Congedo parentale Coronavirus: chi può richiederlo e come

Il Governo in questi mesi è intervenuto con una serie di misure volte a favorire quei tanti lavoratori che si sono trovati a fronteggiare una situazione a dir poco complicata per effetto dell'emergenza Coronavirus. Tra queste la possibilità di fruire di un congedo parentale straordinario, che con il Decreto "Cura Italia" era stato fissato in un massimo di 15 giorni e che con il nuovo Decreto ("Rilancio") è stato esteso a 30 giorni. Di seguito la misura dell'indennizzo, i requisiti da soddisfare e le modalità per farne richiesta.

Obiettivo della misura di sostegno

Riconoscendo una indennità economica sostitutiva della retribuzione, l'intento è quello di porre i genitori nelle condizioni di non recarsi sul luogo di lavoro e nel contempo dedicare il proprio tempo alla cura e alla crescita del proprio figlio.

Caratteristiche del congedo parentale Covid 19

In sintesi possiamo dire che il congedo parentale Covid 19:

  • può essere richiesto anche per i figli adottivi, nonché nei casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori;
  • si può sfruttare per un periodo massimo di 30 giorni nel periodo che va dal 5 Marzo al 31 Luglio 2020. Può essere fruito in modo continuativo o frazionato da uno o entrambi i genitori alternativamente. Chi con il Decreto "Cura Italia" ha già beneficiato dei primi 15 giorni, può far richiesta della restante parte;
  • può essere richiesto da uno solo dei genitori;
  • è cumulabile con quello della legge 104;
  • non può essere richiesto se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito;
  • non può essere richiesto se contestualmente la famiglia ha fatto richiesta del bonus baby sitter.

Congedi parentali per Coronavirus: quali beneficiari

Secondo quanto stabilito dal Decreto possono assentarsi dal lavoro per un periodo massimo di 30 giorni:

Lavoratori dipendenti privati

  • genitori con figli che hanno fino a 12 anni di età ai quali è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa;
  • genitori con figli di 16 anni ai quali non è riconosciuta alcuna indennità e alcuna copertura figurativa, ma con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro;
  • genitori di figli con handicap in situazione di gravità senza limiti di età, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, ai quali è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa;
  • genitori che hanno già sfruttato i congedi parentali previsti dalla normativa e gli indennizzi a seconda dell’età del figlio per il quale richiedono il congedo COVID-19.

Lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS

  • genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età, ai quali è riconosciuta un’indennità pari al 50%, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità;
  • genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, ai quali è riconosciuta un’indennità pari al 50%, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità;

Per questa categoria di lavoratori non è prevista la sussistenza del requisito di un minimo contributivo.

Lavoratori Autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS

  • genitori con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età, ai quali è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto;
  • ai genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, ai quali è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.

Non è necessario essere in regola con il versamento dei contributi.

Lavoratori dipendenti Pubblici

In questo caso la misura dell'indennità e le modalità di fruizione del congedo sono stabilite dall’Amministrazione pubblica con cui intercorre il rapporto di lavoro.

Congedi COVID-19: come fare domanda

Lavoratori dipendenti privati

I genitori che hanno già fatto richiesta e, alla data del 5 marzo, hanno già in corso un periodo di congedo parentale ordinario non devono presentare una nuova domanda. I giorni di congedo parentale saranno convertiti d’ufficio dall’INPS nel congedo di cui trattasi.

I genitori di figli con handicap in situazione di gravità che hanno già fatto richiesta e, alla data del 5 marzo, hanno già in corso di fruizione periodi di prolungamento del congedo parentale di cui all’art 33 del D.Lgs. n. 151/2001, non devono presentare domanda. I predetti periodi sono convertiti nel congedo COVID-19 con diritto alla relativa indennità.

I genitori non fruitori, che intendono usufruire del nuovo Congedo COVID-19 e che hanno i requisiti di accesso ai congedi parentali “ordinari” possono già presentare domanda al proprio datore di lavoro ed all’INPS, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso.

I genitori di figli maggiori di 12 anni portatori di handicap grave, che non abbiano in corso di fruizione un prolungamento del congedo parentale, possono già usufruire del congedo COVID-19, ma dovranno presentare apposita domanda e nel caso in cui la fruizione fosse precedente alla data della domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo, al termine degli adeguamenti in corso di ultimazione.

I genitori con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, devono presentare domanda di congedo COVID-19 unicamente al proprio datore di lavoro e non all’INPS.

Lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS

I genitori con figli minori di 3 anni possono fare domanda all’INPS utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso.

I genitori con figli di età tra i 3 anni e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all’INPS, anche con effetto retroattivo, se l’inizio della fruizione è precedente la domanda medesima, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo.

I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già usufruire del congedo COVID-19. Dovranno comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo.

I periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo COVID-19.

Lavoratori Autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS

I genitori con figli minori di 1 anno possono fare domanda all’INPS utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso.

I genitori con figli di età tra 1 anno e fino ai 12 anni potranno presentare domanda all’INPS e se la fruizione è precedente alla domanda medesima, sarà possibile farlo anche con effetto retroattivo, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, entro la fine del corrente mese di marzo, a seguito degli adeguamenti informatici in corso.

I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già usufruire del congedo COVID-19. Dovranno comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo.

I periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo COVID-19.

Lavoratori dipendenti Pubblici

La domanda di congedo non deve essere presentata all'Inps, ma direttamente alla propria Amministrazione pubblica, secondo le indicazioni dalla stessa fornite.

Documenti correlati


51551 - nadia r.
17/02/2018
Egregi signori, sono una cliente da svariati anni dell'Unipolsai assicurazione, rimanendo discretamente soddisfatta della loro collaborazione, ma tutto ciò è venuto a mancare già nel dicembre 2015 quando una donna mi ha sfiorato la macchina mentre parcheggiavo e nonostante il suo evidente torto, costei ha preteso il riconoscimento della ragione. Essendo un danno di una cifra irrisoria (150 euro circa) ed avendo il bonus malus con bonus protetto che mi permetteva di rimanere nella cifra del premio annuale, ho lasciato stare senza consultare un legale. Il 3 settembre 2017 mio figlio, alla guida della macchina a me intestata, è stato tamponato da un veicolo. Nonostante le dinamiche dell’incidente (e la testimonianza di una persona a bordo della mia macchina), a mio figlio è stata riconosciuta la responsabilità dell’accaduto, per cui l'altro utente è stato risarcito e liquidato nel mese di novembre senza, peraltro, che la società assicuratrice ci comunicasse tale stato di cose e tutti gli altri aspetti della questione che riguardavano il sinistro in oggetto e la posizione di mio figlio. In particolare la liquidatrice non si è mai presa l’onere di contattarci a questo scopo. Premessa la grande delusione e l’amarezza nei confronti dell’operato di tale compagnia assicurativa, alla quale ovviamente non rinnoveremo il prossimo premio (né la sottoscritta né gli altri familiari), e pronti a rivolgerci alle autorità competenti per tutelare i nostri diritti, nel frattempo ho richiesto l'accesso agli atti e sono in attesa di riceverli.

42468 - di tella sara
11/11/2015
Sono 2/3 anni che faccio le assicurazioni telefoniche sempre senza problemi, ho comprato una macchina e ho fatto la (conte.it) mai piu ragazzi creano piu problemi loro che un incontro col papa....e poi la cosa che con la scusa dello sconto ti mettono il satellitare che poi sei obbligato a montare e visto che io la pago non esiste che uno non puo essere padrone di decidere della sua macchina comunque un consiglio non fate la CONTE.IT sono proprio calati di qualità....

26878 - Redazione
14/10/2013
Gisella, è un classico caso di “disdetta unilaterale”, una “pratica” che sempre più frequentemente colpisce gli automobilisti più virtuosi, quelli cioè fanno poco incidenti e in definitiva risultano poco appetibili per le compagnie. Una “pratica” purtroppo consentita dal nuovo Codice delle Assicurazioni, per la quale le decisioni vengono prese direttamente dalle direzioni generali, spesso all’insaputa delle stesse agenzie locali. Nel suo caso l’obiettivo della compagnia è evidente, rinegoziare le condizioni contrattuali visto comunque che per legge è tenuta ad assicurarla di nuovo. Il consiglio è quello di inviare un reclamo scritto alla sua compagnia chiedendo di stipulare un contratto alle condizioni tariffarie in corso al momento della riassunzione. Con la circolare n° 32-10-000172, infatti, l’Isvap ha chiarito che “… non risponde a criteri di correttezza qualificare l’assicurato quale “nuovo cliente” e sulla base di tale qualificazione applicare condizioni tariffarie peggiorative e diverse rispetto a quelle praticabili in virtù del suo status di cliente già conosciuto dall’impresa”.

26864 - Gisella
12/10/2013
Salve, sono stata per anni assicurata con Vittoria Assicurazioni. Premetto di non avere mai avuto sinistri e da molti anni ormai sono in classe 01.- Nella polizza, comprensiva di convenzione forze dell'ordine, ho sempre incluso le garanzie furto/incendio, atti vandalici, eventi socio-politici, cristalli, assistenza stradale. Nel corso degli anni ho usufruito di alcune di queste garanzie in quanto la macchina è quasi sempre in strada. Quest'anno, allo scadere della polizza, ho contattato la mia agenzia chiedendo il costo del rinnovo e mi sono sentita rispondere che la direzione aveva disdetto la mia polizza. Non sono stata avvisata con nessun mezzo, nè con raccomandata come sarebbe stato previsto per legge. Ho chiesto spiegazioni ma la mia agenzia non ha saputo/voluto chiarire nulla. Mi è stato proposto un nuovo preventivo ovviamente più alto del precedente. Ho chiesto un riferimento della direzione e la signorina mi ha risposto che l'indomani mattina avrebbe provveduto a contattare lei la direzione per chiedere il motivo dopodichè mi avrebbe riferito. Purtroppo sto ancora aspettando una sua chiamata. Mi ritrovo quindi ad essere stata scaricata senza un motivo apparente e per di più credo in maniera anche sgarbata, non avendo avuto nessuna spiegazione. Ora mi chiedo se è giusto il comportamento adottato dalla compagnia soprattutto dopo anni di contratto senza mai aver avuto sinistri. Grazie!

24965 - Redazione
04/07/2013
Cristian, i valori dei premi in Italia differiscono per profilo di assicurato (età, sesso, professione), area geografica e tipo di compagnia, ma in media mostrano tutti una tendenza al rialzo. Tuttavia riteniamo che protestare serva a poco. Dal primo gennaio 2013 è stata abolita la clausola di tacito rinnovo, con la conseguenza che a scadenza o c’è un consenso esplicito da parte dell’assicurato oppure la polizza decade automaticamente. Dunque l’unica via è trovare la polizza Rc Auto più conveniente sul mercato in relazione alle proprie caratteristiche e alle proprie esigenze.

24958 - Sorin Cristian
03/07/2013
Salve. Dove mi devo rivolgere per una assicurazione raddoppiata, da 930 € è arrivata a 1855 €, senza fare un incidente o quacosa del genere. Ho cambiato solo la residenza l'anno scorso. E normale raddioppiare la somma così ?

22112 - Massimiliano Mosticoni
06/03/2013
non so a chi rivolgermi, in quanto mi trovo purtroppo a scrivervi dopo che non ho ottenuto risposte chiare in merito alla mia polizza assicurativa nr.000.....2050 della Zurich Connect. In breve, il 7 settembre 2012, ho accettato un contratto di polizza assicurativa per coprire solo con R.C.A. la mia auto, una Audi A6 1.8T 180cv 20v 132kw a benzina dell'anno 1998, e dopo circa una settimana l'ho venduta privatamente, in quanto i costi di mantenimento erano diventati insostenibili da parte del sottoscritto. Dopo circa un mese di ricerche ho acquistato verso la fine di ottobre una NISSAN Micra 1.0 16v 5p dell'ottobre del 2000 targata B....VZ, più piccola di cilindrata per poter far guidare mia moglie in futuro. Premesso che chi è al centralino della mia assicurazione telefonica ZURICH CONNECT non è in grado di spiegare per bene il problema, mi sono sentito più volte ripetere che devo solo pagare e basta, ho fatto più volte reclamo scritto via email all'assicurazione in questione senza ottenere alcuna risposta. Abbrevio il problema. Avendo stipulato una polizza con scadenza il 7 settembre p.v., credevo che, acquistando un'auto più piccola di cilindrata avrei risparmiato qualcosa nel prezzo annuo, sottolineo che con l'audi A6 pagavo 970 euro annui in 8à classe di merito. Ho assicurato la NISSAN Micra con loro e mi hanno fatto la quotazione di 990 euro più spese di spedizione e fax vari di conferme. In più la centralinista era convinta che la mia auto non avesse nessun accessorio tipo Antifurto e airbag ecc, ho detto a loro più volte che l'auto ha gli accessori di serie ma loro si sono basati sulla fotocopia del mio libretto di circolazione. Il 26 febbraio u.s. ho dovuto pagare l'ennesimo bonifico di 495,09 euro senza ancora vedere la polizza rinnovata. Una settimana fà mi sono recato alla VITTORIA Assicurazione all'interno della mia caserma alla Podgora, sono un Carabiniere, e parlando mi ha fatto un suo preventivo di 430 euro annui, sottolineo che oltre alla sua gentilezza e disponibilita ho subito accettato in attesa che la mia assicurazione mi dia il certificato per liberarmi da questa assicurazione. Gentile redazione faccio presente che sulla stessa auto in questione c'è una differenza di 560 euro parlo di stessa classe di merito. Oltre al danno pure la beffa perchè abitando in centro a Fiumicino (Roma) io l'auto la uso pochissimo. Chiedo gentilmente un Vs parere cosa posso fare, ho presentato regolare segnalazione anche all'ISVAP. Certo di una Vs risposta porgo distinti saluti. Molto cordialmente.

21982 - Redazione
27/02/2013
Ricardo, i 15 giorni a cui lei fa cenno si riferiscono al periodo durante il quale la compagnia deve obbligatoriamente mantenere operante la garanzia assicurativa relativa al vecchio contratto. In realtà con il decreto legge n. 179/2012 è stata abrogata la possibilità di rinnovo tacito dell’assicurazione Rc auto, con la conseguenza che i contratti assicurativi non possono più avere una durata superiore ad un anno e dunque perdono la loro efficacia inderogabilmente alle ore 24 del giorno della scadenza. Per questo Quixa si è limitata semplicemente a formularle una nuova proposta assicurativa, a quanto però senza tener conto del suo trascorso, della sua classe di merito ecc. Ma è pur sempre una scelta commerciale della compagnia, per questo motivo riteniamo che la proposizione di un'azione legale non appare plausibile.

21976 - ricardo arauz
27/02/2013
sono stato assicurato nella compagnia QUIXA per anni guadagnando classe di merito e bonus. Il 10/02/2013 scadeva il mio contratto assicurativo annuale, trascorso qualche giorno mi sono interessato io a chiedere a loro tramite continue telefonate e via e-mail sul mio rinnovo rispondendomi solo per 15 giorni che dovevo attendere. Adesso che ormai sono trascorsi i 15 giorni di copertura assicurativa, QUIXA mi contatta per dirmi che non potevano rinnovarla perchè erano scaduti i 15 giorni di legge proponendomi un nuovo contratto per 3 VOLTE superiore a quello che pagavo l'anno scorso e non considerando i bonus maturati. Attualmente ho dovuto fermare la mia macchina in box x mancanza di assicurazione valida per colpa loro causandomi disaggi. Ho presentato reclamo formale via mail cosa che ancora non ho ricevuto nessuna risposta....COMO MI DEVO COMPORTARE???....POSSO PORTARE IL MIO CASO PER VIA LEGALE???....grazie per le vostre risposte.

14255 - rinaldo
23/11/2011
Decorsi sessanta giorni, il consumatore che non ha ottenuto il risarcimento può citare in giudizio l'assicuratore ed anche il responsabile dell'incidente. L'assicuratore che liquida il danno in ritardo dovrà pagare al danneggiato gli interessi e la rivalutazione monetaria che il giudice stabilirà nella sentenza. Altra strada percorribile è quella di inviare un reclamo scritto alla compagnia (https://www.moduli.it/9531) e/o all'ISVAP (https://www.moduli.it/9537) che, accertata la violazione di legge, prenderà nei confronti della Compagnia i dovuti provvedimenti (nei casi più gravi è prevista anche la revoca all’esercizio dell’assicurazione RC Auto).


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