Dichiarazione sostitutiva di certificazione antimafia: modello editabile

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Descrizione

Fac simile autocertificazione antimafia con cui si dichiara che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dall’art. 67 del D.Lgs. n. 159/2011.

Il certificato antimafia è una cosa diversa?

Fondamentalmente si. La documentazione antimafia è composta da Comunicazione e Informazione Antimafia. Le informazioni possono essere acquisite tramite una semplice consultazione della Banca Dati Nazionale Antimafia (B.D.N.A.), ma non dalle aziende bensì da quelle pubbliche amministrazioni, enti pubblici, enti e aziende controllati dallo Stato o da altro ente pubblico che hanno la necessità di stipulare, approvare o autorizzare contratti per la fornitura di lavori e servizi.

Nei casi, invece, di cui all'art. 88, commi 2, 3 e 3-bis, e dell'art. 92, commi 2 e 3 del Decreto legislativo 13 ottobre 2014, n. 153, la documentazione antimafia è rilasciata dal Prefetto.

In pratica il certificato antimafia rilasciato dalla Prefettura attesta la sussistenza o meno nei confronti di un determinato soggetto di una delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all'articolo 67 del D.Lgs. n.159/2011. 

La certificazione antimafia ha validità 6 mesi.

I moduli per la richiesta del certificato antimafia, da compilare e trasmettere via PEC, sono disponibili sul sito della Prefettura del luogo in cui l'impresa o il professionista ha la sua sede legale.

Perché viene richiesta la documentazione antimafia?

L'obiettivo è verificare l'affidabilità e la moralità delle imprese con le quali la PA stipula rapporti contrattuali o alle quali la stessa concede autorizzazioni, licenze e permessi. 

Così qualora all'interno dell'impresa dovessero riscontrarsi possibili infiltrazioni mafiose, a quest'ultima verrebbe automaticamente precluso ogni rapporto con l’Amministrazione. Eventuali benefici economici concessi, forniture affidate o gare aggiudicate verrebbero immediatamente revocati.

Quando viene rilasciato il certificato antimafia?

Il suo rilascio è subordinato alla preventiva iscrizione del soggetto richiedente alla cosiddetta "White List", ossia una banca dati in cui sono iscritti fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa ed operanti nei settori esposti maggiormente a rischio.

Quando il certificato può essere sostituito dall'autocertificazione antimafia?

Fuori dei casi in cui è richiesta l'informazione antimafia e salvo quanto previsto dall'articolo 88, comma 4-bis, i contratti e subcontratti relativi a lavori, servizi o forniture dichiarati urgenti ed i provvedimenti di rinnovo conseguenti a provvedimenti già disposti, sono stipulati, autorizzati o adottati previa acquisizione di apposita dichiarazione con la quale l'interessato attesti che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'articolo 67. La dichiarazione deve essere sottoscritta con le modalità di cui all'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Come utilizzare l'autocertificazione antimafia

Ai sensi dell’art. 38 D.P.R. 445 del 28/12/2000 l'autocertificazione antimafia è sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritta e inviata unitamente a copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore all’Ufficio competente via fax, PEC, tramite un incaricato, oppure a mezzo posta.

Tags:  fedina penale

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