Agenzia investigativa: ecco come avviare l’attività

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L'investigatore privato è da sempre una delle professioni più affascinanti: più volte al centro di opere letterarie e cinematografiche, questa figura ha assunto diverse sfaccettature nei secoli, pur restando avvolta da un’aura di mistero e avventura. Ad oggi, aprire un’agenzia investigativa può essere un ottimo investimento, l’importante è accompagnare l’interesse per questa attività ad una professionalità integerrima e una formazione ad hoc. In questo articolo scopriremo come lavora un’agenzia investigativa, quale formazione è obbligatorio sostenere per poter accedere alla professione, quali sono i costi da sostenere e quali sono le tariffe per i clienti; in più nel testo inseriremo la modulistica da compilare per ottenere la licenza e quella per definire un accordo tra agenzia e cliente.

Agenzia investigativa: di cosa si occupa

L’agenzia investigativa può trattare casi estremamente diversi fra loro. Nonostante il periodo di crisi economica abbia indotto a diminuire le attività di investigazione per infedeltà coniugale, l’investigatore privato può ancora vantare un’agenda fitta di impegni. Negli ultimi anni, infatti, molte aziende chiedono la collaborazione di un’agenzia investigativa per fare luce sui casi di assenteismo e cogliere in flagrante i lavoratori che si fingono malati per svolgere altre attività.

In altri casi, invece, l’investigatore privato può essere assoldato per verificare la lealtà di un socio, di un fornitore, di un nuovo collaboratore e così via. Inoltre continua ad essere richiesto il supporto di un’agenzia investigativa anche per risolvere casi di persone scomparse, di truffe e misfatti di natura economica, ma anche di semplice controllo sugli spostamenti di determinati soggetti.

All’investigatore privato, che a volte può trovarsi a fare i conti con delle realtà molto simili ai romanzi di Conan Doyle, si richiede poliedricità e comprensione, audacia e sensibilità, oltre che ad una preparazione esemplare, sia dal punto di vista teorico, sia dal punto di vista pratico.

Agenzia investigativa: come si diventa investigatore

Quel poco che abbiamo accennato nel paragrafo precedente basta per capire che non è possibile diventare investigatore privato dall’oggi al domani. Avviare un’agenzia investigativa richiede formazione, pratica, un pizzico di coraggio e un investimento iniziale, ma andiamo con ordine. Come si diventa investigatore?

- Innanzi tutto occorre possedere il diploma di laurea in una delle facoltà che autorizzano l’accesso alla professione, come Giurisprudenza, Economia, Psicologia ecc.

- Alla laurea deve obbligatoriamente seguire un periodo di apprendistato (minimo 3 anni) svolto sotto la supervisione di un professionista che opera nel campo da un minimo di 5 anni e che certifichi il buon esito del periodo di formazione;

- In alternativa al periodo di apprendistato è possibile svolgere delle attività formative all’interno dei reparti d’investigazione delle forze dell’Ordine per almeno 5 anni e lasciare il servizio senza demerito. L’attività investigativa può essere avviata non prima di un anno e non dopo i seguenti 4;

- Poi è obbligatorio partecipare ai corsi di perfezionamento in Investigazione Privata a indirizzo civile svolti nelle strutture autorizzate dal Ministero o dalle Regioni.

- Infine, è necessario chiedere ed ottenere la licenza investigativa. L'agenzia investigativa, infatti, svolge anche una funzione sociale di pubblica utilità, che in taluni casi può affiancarsi a quella svolta dalle  Forze dell’Ordine. Per formalizzare la richiesta è possibile utilizzare il modulo di richiesta autorizzazione per esercizio di attività di vigilanza e investigazioni. Gli interessati possono scaricarlo gratuitamente da questo portale, poi compilarlo in ogni sua parte ed inoltrarlo alla Prefettura.

Come riconoscere un investigatore abusivo

Riconoscere un professionista poco serio può essere difficile, soprattutto se non si conosce l’ambito in cui egli opera. A questo proposito elenchiamo una lista di elementi da valutare con attenzione quando ci si reca in un’agenzia investigativa, poiché potrebbero rivelarsi molto preziosi nell’identificazione di un professionista serio o, al contrario, di un abusivo:

- la tariffazione: parte da un minimo di 30/40 euro l’ora. Il professionista sicuramente rispetterà questa tariffa, mentre l’abusivo offre prezzi anche molto più bassi oppure molto più alti;

- la sede: il professionista ha una sede, un ufficio, in alcuni casi può anche aver ricavato il proprio studio dall’abitazione nella quale risiede, ma non chiederà mai ai suoi clienti di incontrarlo in posti insoliti, nei bar o comunque in luoghi non appropriati alla discussione di argomenti delicati;

- la licenza: ottenerla è abbastanza oneroso e i professionisti hanno l’obbligo di esporla nella propria agenzia investigativa in modo che possa essere ben visibile ai clienti e valga come garanzia di professionalità. La licenza deve essere rilasciata dal Prefetto e rinnovata di anno in anno. Insieme ad essa è necessario esporre anche la Tabella delle Operazioni che riporta le Tariffe disposte dall’Ufficio Territoriale del Governo;

- il tesserino: ai professionisti autorizzati viene rilasciata dal Ministero dell’Interno una smart card completa di chip, valida come tesserino di riconoscimento. La tessera viene realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato;

- il mandato: il mandato professionale è un documento che regolamenta il rapporto tra cliente (mandante) e agenzia investigativa (mandataria). In particolare il mandato definisce lo scopo delle indagini, le modalità con le quali l'agenzia investigativa svolge il suo incarico (possibilità di avvalersi di collaboratori, utilizzare riprese filmate e fotografiche o registrazioni audio, ecc.), la durata delle indagini, il compenso e le modalità con cui deve essere corrisposto, la gestione e la periodicità delle comunicazioni, il segreto professionale, la conservazione dei dati e così via. Si tratta, dunque, di un documento estremamente importante, tanto che consigliamo di ottenerne una copia da visionare in tutta calma, prima di sottoscriverlo. Da Moduli.it è possibile scaricare in modo sicuro, veloce e gratuito il fac simile di mandato di conferimento d'incarico per servizi di investigazione privata.

Agenzia investigativa: quanto costa un’indagine

Nel paragrafo precedente abbiamo accennato al discorso inerente la tariffazione dei servizi offerti dall’agenzia investigativa. Chiaramente non è possibile fornire delle indicazioni precise, in quanto ogni agenzia ha dei costi diversi, i quali dipendono dal tipo di indagine che si richiede di eseguire, dal personale coinvolto, dalle attrezzature impiegate, ecc.

Gli investigatori privati che lavorano in modo serio e professionale tengono conto del tabellario che include la tariffa minima oraria e previene la concorrenza sleale tra colleghi. È necessario far presente a chi ci legge e magari non si è mai rivolto ad un agenzia investigativa, che i prezzi del servizio variano in funzione del tipo di indagine richiesta. Se al professionista si chiede di lavorare di notte o nei festivi, se il tasso di rischio delle operazioni è alto oppure vengono richiesti degli spostamenti in altre città o addirittura in altri stati, non si può pretendere di pagare 30 o 40 euro l’ora, ma bisogna prevedere delle remunerazioni ben superiori.

Agenzia investigativa Italia: il vincolo della riservatezza

L’investigatore professionista ha l’obbligo di rispettare il vincolo di segretezza, a stabilirlo è l'articolo 200 del C.P.P. (Codice di Procedura Penale) che tutela i soggetti che si rivolgono all’agenzia investigativa anche per una consulenza preliminare, quindi per chiedere semplici informazioni o una richiesta di preventivo, senza però firmare alcun contratto.

Per dirla alla buona: il professionista deve garantire la massima riservatezza e il segreto professionale a chiunque entri nel suo studio in veste di papabile cliente. Dall’altra parte il cliente ha l’obbligo di identificarsi, quindi di fornire le proprie generalità all’investigatore, se vuole sottoscrivere un contratto d’incarico. L’agenzia investigativa, infatti, non può espletare alcun servizio a soggetti che intendono celare la propria identità, restando nell’anonimato. Ad attestarlo è l’articolo 135 del T.U.L.P.S., il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Nello specifico, chi si rivolge ad un investigatore privato, ha l’obbligo di esibire un documento d’identità rilasciato dalla Pubblica Amministrazione in versione originale, completo di fotografia ed in corso di validità.

Le generalità, i documenti e tutte le informazioni raccolte nel corso dell’indagine sono riportate nel Registro degli affari o delle operazioni, vidimato dalla Autorità di Polizia competente, e la cui tenuta è obbligatoria ai sensi dell’art. 135 T.U.L.P.S. Tutta questa documentazione deve essere esibita dall'agenzia investigativa alle Forze dell’Ordine che ne facciano espressa richiesta.

Agenzia investigativa: assicurazione professionale

Pur non essendo obbligatorio è da considerarsi opportuno, per i rischi che tale attività potrebbe comportare, la stipula di un'apposita assicurazione per la responsabilità professionale.

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