Cure odontoiatriche gratuite: prestazioni e requisiti

Complice anche la crisi innescata dal lockdown, oggi si riscontrano non pochi casi in cui persone che hanno la necessità di sottoporsi a cure odontoiatriche urgenti, sono purtroppo costrette a rimandare per impossibilità economiche, a tutto discapito della salute dentale. Ma la domanda che forse in molti si pongono è: in Italia è possibile beneficiare di cure odontoiatriche mutuabili?

Chi può beneficiare di cure dentistiche mutuabili

C’è da dire che le cure odontoiatriche sono parzialmente coperte dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che si limita ad erogare soltanto alcune prestazioni per le quali il cittadino è tenuto al pagamento del ticket.

Va detto però che normalmente il ticket non comprende i costi degli impianti, delle protesi mobili e fisse e dei relativi materiali, che pertanto restano a carico del cittadino.

Tuttavia la normativa nazionale in materia, prevede la possibilità che il Sistema Sanitario Nazionale garantisca cure odontoiatriche mutuabili in favore di particolari categorie di soggetti a rischio, e in particolare:

  • dei soggetti in età evolutiva (0-14 anni), che potranno ricevere così determinate prestazioni (visite odontoiatriche, estrazioni, chirurgia parodontale, ablazione del tartaro, ecc.);
  • dei soggetti in condizioni di particolare vulnerabilità sanitaria che rendono indispensabili o necessarie le cure odontoiatriche. Vi rientrano ad esempio pazienti in attesa di trapianto e post- trapianto, pazienti con stati di immunodeficienza grave, pazienti in trattamento radioterapico per neoplasie del distretto cefalico, ecc.;
  • dei soggetti in condizioni di svantaggio sociale ed economico correlate di norma al basso reddito e/o a condizioni di marginalità e/o esclusione sociale che impediscono l’accesso alle cure odontoiatriche a pagamento per gli elevati costi presenti nelle strutture private.

Come sapere se si ha diritto alle cure odontoiatriche mutuabili 2020 

Nella situazione attuale spetta alle Regioni e alle Province autonome, in considerazione delle caratteristiche demografiche e socio-economiche della popolazione interessata e delle risorse da destinare a questo settore, adottare i criteri per selezionare le fasce di popolazione in condizione di vulnerabilità sanitaria e sociale e per questo destinatarie di specifiche prestazioni odontoiatriche.

Questo significa che in materia possono riscontrasi delle differenze anche sostanziali da una regione all’altra.

Ma in definitiva chi vive in condizioni di disagio economico o ha malattie gravi, cosa deve fare per sapere se può godere o meno di talune prestazioni odontoiatriche per le quali il costo è a totale carico del Sistema Sanitario Nazionale?

Diciamo che è sufficiente rivolgersi alla Asl di competenza e chiedere di conoscere le categorie di soggetti che la Regione considera esenti dal pagamento di alcune prestazioni.

Se per qualche motivo non si riescono ad ottenere risposte esaustive dalla propria Asl, si consiglia di compilare ed inoltrare all'Assessorato Regionale alla Sanità questo

Cure dentistiche mutuabili Regione Lombardia

Per esempio la Regione Lombardia ha previsto la possibilità di richiedere prestazioni odontoiatriche erogabili a carico del SSN non solo da parte dei cittadini in età evolutiva (0-14 anni) e dei soggetti in condizioni di vulnerabilità sanitaria (soggetti affetti da psicosi, epilessia, con cirrosi epatica, cirrosi biliare, soggetti affetti da malattie rare, ecc.) residenti nella regione, ma anche da parte dei soggetti in condizioni di vulnerabilità sociale.

In quest'ultima categoria di soggetti vi rientrano, ad esempio:

  • invalidi di guerra e ex deportati da campi di sterminio a prescindere dalla titolarità pensione o assegno;
  • invalidi di guerra, a prescindere dalla titolarità pensione o assegno;
  • invalidi per servizio;
  • invalidi civili al 100%;
  • ciechi e sordomuti;
  • vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;
  • danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, ecc.;
  • infortunati sul lavoro 
  • titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni - e loro familiari a carico - con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico;
  • disoccupati appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 € incrementato a 11.362,05 € in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 € per ogni figlio a carico, per il periodo di durata di tale condizione;
  • disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l’impiego, esclusivamente se il relativo reddito familiare risulti pari o inferiore a 27.000 Euro/anno, ed i familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione;
  • ecc.

A tutti i soggetti riconosciuti in condizioni di vulnerabilità sociale devono essere garantite le seguenti prestazioni:

  • visita odontoiatrica;
  • estrazioni dentarie;
  • otturazioni e terapie canalari;
  • ablazione del tartaro;
  • applicazione di protesi rimovibili (escluso il manufatto protesico);
  • applicazione di apparecchi ortodontici ai soggetti 0-14 anni con patologie ortognatodontiche a maggior rischio (escluso il costo del manufatto);
  • apicificazione ai soggetti 0-14 anni.

 

Curarsi i denti gratis (o quasi): iniziative sociali

Possono verificarsi iniziative di carattere sociale volte ad assicurare prestazioni odontoiatriche a prezzi economici calmierati o addirittura gratuite a favore di particolari categorie di soggetti. 

E' quanto è accaduto lo scorso anno, ad esempio, tra Caritas e DentalPro, il più grande gruppo odontoiatrico presente in Italia. Le due organizzazioni avevano siglato un protocollo d'intesa che consentiva a bambini, adulti e anziani che frequentano i centri della Caritas, di beneficiare di cure odontoiatriche gratuite.

Purtroppo non è più in vigore l'accordo stipulato tra il Ministero della Salute e le due associazioni di categoria dei dentisti liberi professionisti, l’ANDI (Associazione nazionale Dentisti italiani) e l'OCI (Odontoiatri Cattolici Italiani), che consentiva a coloro che avevano un basso reddito e alle donne in gravidanza di godere delle prestazione odontoiatriche a prezzi calmierati.

Richiesta anticipo TFR

Se non c'è modo di curarsi i denti gratis e non si posseggono le risorse finanziarie necessarie, c'è la possibilità - ma solo per i lavoratori dipendenti in possesso di determinati requisiti - di presentare alla ditta per la quale si presta servizio una richiesta anticipo Tfr. In particolare questo è il fac simile per 

da scaricare e compilare.

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54661 - Piero
09/09/2020
Buongiorno con codice 048 la protesi dentaria è a pagamento grazie

54659 - Vera
08/09/2020
Buonasera ho una bambina di otto anni che ha diversi problemi ai denti, palato stretto ecc mi è stato detto che deve mettere apparecchio ma non posso farlo tramite mutua è vero?

53594 - C. Antonio
01/02/2020
Ho 79 anni compiuti con pensione di 12.000 euro annui, sono considerate esenti le spese per protesi dentarie. Grazie

50331 - Redazione
19/09/2017
Francesco, come abbiamo specificato nell'articolo, spetta alle regioni adottare i criteri per selezionare le fasce di popolazione che hanno diritto alle cure odontoiatriche gratuite. Si rivolga alla sua Asl e chieda espressamente di ricevere informazioni sulle categorie di soggetti che la sua Regione considera esenti dal pagamento di tali prestazioni.

50326 - s. francesco
19/09/2017
Sono invalido civile al 100% esenzion ic13 inoltre ho altre esenzione: 008 per epatite B e cirrosi epatica, esenzione 013 per scompenso cardiaco ed esenzione 024 per diabete melito. Devo fare protesi dentale mobille sotto e sopra, posso averla gratis? Grazie infinite.

35828 - Redazione
12/02/2015
Simona, se non vuole rivolgersi immediatamente ad un legale, una prima via potrebbe essere quella di inviare al suo ex marito una lettera di diffida, invitandolo a provvedere al pagamento degli assegni arretrati entro un congruo termine (solitamente 15 giorni). Se non otterrà alcun riscontro, dovrà - questa volta per il tramite di un avvocato - rivolgersi necessariamente al Giudice per ottenere l’ordine di pagamento diretto ed eventualmente il sequestro di parte dei beni appartenenti al suo ex marito. L'altra via consiste nel denunciare il suo ex ai Carabinieri. Poichè il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento configura un vero e proprio reato, è molto probabile che il suo ex marito possa essere chiamato prima dai Carabinieri, per fornire spiegazioni, e successivamente essere convocato da un giudice.

35825 - simona Andreoli
12/02/2015
A chi posso rivolgermi a Bologna per avere informazioni sul mancato pagamento da parte del mio ex marito del mantenimento dei figli. Non vorrei rivolgermi ad un avvocato perché non potrei permettermi di pagare la parcella. Grazie.

35817 - Elio
12/02/2015
L'informazione è un bene per la comunitá. Grazie


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