Arriva il nuovo contrassegno invalidi: come mettersi in regola

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Ancora pochi giorni per sostituire il vecchio contrassegno invalidi di colore arancione. Entro il 15 Settembre, infatti, chiunque in posssesso del vecchio tagliando dovrà recarsi al comando di polizia municipale del proprio comune di residenza per richiedere il nuovo contrassegno internazionale di colore azzurro. Ricordiamo che gli interessati dovranno presentarsi allo sportello muniti di due foto tessera recenti a colori e di un documento di identità in corso di validità.

I soggetti delegati dagli aventi titolo (ad esempio la moglie o il figlio della persona invalida), per ottenere il nuovo contrassegno dovranno produrre allo sportello:
a) delega regolarmente firmata dal delegante unitamente ad un documento di identità in corso di validità di quest’ultimo;
b) documento di identità in corso di validità di chi riceve la delega.

A cosa serve il contrassegno invalidi

In sintesi il contrassegno invalidi ha la funzione di consentire alle persone con problemi di deambulazione e ai non vedenti di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli al loro servizio. Si tratta di una speciale autorizzazione che, previo accertamento medico, viene rilasciata dal proprio Comune di residenza ed è utiizzabile su tutto il territorio europeo.

In particolare grazie al contrassegno, esposto in originale in modo ben visibile sul parabrezza (con l’osservanza dei diversi limiti di velocità prescritti al riguardo), il disabile ha la possibilità di:
- transitare nelle zone a traffico limitato (ZTL), nelle corsie riservate ai mezzi pubblici e ai taxi, all'interno delle aree pedonali, nelle aree verdi pubbliche;
- sostare nei posti riservati in via generica ai disabili su suolo pubblico senza limiti di orario e senza esposizione del disco orario.

In casi particolari, ad esempio nelle zone ad alta intensità di traffico in cui la persona affetta da invalidità non può disporre di un parcheggio privato accessibile, il Comune può concedere gratuitamente, attraverso una sopecifica ordinanza, uno spazio di sosta individuato da apposita segnaletica indicante gli estremi del contrassegno del soggetto autorizzato ad usufruirne.

Il comune può anche decidere di assegnare, nell'ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo previsto dalla legge.

Caratteristiche del nuovo contrassegno disabili

Il contrassegno europeo per disabili è personale e non cedibile, non è vincolato a un singolo veicolo e ha validità di cinque anni, a meno che non sia rilasciato a tempo determinato in conseguenza di un'invalidità temporanea del richiedente.

Il nuovo contrassegno è valido, oltre che su tutto il territorio nazionale, anche in tutti i paesi membri dell'Unione Europea, con il beneficio di non subire più multe o altri disagi a causa del mancato riconoscimento del documento, come accadeva per quello rilasciato fino ad ora.

Sul contrassegno europeo per disabili, che si presenta di colore azzurro chiaro, con il simbolo bianco della sedia a rotelle su fondo azzurro scuro, saranno trascritti e apposti:
- sul fronte: la data di scadenza, il numero di serie e il nome e il timbro dell'autorità nazionale che rilascia il contrassegno oltre al visto del funzionario responsabile;
- nel retro: il nominativo, la fotografia e la firma del soggetto autorizzato oltre alla data di rilascio.

Il contrassegno per gli invalidi deve essere obbligatoriamente firmato dall’avente diritto. Qualora quest'ultimo - maggiorenne - non sia in grado di firmare, lo spazio del contrassegno su cui apporre la firma, deve essere annullato con un rigo di penna oppure deve essere riportata la dicitura “impossibilitato a firmare”. Ciò è però possibile solo quando ci sono motivi relativi ad impedimenti fisici o di analfabetismo, mentre non è possibile nei casi di incapacità di intendere e di volere, per i quali la sottoscrizione va fatta da chi esercita la patria potestà o la tutela

La scadenza del contrassegno dovrebbe coincidere con la data di compleanno del titolare, così come per gli altri documenti di identità e di riconoscimento. Alla scadenza il contrassegno può essere rinnovato sulla base di documentazione medica che attesti la persistenza dello stato di invalidità.

Richiesta contrassegno invalidi

Come si è già detto, per la sostituzione del contrassegno arancio ancora in corso di validità ma non più utilizzabile a partire dal 15 settembre 2015 è necessario presentarsi all'Ufficio rilascio permessi con:
- il contrassegno (da riconsegnare);
- n. 2 fotografie formato tessera a colori;
- documento d'identità in corso di validità.

Per richiedere un nuovo contrassegno, invece, l'interessato (o altra persona come familiare, convivente, ecc.), deve presentare domanda (questo il fac simile) all'Ufficio competente del comune di residenza, nella quale dichiara sotto la propria responsabilità i dati personali e gli elementi oggettivi che giustificano la richiesta.

Alla domanda occorre allegare:
- copia del documento di identità in corso di validità e del codice fiscale;
- due foto formato tessera del titolare del contrassegno;
- certificato medico legale rilasciato presso l'ambulatorio ASL - Servizio di Igiene Pubblica, dalla quale risulta che nella visita medica (può essere prenotata al CUP) è stato espressamente accertato che la persona per la quale viene chiesta l'autorizzazione ha effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta. Sono esonerati dalla visita quanti possiedono certificato rilasciato dalla Commissione d'Invalidità o certificato medico L. 104 nei quali sia barrata la voce di ciechi totali o invalidi al 100% con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.

Alla domanda occorre applicare una marca da bollo di € 16,00. Sono esentati dalla marca da bollo coloro che hanno ridotte capacità motorie permanenti.

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