Reclamo dentista: come difendersi per un lavoro fatto male

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Alzi la mano chi, sedendosi sulla poltrona del dentista, non ha alcun timore di quello a cui va incontro. A parte il dolore fisico che può essere attenuato dall’anestesia, la paura più grande è quella della parcella, il cui valore potrebbe aumentare qualora il lavoro previsto dal dentista dovesse subire delle variazioni rispetto al piano terapeutico iniziale. E poi ci sono gli imprevisti: capsule che si rompono, devitalizzazioni, applicazione di impianti, ponti e via discorrendo. Tutte situazioni che vanno ad incidere sul tuo bilancio familiare. Secondo l’Istat – Istituto Nazionale di Statistica, negli anni della crisi economica le cure odontoiatriche hanno subito una flessione: la percentuale degli italiani che si rivolgono al dentista è scesa di quasi un punto e mezzo percentuale. Chi non può fare a meno delle cure, cerca di dilazionare le visite in un arco temporale più lungo, che va in media da 1 a 3 anni. In questo modo si paga poco per volta e si rimandano i lavori meno urgenti, in attesa di tempi migliori. Purtroppo la Sanità Pubblica non copre, se non in minima parte e solo per i soggetti aventi diritto le spese per cure dentistiche, dunque la maggior parte dei cittadini deve ricorrere ai professionisti che lavorano privatamente, in più di 40.000 studi dentistici dislocati nella Penisola. E se qualcosa va storto? Se l’odontoiatra non rispetta il preventivo, se commette degli errori che non riconosce? Che si fa? In questi casi occorre dare avvio ad una procedura di reclamo dentista, col fine di contestare le modalità con le quali è stata svolta la prestazione e i risultati, parziali o definitivi, ottenuti.

Se il medico ammette le proprie responsabilità e si fa carico di trovare una soluzione che venga incontro alle esigenze del paziente, si evita di ricorrere agli avvocati e quindi di finire dinnanzi ad un Giudice. Vediamo passo passo quali sono i diritti che devono esserti riconosciuti da un professionista serio e come puoi difendere la tua bocca e il tuo portafoglio se ti accorgi che non lo è.

Reclamo dentista: come assicurarti la serietà del professionista

Prima di vedere insieme come far valere i tuoi diritti nel caso in cui riscontrassi ad esempio errori evidenti nell’installazione delle capsule e delle faccette dentali oppure ricevessi una fattura decisamente esosa rispetto al preventivo concordato, ci teniamo a fornirti delle informazioni che potrebbero aiutarti a scegliere un dentista piuttosto che un altro. Come riconoscere un odontoiatra serio? Quali elementi bisogna tenere in considerazione? In che modo puoi garantire a te stesso che non riceverai brutte sorprese alla fine della cura? Ci sono 5 cose a cui è necessario prestare attenzione:

1. La specializzazione del dentista - Devi scegliere un professionista che possieda una qualifica adeguata alla tipologia di cura di cui hai bisogno. Se devi curare una carie non puoi rivolgerti ad un ortodonzista, ma hai bisogno di un odontoiatra. Se devi fare un impianto, o hai un problema alla mascella, invece, si renderà necessario un chirurgo maxillo-facciale. Assicurati che il dottore a cui ti rivolgerai abbia le qualifiche giuste, effettua delle verifiche sul numero di operazioni che svolge durante l’anno e cerca tra parenti, amici e conoscenti dei pareri positivi;

2. La prima visita - Durante la prima visita, che è quella conoscitiva o comunque quella durante la quale avviene il controllo della salute orale, un buon professionista ti farà delle domande di routine per indagare sullo stato generale della tua salute. Mascherina e guanti sono obbligatori, quindi se l’ispezione avviene a mani nude potrai già dubitare della sua serietà e degli standard igienici che adotta. Un buon professionista, inoltre, effettua sempre delle radiografie per confermare la diagnosi;

3. Analisi della diagnosi - Dopo aver effettuato la prima visita, il dentista deve dire al paziente come stanno le cose. Diffida da chi esagera palesemente sui rischi che stai correndo, incutendo timore con dichiarazioni del tipo “La situazione è gravissima, mi chiedo come sia possibile riuscire ad aspettare tanto. È fortunato se non le è ancora scoppiata una pulpite!”. Un professionista serio mantiene la calma e ti propone diversi piani di trattamento (almeno 2) specificandone i costi e i vantaggi. Al termine della visita lo studio dentistico deve rilasciarti un preventivo dettagliato dei costi e, se autorizzi lo svolgimento della terapia, ti fa firmare il consenso informato (obbligatorio per legge);

4. Indicazioni sul pagamento - Non puoi andar via senza aver chiesto delle informazioni precise e dettagliate circa i metodi di pagamento previsti durante e al termine della cura. Nella maggior parte dei casi è lo stesso studio medico a fornirti delle indicazioni esaustive, che di solito prevedono il versamento di un acconto, un ulteriore pagamento durante la cura e infine il saldo, al termine del lavoro. A tal proposito considera che oggi sono molti gli istituti bancari e finanziari ad offrire ai dentisti convenzionati la possibilità di proporre ai propri pazienti la rateizzazione delle spese sostenute per cure odontoiatriche. Generalmente il finanziamento copre fino al 100% delle spese sostenute con una durata che può arrivare fino a 60 mesi. Dunque ti consigliamo di verificare se anche il tuo dentista ha sottoscritto una convenzione simile e se si di verificare con attenzione Taeg ed eventuali spese accessorie;

5. Gli imprevisti capitano - Non puoi pensare che vada sempre tutto per il verso giusto. Ogni cura è diversa ed ogni paziente ha delle caratteristiche fisiche che influiscono molto sul risultato finale. Detto ciò, devi considerare che possono verificarsi degli imprevisti (ad esempio può rompersi il dente durante una cura e necessitare di una capsula) che modificano il preventivo iniziale e dei quali devi sempre essere informato al momento. In altri casi è il dentista a commettere degli errori (dopotutto è un essere umano) tuttavia deve essere disponibile a risolverli senza addebitare alcun costo sulla fattura finale. In ogni caso, puoi sempre preventivamente chiedere se ha attivato un’assicurazione di responsabilità civile che lo copra per eventuali danni di natura colposa.

Contestazione fattura dentista

Come devi comportarti se il dentista al quale ti sei affidato ti rilascia una parcella con un importo superiore rispetto a quanto stabilito in sede di preventivo? E se il dentista ti addebita in fattura dei costi extra, in realtà per lavori extra che si sono resi necessari a causa di sue negligenze?

Se l'oggetto del contendere riguarda il "quantum" da pagare, la prima azione da mettere in campo consiste nel redigere un reclamo scritto col fine di contestare quanto riportato sulla parcella. Questa è modulo di contestazione parcella dentista che puoi scaricare dal nostro portale, compilare in ogni sua parte, firmare e spedire tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento allo studio medico presso il quale ti sei rivolto.

Alla lettera di contestazione dovrebbe seguire una risposta del medico dentista entro massimo 30/40 giorni. Se tale risposta tarda ad arrivare oppure l’esito del reclamo si rivela insoddisfacente, puoi segnalare il comportamento scorretto direttamente presso l’ordine di appartenenza. Questo è il modulo segnalazione dentista all'ordine professionale che puoi scaricare da questo portale e compilare in tutte le sue parti. Ti ricordiamo che le comunicazioni formali vanno sempre inviate tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento: in questo modo potrai ricevere la conferma dell’avvenuta consegna, con l’indicazione della data e la firma del destinatario.

Denuncia dentista abusivo

E se fossi incappato in un dentista abusivo? A tal proposito ti ricordiamo che puoi verificare l’effettiva iscrizione del dottore presso l’ordine dei medici direttamente sul sito della Federazione dei medici. Clicca su www.fnomceo.it e inserisci il suo nominativo. In breve capirai se è un vero professionista o se si finge tale. Se dovesse effettivamente risultare che il soggetto al quale ti sei rivolto non è abilitato a svolgere la professione di dentista, non esitare a denunciarlo per esercizio abusivo della professione all’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale penale della tua città. Chiaramente è estremamente importante esporre con chiarezza i fatti e allegare possibilmente delle prove. E' in gioco la tua salute e quella di altri cittadini.

Cosa fare se il dentista sbaglia

Ma cosa succede se qualcosa va storto? Ad esempio una infezione o un ascesso non diagnosticati o non trattati correttamente, errori nell’istallazione un impianto o di un ponte, perdita del dente per una otturazione mal eseguita e così via.

Purtroppo in alcuni casi, il danno subito dal dentista non si manifesta durante la cura, ma solo dopo diverso tempo. Ad esempio, se subisci una terapia canalare per effettuare la devitalizzazione di un dente, ma il dentista esegue la pulizia delle radici in maniera approssimativa, può capitare che l’infezione sfoci in un ascesso anche dopo diversi mesi. A quel punto siamo certi che tu abbia già terminato la cura e pagato la parcella dell’odontoiatra. Nessuno ti vieta di tornare nello stesso studio medico e chiedere al dottore di rifare il lavoro a sue spese, tuttavia quanta fiducia puoi ancora riporre in un dottore che ha eseguito un lavoro in modo incompleto?

Per questo motivo, se il danno causato dal dentista si manifesta immediatamente, puoi sospendere la cura e comunicare al dentista che non intendi proseguire. In questo caso potresti inviargli tramite posta raccomandata la comunicazione di revoca dall’incarico (questo il modulo per revoca incarico dentista da scaricare gratuitamente su Moduli.it), non dimenticando di allegare al modulo la copia di un documento d’identità in corso di validità. Una volta sospesa la cura, il consiglio è quello di scegliere un altro professionista che sia all’altezza della situazione, dunque proseguire le terapie per ristabilire quanto prima lo stato di salute della tua bocca.

Se invece il danno si manifesta solo in un secondo momento, puoi compilare questo modulo di reclamo dentista. Si tratta di un fac simile con cui contesti l'attività svolta dal dentista, richiedi un rimedio (gratuito) da parte di quest'ultimo ed eventualmente un risarcimento del danno.

Questa contestazione scritta assume una rilevanza ancora maggiore nel caso in tu avessi fatto ricorso alla finanziaria e stessi pagando le rate. In una simile situazione oltre a contestare il lavoro al dentista, devi chiedere alla finanziaria la risoluzione del contratto per inadempimento del dentista, con contestuale rimborso delle rate già pagate. Sarà poi quest'ultima a rivalersi nel confronti del professionista. Questa comunicazione è importante anche per evitare di essere segnalato alla Centrale Rischi per mancato rimborso del finanziamento. 

Contestazione lavoro dentista: la mediazione

Se hai avviato la procedura di reclamo dentista, ma non ne sei venuto a capo perchè ad esempio il professionista non ti risponde, oppure si rifiuta di rimediare alla situazione, perlomeno non gratuitamente, oppure scarica le responsabilità su di te (non hai seguito le sue prescrizioni dopo l'intervento, ecc.), puoi ricorrere alla mediazione

Ad essere precisi più che di una facoltà si tratta di un obbligo. Infatti con il D. Lgs. n. 28 del 4 marzo 2010 e il DM n. 180 del 18 ottobre 2010, nel caso di un contenzioso medico, prima di rivolgersi al Giudice ordinario è necessario fare un tentativo di ricorso attraverso l'istituto della conciliazione. L’obiettivo è chiaro: ridurre il numero di cause che approdano ogni giorno in tribunale e in definitiva snellire i tempi della giustizia civile. Le istanze vanno presente agli Organi di Mediazione accreditati presso il Ministero della Giustizia. L'elenco è disponibile a questo indirizzo: https://mediazione.giustizia.it/.

Il mediatore, chiarendo le posizioni di ciascuna delle parti, ha l'obiettivo di spingerli a trovare un accordo, anche arrivando personalmente a formulare per iscritto una proposta di risoluzione della controversia. In questo caso anche se la proposta non fosse recepita dalle parti, giungerebbe comunque all'attenzione del Giudice che potrebbe tenerne conto nel successivo eventuale giudizio.

I vantaggi del ricorso alla mediazione sono sostanzialmente due: i tempi e i costi notevolmente ridotti rispetto a quelli di una comune causa in tribunale. 

Risarcimento danni dentista

Se hai subito dei danni e sei più che mai intenzionato a chiedere un risarcimento, il nostro augurio è che tu possa riuscire a trovare con il dentista un  accordo amichevole e informale, di reciproca soddisfazione in un clima collaborativo. In questi casi potresti anche pensare, con il supporto del tuo avvocato, di raggiungere un accordo stragiudiziale sulla quantificazione del danno e quindi sull'ammontare del risarcimento direttamente con la compagnia assicurativa del dentista.

Come sai, infatti, intraprendere una causa davanti al Giudice per contenziosi di questo tipo, significa investire tanti soldi e mettere in conto di avere a che fare con avvocati, giudici e tribunali per un periodo di molti anni. Chiaramente, però, se arrivi a tanto, vuol dire che ne vale la pena; dunque ecco qual è la procedura che ti aspetta.

In primo luogo devi scegliere un avvocato di fiducia, che ti seguirà durante tutto lo svolgimento del contenzioso. Sarà costui che, dopo aver analizzato tutta la documentazione in tuo possesso e ascoltato la tua versione, saprà dirti se effettivamente ci sono i presupposti per andare in giudizio oppure no. 

Chiaramente tu in qualità di paziente dovrai limitarti a provare il rapporto che hai con il dentista e le conseguenze subite a seguito della cura o dell'intervento. Con riferimento al primo aspetto sarà necessario che tu possieda un preventivo del dentista e le fatture che certificano l’effettivo lavoro svolto, nonché le ricevute relative ai pagamenti sostenuti fino a quel momento. Ecco perché è importantissimo pretendere il preventivo della cura e la fattura di ogni singolo pagamento (non solo quindi ai fini della detrazione fiscale).

Con riferimento al secondo aspetto, invece, l’avvocato ti suggerirà di effettuare una visita dal medico legale, così da avere una perizia valida che provi il danno subito. Chiaramente la visita medica legale ha un costo, neppure di scarso rilievo, così come lo ha l'attività svolta dall'avvocato. Senza dimenticare le tasse per iscrivere al ruolo la causa e che variano a seconda del suo valore. Questo per dirti che ha senso fare causa al dentista solo se le spese sostenute e i danni ricevuti assumono una certa consistenza.

Il dentista, da parte sua, deve dimostrare di aver eseguito in maniera corretta la propria prestazione e di aver agito con la massima diligenza professionale. Se riesce a dimostrare questo, il Giudice potrebbe anche non ritenerlo responsabile dei danni causati al paziente. 

Risarcimento danni dentista prescrizione

Ricorda che il diritto al risarcimento si prescrive in 10 anni, i quali decorrono dal giorno in cui hai subito il danno da parte del dentista o comunque dal giorno in cui si è verificata l'insorgenza della patologia legata al lavoro del dentista.

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