La procedura di rientro in Telecom per clienti privati e business

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Il rientro in Tim è una procedura che permette ai titolari di una linea fissa, attualmente gestita da un’altra compagnia concorrente, di tornare al gestore di telefonia Tim conservando il numero di telefono. Si può fare il rientro in Tim da un qualsiasi altro operatore: Vodafone, Fastweb, Tiscali, Wind Tre, Iliad, ecc. Il procedimento necessario per espletare la richiesta di rientro in Tim non è sempre uguale, ma cambia in base al tipo di contratto sottoscritto, ai servizi richiesti e al profilo del cliente (consumer o business).

Rientro a Tim o disdetta?

Come anticipato il rientro in Tim va richiesto quando vuoi semplicemente cambiare gestore, mantenendo l’attuale numero telefonico.

Se questo è l'obiettivo, più che compilare ed inoltrare all'attuale fornitore il classico modulo di disdetta, cosa che comporterebbe inevitabilmente la cessazione del servizio con conseguente perdita del numero telefonico, devi metterti in contatto con Tim e manifestare il tuo desiderio di rientrare.

Se invece comunicassi personalmente all'attuale fornitore la volontà di recedere dal contratto, avresti comunque la possibilità di rientrare in Tim ma rischieresti, con la disattivazione dell'utenza, di perdere il tuo numero telefonico.

I motivi di un rientro in Tim

I motivi che possono spingerti al rientro in Tim sono tanti, ad esempio:

  • non sei soddisfatto del servizio di connettività fornito dal tuo attuale gestore (la linea è lenta, subisce continue interruzioni, ecc.);
  • la compagnia ti ha prospettato una modifica delle condizioni contrattuali che non intendi accettare;
  • una controversia insorta con il gestore in merito al pagamento di una fattura ti ha profondamente amareggiato e deluso;
  • hai trovato in Tim delle condizioni decisamente più vantaggiose rispetto a quelle offerte dall'attuale operatore.

Rientro in Tim: occorre il codice di migrazione

L’elemento essenziale per poter effettuare il rientro in Tim è il codice di migrazione.

Si tratta di un “Codice alfa-numerico contenente tutti i dati che servono ad identificare correttamente la tua linea telefonica e il tuo attuale servizio ADSL”. Serve per semplificare la procedura di passaggio da un gestore telefonico ad un altro ("portabilità").

Nello specifico, questo codice è composto da:

  • il Codice Segreto (CS) formato da 3 caratteri alfanumerici che contraddistinguono il tuo attuale Operatore telefonico;
  • il Codice Risorsa (COR) ovvero una stringa alfanumerica formata da 12 caratteri al massimo, che individua la risorsa da migrare;
  • il Codice Servizio (COS) che serve per individuare il servizio attivo con il tuo attuale operatore. In caso di Number Portability il COS corrisponde sempre al valore "222".

Dopo questa stringa numerica solitamente c’è una lettera che rappresenta il Codice di Controllo e serve per verificare la correttezza del codice di migrazione stesso.

Dove rintracciare il codice di migrazione

Abbiamo detto che senza il codice di migrazione, il rientro in Tim non sarebbe possibile. Per conoscere il tuo codice puoi

  • recuperare una fattura;
  • eseguire l’accesso alla tua area personale sul sito ufficiale della compagnia e cercare il codice tra le tue informazioni personali e contrattuali;
  • contattare il Servizio Clienti Telefonico e parlare con un operatore.

Il rientro in Telecom ha dei costi?

Con il rientro in Tim sarai tenuto al pagamento:

  • dei costi di disattivazione che il vecchio operatore addebiterà sulla tua ultima bolletta nel momento in cui riceverà da Tim la richiesta di migrazione. L'invito che ti facciamo è di informarti con anticipo sull'entità di tali costi;
  • dei costi di attivazione dei servizi Tim. In questo caso potrebbero essere previste delle promozioni con conseguenti storni o rimborsi in favore del cliente. Anche i questo caso è quanto mai opportuno informarsi con anticipo.

Come effettuare il rientro in Tim fisso per clienti residenziali

Come cliente privato puoi espletare la richiesta di rientro in Tim contattando

  • il numero 187;
  • recandoti presso uno dei tantissimi Centri Tim ubicati sul territorio nazionale;
  • fissando un appuntamento a casa con un referente commerciale (se ne conosci uno o se ti è stato segnalato da un amico).

Prima di cominciare è bene assicurarsi di avere a portata di mano tutte le informazioni e i dati utili, quali:

  • nome, cognome e codice fiscale dell'intestatario del contratto;
  • indirizzo dell'abitazione presso cui attivare la fornitura dei servizi;
  • codice di migrazione assegnato dall’attuale gestore;
  • numero di telefono e tipo di servizi da richiedere (linea telefonica + ADSL o fibra, ecc.).

Chiaramente è importante anche scegliere l'offerta da attivare: per non farti trovare impreparato puoi consultare il sito ufficiale www.tim.it e andare alla scoperta dei tanti pacchetti a disposizione degli attuali e prossimi clienti Tim.

Se decidessi di svolgere la procedura di persona presso un Centro Tim sarebbe opportuno portare con te anche un documento di identità che il personale provvederà a copiare ed allegare alla richiesta di rientro.

Quanto tempo occorre per il rientro in Tim

Raccolti tutti i dati e trasmessa la richiesta, dovrai attendere il tempo necessario per il distacco dal vecchio fornitore e l’attivazione della linea Tim.

Se ci fosse bisogno dell’intervento di un tecnico specializzato, Tim provvederà anche a fissare un appuntamento.

A meno che non ci siano difficoltà tecniche o guasti di particolare complessità, Tim si impegna ad attivare:

  • il servizio telefonico tradizionale entro 10 giorni solari dalla richiesta;
  • la linea ADSL (senza modem) entro 30 giorni solari dalla richiesta;
  • la linea internet banda ultra larga entro 60 giorni solari dalla richiesta.

Cosa accade se il rientro in Tim tarda ad attuarsi

Se i motivi del ritardo sono imputabili a Tim, quale cliente residenziale avrai diritto ad un indennizzo la cui entità dipende dal tipo di servizio sottoscritto. In particolare per:

  • la linea telefonica di casa: 7,80 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo;
  • il servizio Internet a consumo: 2 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo fino ad un massimo di 40 euro;
  • il servizio Internet flat/semi flat: 5 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo fino ad un massimo di 100 euro.

Tali indennizzi ti saranno riconosciuti in maniera automatica ed accreditati sulla prima fattura utile. E'  sempre necessario, tuttavia, una tua segnalazione di disservizio o reclamo. Utilizza questo modulo reclamo Tim

Rientro in Tim business: come fare

Se quale titolare di una ditta o società devi chiedere il rientro in Tim, sappi che sul sito www.assistenza.timbusiness.it trovi una guida dedicata proprio all’argomento.

La procedura da effettuare è leggermente diversa da quella prevista per i clienti residenziali. I clienti business, infatti, hanno a disposizione

  • il numero 191;
  • un modulo di rientro online da compilare e inoltrare al sistema informatico per manifestare la volontà di recedere dal contratto telefonico con l’attuale operatore e rientrare in Tim.

In particolare nel modulo per rientro in Tim occorre specificare di voler mantenere la numerazione attualmente attiva, chiedendo di essere contattato dalla compagnia ed eventualmente ricevere la visita di un referente commerciale per scegliere l’offerta più vantaggiosa.

Anche in questo caso è assolutamente necessario avere a portata di mano il codice di migrazione codice di trasferimento.

Tempi per il rientro in Tim Business

A meno che non si verifichino problemi tecnici di particolare complessità o tu non richieda un rinvio dell’appuntamento concordato da Tim, l’attivazione della linea telefonica avverrà in un tempo massimo di 10 giorni dalla registrazione dell’ordine.

Tempi più lunghi per l’attivazione del servizio di connettività Internet

  • 30 giorni solari nel caso di servizio adsl senza modem/router
  • 50 giorni solari nel caso di attivazione del Servizio Broadband nei profili con modem/router e CD autoinstallante o con intervento del tecnico presso il domicilio del Cliente per l’installazione
  • 70 giorni solari nel caso di attivazione del Servizio Broadband con VoIP incluso

Indennizzi per ritardo rientro in Tim Business

Qualora il mancato rispetto dei tempi di attivazione del servizio sia imputabile a TIM, quest’ultima corrisponderà, su tua richiesta, un

  • indennizzo per la linea telefonica pari al 50% dell’abbonamento da te pagato ogni 4 settimane o mensilmente, a seconda dello specifico profilo commerciale o offerta sottoscritta, per ogni giorno lavorativo di ritardo
  • indennizzo di 5 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo per i Servizi con connettività flat/semiflat fino ad un massimo di 100 euro
  • indennizzo pari a 2 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo per i Servizi con connettività a consumo fino ad un massimo di 40 euro.

Rientro in Tim e diritto di ripensamento

Anche in caso di rientro in Tim si può esercitare il diritto di ripensamento. Se subito dopo aver sottoscritto un contratto di rientro in Tim tramite telefono, Internet o fuori di un Negozio TIM, scoprissi un'offerta di un altro operatore più conveniente, potresti tranquillamente tornare sui tuoi passi e annullare la richiesta.

Come cliente residenziale

  • hai 14 giorni a disposizione dalla data di perfezionamento del contratto (se questo è stato concluso a distanza o fuori dai locali commerciali) per esercitare diritto di recesso;
  • non devi specificare il motivo;
  • non sei tenuto al pagamento di alcuna penale.

Basta compilare ed il modulo di recesso Telecom entro 14 giorni all’indirizzo indicato dal Servizio Clienti 187 o riportato sul sito www.telecomitalia.it e sulla Carta dei Servizi. La spedizione deve avvenire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC e al modulo deve essere allegata una copia del documento d’identità del dichiarante.

I clienti business possono esercitare il diritto di ripensamento?

I clienti business hanno solo 5 giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione della richiesta di rientro, per inviare una comunicazione di recesso nella quale inserire i seguenti dati: 

  • Nome e cognome o Denominazione/Ragione Sociale
  • Legale Rappresentante
  • Codice fiscale o P.IVA
  • Numero telefonico
  • Data e firma

Alla comunicazione occorre allegare la fotocopia del modulo con cui è stata formalizzata la richiesta di rientro; in seguito la documentazione potrà essere inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo: 

Telecom Italia S.p.A.
Casella Postale 82
14100 Asti.

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