n. ___ del ___", "assegno di mantenimento", "compenso professionale"]

Con la presente, la/il sottoscritta/o _______, in qualità di _________ (ad es. lavoratore dipendente, locatore, fornitore, libero professionista, ecc.), si rivolge alla S.V. per richiedere il pagamento delle somme dovute e non ancora corrisposte, come di seguito indicato.

In particolare, risulta che, a fronte di ________ (ad es. contratto di lavoro del ___; contratto di locazione del ___; fattura/e n. ___ emessa/e il ___; provvedimento del Tribunale di ___ del ___ relativo all'assegno di mantenimento; incarico professionale conferito il ___), non sia stato effettuato il pagamento delle seguenti somme:

  • Periodo / Riferimento: ___________
  • Descrizione: ____________
  • Importo dovuto (€): _____________

Ad oggi, nonostante i solleciti verbali/scritti già effettuati, il pagamento non è stato ancora effettuato, né sono pervenute comunicazioni al riguardo.

Si invita pertanto la S.V. a provvedere al pagamento della somma complessiva di € ____ (importo totale in cifre e in lettere), entro e non oltre il termine di __ giorni dal ricevimento della presente, mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato a __________, IBAN _________________, oppure altra modalità da concordare.

Si precisa che, decorso inutilmente tale termine, la/il sottoscritta/o si vedrà costretta/o a tutelare i propri diritti nelle sedi opportune, anche mediante ricorso alle vie legali, con ogni conseguente aggravio di spese e interessi a carico della S.V.

Si resta in attesa di un cortese riscontro e si porgono distinti saluti.

Luogo e data

Firma   _____________________________

Allegati: [eventuali documenti a supporto: contratto, fatture, buste paga, provvedimento del Tribunale, solleciti precedenti, ecc.]

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