Fac simile sfratto per finita locazione

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 14/11/2022
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Descrizione

Modello con cui il proprietario dell’immobile, per il tramite del suo legale, intima lo sfratto per finita locazione ex artt. 657 e 660 c.p.c., con invito a lasciare immediatamente libero da persone e/o cose l'appartamento locato.

Sfratto per finita locazione

Il locatore può disdire il contratto di locazione in occasione della prima scadenza, qualora ricorra uno dei casi specificatamente previsti dall'art. 3 della Legge 431/98, oppure alla seconda scadenza nel caso in cui non intenda procedere con il suo rinnovo. Questa la

da cui prendere spunto. In questo caso con la riconsegna delle chiavi da parte dell'affittuario, si provvede a redigere il

al fine di verificare lo stato in cui l'appartamento si trova.

Ma cosa succede se l'inquilino non mostra alcuna intenzione di lasciare l'appartamento a fine locazione? In una simile situazione, il locatore può innanzitutto diffidare il proprio inquilino a lasciare immediatamente l'immobile.

Se questi continua ad ignorare l'invito alla riconsegna dell'appartamento, al locatore non resta che rivolgersi ad un avvocato affinché proceda con l'intimazione di sfratto per finita locazione

Intimazione di sfratto per finita locazione

Lo sfratto per finita locazione si distingue dallo sfratto per morosità per il semplice fatto che quest’ultimo è determinato dal mancato versamento del canone di locazione.

Attraverso il modello di sfratto per finita locazione, l'avvocato del proprietario dell'appartamento cita formalmente in giudizio il conduttore. Il Tribunale territorialmente competente è quello in cui risulta ubicato l'immobile.  

All'intimazione di sfratto per fine locazione occorre allegare la copia del rogito relativo all'acquisizione dell'immobile, del contratto di locazione, della lettera di disdetta del contratto, della lettera di diffida a lasciare l'immobile e di ogni altro documento utile.

In presenza di particolari circostanze, l'inquilino può presentare, per una sola volta, alla cancelleria del Giudice procedente o all’Ufficiale giudiziario, una 

vale a dire può chiedere che sia nuovamente fissato il giorno per l’esecuzione dello sfratto (proroga).

Il proprietario può evitare la sospensione contestando la sussistenza in capo al conduttore dei requisiti richiesti per la sospensione dell'esecuzione, oppure dimostrando di trovarsi nelle stesse condizioni dell'inquilino o nelle condizioni di necessità sopraggiunta dell'abitazione.

In entrambi i casi deve proporre un ricorso specifico al competente Giudice dell'esecuzione, che deciderà con decreto contro il quale potrà proporre opposizione al Tribunale collegiale.

Se l'inquilino non richiede una sospensione oppure se

  • non si presenza all'udienza
  • si presenta all'udienza e non si oppone

il Giudice non può far altro che disporre l'immediato rilascio dell'immobile, a meno che non ritenga che ci siano fondati motivi che giustificano la permanenza dell'inquilino nell'appartamento. In tal caso può chiedere che vengano fornite delle prove a sostegno.

Tags:  inadempimento contrattuale locazione affitto

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