© Fac simile lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture

Descrizione

Fac simile con cui il creditore mette in mora il proprio cliente a causa del mancato pagamento (anche parziale) di una o più fatture.

Cosa deve contenere

Prima di formalizzare la costituzione in mora è importante che il creditore abbia precedentemente inviato al cliente una lettera di sollecito per fattura non pagata, con l'espresso invito a prendere visione della situazione personale e conseguentemente a sanare l'esposizione debitoria.

La lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture deve indicare in maniera chiara ed inequivocabile il nome/cognome o ragione sociale del debitore, i riferimenti della fattura non pagata, l’esatta quantificazione del debito e l’intimazione di adempimento rivolto al debitore (normalmente viene fissato un termine perentorio di 15 giorni), minacciando di ricorrere alle vie legali in caso di mancato riscontro.

Come trasmetterla

Inoltre tale comunicazione, in considerazione di quanto stabilito dall'art. 1219 del Codice Civile, deve essere portata a conoscenza della controparte per iscritto. Solo così la lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture potrà assumere valore legale. A tal fine il creditore può ricorrere a due possibili strumenti:

- la raccomandata con avviso di ricevimento. In questo caso non solo c'è un servizio postale che attesta l’avvenuta spedizione da parte del mittente, ma con la notifica della raccomandata e la sottoscrizione della ricevuta di ritorno, il mittente, ossia il creditore, ha anche la prova della ricezione del documento e perfino dell’esatto momento in cui la lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture è stata ricevuta dal cliente. Per evitare che il destinatario possa contestare il mancato invio della costituzione in mora, dichiarando di aver ricevuto una busta vuota, il creditore può ricorrere alla raccomandata senza busta. Se il debitore non è presente in casa o in ufficio oppure si rifiuta di ritirare la raccomandata, il plico contenente la lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture viene depositato presso il deposito o Ufficio postale e lì rimane per 30 giorni, a diposizione del destinatario che viene avvisato del predetto deposito tramite un avviso di giacenza inserito nella cassetta postale. Se il destinatario per dimenticanza o per volontà non ritira la raccomandata, la lettera messa in mora recupero crediti si considera ugualmente arrivata a destinazione e, quindi, ricevuta e conosciuta. Ciò per effetto dell'istituto della "compiuta giacenza";

- la posta elettronica certificata. In questo caso perchè la PEC attribuisca valore legale alla lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture è necessario che il gestore restituisca al mittente la ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna nei confronti del destinatario. Non importa che quest'ultima legga o meno la posta, l'importante è che per il mittente vi sia la certezza che la lettera di messa in mora è stata consegnata nella casella Pec del destinatario. Chiaramente sia mittente che destinatario devono essere in possesso della PEC.

Perchè è utile

La lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture, redatta e inoltrata con le modalità indicate, è utile non solo per richiedere al debitore il pagamento della prestazione e l'eventuale risarcimento dei danni derivanti dall'inadempimento, ma anche - e questo è sicuramente l'aspetto più importante - per interrompere il termine di prescrizione relativo al debito. In pratica l'art. 2934 del codice civile stabilisce che “ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge." Dunque se il titolare del diritto a riscuotere un credito non emette fattura o la emette ma non ne sollecita il pagamento entro un certo periodo, il relativo diritto cade in prescrizione e si estingue. Per le fatture commerciali il termine di prescrizione è di 5 anni.

Per interrompere la prescrizione il creditore deve appunto inoltrare questa lettera di messa in mora per mancato pagamento fatture; in questo modo il termine di scadenza del debito riprende a decorrere e viene fatto slittare di un ulteriore periodo pari a quello previsto per la normale prescrizione. Per inciso la prescrizione può essere interrotta anche con una comunicazione del debitore, ad esempio quella con cui chiede al creditore di posticipare il pagamento della fattura causa difficoltà economiche o di ottenere una dilazione di pagamento.

Tags:  recupero crediti messa in mora fatture

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