Dicitura bonifico bonus mobili: fac simile DOC

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La dicitura bonifico bonus mobili va riportata in modo corretto se si vogliono evitare contestazioni con il fisco. E' per questo motivo che rendiamo disponibile in questa scheda un modello di bonifico che riporta la causale bonifico bonus mobili che i contribuenti sono tenuti ad indicare nel momento in cui si accingono al pagamento delle spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Causale bonifico bonus mobili: cosa riportare

Chi intende fruire del bonus mobili (ma lo stesso discorso vale per il bonus ristrutturazioni edilizie, l'ecobonus, il sisma bonus ecc.) è tenuto ad effettuare i pagamenti con bonifico parlante oppure tramite carta di debito o di credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

Ora se non si vuole pregiudicare la corretta fruizione del bonus mobili, è quanto mai importante compilare in maniera corretta la distinta di bonifico, ciò indipendentemente dal fatto che si utilizzi il servizio di home banking o ci si rechi personalmente allo sportello. 

In particolare nella distinta occorre specificare il riferimento normativo dell'agevolazione, i riferimenti della fattura, il nome e la partita IVA della ditta e il nome/CF del beneficiario del bonus mobili. 

Come chiaramente evidenziato nel fac simile riportato in allegato questa la dicitura bonifico bonus mobili:
  • "Spese per arredi o elettrodomestici ai sensi dell'art. 16, comma 2, DL 63/2013 - Fattura n° ... del ..... a favore della Ditta .......... P.IVA ................ Fruitore Mario Rossi  MRARSS80A .......".

Va detto comunque che molti istituti bancari hanno già predisposto una procedura ad hoc per il bonifico parlante con causale già compilata.

La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. In questo caso, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria.

Per concludere ricordiamo che il “bonus mobili” è associato solamente alla detrazione fiscale del 50% prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (leggi il post sul bonus ristrutturazioni) e non alla detrazione per il risparmio energetico. In altre parole possono beneficiare del bonus tutti i soggetti IRPEF che hanno avviato o che avvieranno nel corso del 2022, lavori di ristrutturazione edilizia che danno diritto alla detrazione del 50%.

A partire dal 2022 il bonus arredi si applica su un limite massimo di spesa per singola unità immobiliare pari a 5.000 euro (IVA inclusa).

Tags:  detrazioni fiscali agevolazioni fiscali casa

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