Credito imposta pubblicità: modello di richiesta e dichiarazione sostitutiva

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Il modello va compilato da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che intendono fruire del bonus pubblicità 2020, ossia dell'agevolazione fiscale, sotto forma di credito di imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali, ossia su quegli investimenti in pubblicità che registrano un incremento minimo dell’1% rispetto agli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente (articolo 57-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e successive modificazioni).

Bonus pubblicità: in cosa consiste

Diciamo innanzitutto che gli investimenti in pubblicità possono riguardare la stampa (quotidiani, periodici, testate online, ecc.) e le emittenti televisive e radiofoniche locali.

Il credito d'imposta investimenti pubblicitari è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Così se rispetto all'anno precedente una piccola impresa ha investito 8.000 euro in più in pubblicità, avrà la possibilità di fruire di un credito di imposta di 6.000 euro.

Ricordiamo che il credito d'imposta non è altro che un credito che il contribuente (persona fisica o azienda) vanta nei confronti dell'erario e che può essere utilizzato per compensare qualsiasi debito verso quest’ultimo.

Credito d'imposta pubblicità: le novità 2020

L’articolo 186 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. “decreto Rilancio”), ha previsto, per il solo anno 2020, che il credito d’imposta sia concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati e in ogni caso nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.

Per il 2020, pertanto, è venuto meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all'investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all'agevolazione.

Modello richiesta bonus pubblicità

Il modello va predisposto da quanti hanno già presentato domanda di accesso al bonus pubblicità lo scorso anno e che oggi risultano presenti nell'apposito elenco predisposto dall'Agenzia delle Entrate.

In particolare i modello va utilizzato per presentare:

  • la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato;
  • la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Si tratta in pratica di una dichiarazione con cui il richiedente attesta che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti previsti dalla legge.

Come presentare la domanda

La richiesta di accesso al credito d’imposta pubblicità va presentata al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri esclusivamente in via telematica. A tal fine vanno utilizzati i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Si può agire direttamente, mediante l’identità SPID oppure mediante le credenziali Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti).

La prova della presentazione è data dall’attestazione rilasciata dai servizi telematici.

Quando fare richiesta del bonus pubblicità

Normalmente la richiesta va presentata dal 1° al 31 marzo di ciascun anno. La dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati è presentata dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo.

Tuttavia per l'anno 2020, il termine di scadenza della richiesta è stato prorogato al 30 settembre 2020. Le comunicazioni trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2020 restano comunque valide e il relativo credito d’imposta richiesto, determinato a marzo con i criteri di calcolo allora previsti, sarà rideterminato con i nuovi criteri previsti per l’anno 2020.

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