Cosa fare in caso di incidente all'estero

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Ti abbiamo fornito le giuste indicazioni nel caso in cui ti trovassi coinvolto in un incidente in Italia con un veicolo immatricolato ed assicurato all'estero (leggi “Cosa fare in caso di incidente in Italia con un veicolo estero?“). Ma qual'è il comportamento corretto da assumere nel caso in cui si restasse coinvolti in un incidente all'estero durante una trasferta per lavoro o un viaggio di piacere? In questo articolo cercheremo di fornirti tutte le informazioni utili per ottere l'indennizzo per il danno subito.

Viaggio all'estero: la carta verde

Se hai deciso di intraprendere un viaggio all’estero con la tua auto, la prima cosa che devi verificare è il possesso della carta verde. La carta cerde non è altro che un certificato internazionale di assicurazione necessario per poter circolare in un paese straniero e che attesta di essere in regola con l’obbligo dell’assicurazione rc auto previsto dalla legge di quel paese.

Se pensi di non averla è sufficiente che tu la richieda alla compagnia assicurativa presso la quale hai stipulato la polizza rc auto. Se ti sei dimenticato di richiederla, devi stipulare un’apposita polizza assicurativa temporanea, che ovviamente avrà dei costi decisamente più elevati della carta verde.

Va precisato, tuttavia, che la carta verde non è necessaria per entrare e circolare nella gran parte dei paesi facenti parte dell’Unione Europea, poiché la polizza rc auto comprende l’estensione della garanzia anche a questi Stati. Se, invece, la tua meta è uno dei paesi appresso elencati, allora il possesso della carta verde è necessario: Albania, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia e Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia, Ucraina.

La procedura per gli incidenti all'estero

Se durante un viaggio all'estero in uno dei paesi del Sistema Carta Verde sei rimasto vittima di un incidente stradale provocato da un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo, puoi beneficiare, grazie alla Direttiva europea 2000/26/CE, di una procedura semplificata per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

In pratica in ciascuno degli Stati appartenenti al cosiddetto Spazio economico europeo (SEE) - 20 paesi dell’Unione europea più Norvegia, Islanda e Liechtenstei - le compagnie assicurative hanno l’obbligo di nominare un referente (detto “mandatario”).

Questo in parole semplici significa che se sei rimasto coinvolto in un tamponamento con un automobilista francese o spagnolo, per chiedere e ottenere il risarcimento tu potrai interfacciarti con il rappresentante della compagnia assicurativa francese o spagnola nominato in Italia. Dunque nessun problema legato alla distanza o alla lingua. Questo naturalmente non significa che tu non possa chiedere il risarcimento  direttamente alla compagnia assicurativa straniera o alla persona che ha causato l'incidente.

Nel prosieguo vedremo come identificare questo rappresentante e come avanzare la richiesta di risarcimento danni.

Sinistro all'estero: cosa fare

Superato lo shock della fase iniziale è importante non perdersi d'animo e reagire. Naturalmente se ci sono feriti tra i passeggeri, anche lievi, il consiglio è di chiamare sempre i soccorsi, perchè un dolore apparentemente lieve potrebbe nascondere problematiche di salute ben più gravi.

Ciò detto la prima cosa da fare in questi casi è prendere nota dei dati della controparte: nominativo del conducente, estremi di un suo documento di riconoscimento, eventuali recapiti (email, telefono), marca, modello e targa del mezzo, circostanze dell'incidente. Scatta con lo smatphone qualche foto, magari da angolazioni diverse, ponendo in evidenza i danni prodotti ai mezzi, eventuali ostacoli, tracce di frenata, segnaletica e tutto quanto possa risultare utile ad una ricostruzione dell'accaduto.

Se sei d'accordo con l'altro conducente sulle circostanze dell'incidente, compila il modulo di constatazione amichevole, simile in tutti i paesi europei (leggi "Modulo di constatazione amichevole: quando e come si compila"), avendo cura di completare le sezioni con i dati di entrambi gli automobilisti. Questo farà si che la richiesta di risarcimento sia trattata più facilmente.

Una volta rientrato in Italia, devi scrivere al Centro Informazione Italiano c/o CONSAP - la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A., interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze - per chiedere informazioni riguardanti la copertura assicurativa del veicolo che ha causato il sinistro e del mandatario in Italia della compagnia estera. Per fare questo devi compilare questo apposito modello.

Fai molta attenzione perchè nella comunicazione non deve assolutamente mancare l'indicazione:
- della nazione di accadimento del sinistro
- della data di accadimento del sinistro
- della targa del veicolo responsabile del sinistro
- dello Stato di immatricolazione della vettura responsabile

Senza questi dati minimi non ti sarà possibile ottenere le informazioni richieste.

Una volta compilato e firmato il modulo, non ti resta che trasmetterlo insieme ad un tuo valido documento di riconoscimento. L'inoltro va fatto preferibilmente al numero di fax 06-85796229, oppure all'indirizzo di posta elettronica (previa scansione del modulo e del documento di riconoscimento) richieste.centro@consap.it. E' disponibile anche una casella di posta elettronica certificata (PEC): centroinformazioni@pec.consap.it. Se non disponi di un fax e neppure di una casella di posta, allora spedisci il tutto a:

Centro Informazioni Italiano, c/o Consap SpA
Via Yser, 14
00198 ROMA

Non trasmettere documenti aggiuntivi rispetto a quelli richiesti.

Consap, che conosce quali sono le compagnie assicuratrici in Italia che operano per conto di quelle straniere, comunicherà direttamente al danneggiato - dunque a te - il nominativo della Compagnia italiana che gestirà il sinistro.

Sinistro all'estero: veicolo non identificato o non assicurato

Ma cosa accadrebbe se a seguito degli accertamenti svolti presso il Centro di Informazione risultasse impossibile identificare il veicolo responsabile o se il veicolo non risultasse assicurato? Oppure cosa accadrebbe se la compagnia o la sua mandataria non formulasse entro 3 mesi dalla richiesta di risarcimento una risposta motivata?

In questi casi non ti resta che indirizzare la richiesta di risarcimento all'Organismo di Indennizzo Italiano. Si tratta di un ente che dal 2003 ha proprio il compito di agevolare le persone residenti in Italia nell'ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di un sinistro r.c. auto accaduto all'estero in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo.

In particolare l'Organismo di Indennizzo può intervenire in tre casi:

a) quando risulta impossibile identificare il veicolo straniero o l'impresa di assicurazione;

b) quando il veicolo straniero risulta regolarmente assicurato in un altro Stato dello Spazio Economico Europeo, ma la compagnia assicurativa del veicolo responsabile non ha nominato il proprio “mandatario” in Italia oppure non ha fornito alcun riscontro - neppure per il tramite del suo mandatario - alla richiesta di risarcimento da parte del danneggiato. In questa ipotesi l'Organismo di Indennizzo interviene anche se il sinistro si è verificato in un Paese non appartenente allo Spazio Economico Europeo, il cui Ufficio nazionale abbia aderito al sistema della carta verde.

c) quando il veicolo risulta assicurato con una compagnia in liquidazione. In questo caso l'Organismo di indennizzo italiano può intervenire e sostituirsi alla compagnia assicurativa se:
- il sinistro si è verificato in altro Stato dello Spazio Economico europeo aderente alla Convenzione (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lichtestein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Slovacchia, Slovenia, Ungheria);
- il veicolo responsabile staziona abitualmente nel Paese di accadimento del sinistro (fa fede la nazionalità della targa);
- il veicolo responsabile è assicurato con un impresa di assicurazione dichiarata in stato di insolvenza successivamente al 1° gennaio 2009;
- la legislazione del Paese di accadimento del sinistro prevede l'intervento risarcitorio del Fondo di garanzia della strada nel caso di insolvenza di un'impresa di assicurazione.

Questo il modello di richiesta da compilare e spedire - a mezzo raccomandata A/R o a mezzo fax - ai seguenti recapiti:

CONSAP - Gestione F.G.V.S.
Servizio Organismo di Indennizzo:
Via Yser, 14
00198 - Roma
Fax: 06/85796334

La richiesta va corredata di tutta la documentazione relativa al sinistro.

Infine, qualora il sinistro sia stato causato da un veicolo immatricolato in Italia e si voglia, quale parte lesa, ottenere informazioni riguardanti la sua copertura assicurativa, è necessario compilare ed inviare sempre al Centro di Informazione Italiano questo modello.

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