Definizione agevolata 2019: le domande prorogate al 31 Luglio

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Per la "rottamazione ter" o Definizione agevolata 2018 il Decreto Legge n. 34/2019 (cd “decreto Crescita”) ha riaperto i termini per la presentazione delle domande: i contribuenti possono presentare istanza di adesione fino al 31 Luglio 2019.

In cosa consiste la rottamazione cartelle

In buona sostanza ai contribuenti che hanno liti pendenti con il fisco viene offerta l'opportunità di mettersi in regola con debiti maturati a seguito del mancato pagamento dell'Irpef, dell'Iva, dei contributi previdenziali, del bollo auto, canone Rai e perfino delle multe.

E' bene precisare che la procedura in questione riguarda le cartelle notificate al contribuente, dunque chi ha ricevuto o riceverà un “avviso bonario”, ad esempio dall’Agenzia delle Entrate per non aver pagato l'IVA o dall'Inps per non aver pagato i contributi previdenziali, non potrà beneficiare della rottamazione cartelle, per il semplice fatto che quel debito non risulta ancora iscritto a ruolo e come tale la sua riscossione non è stata ancora affidata all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

La "rottamazione ter" o "Definizione agevolata 2018" non va confusa con la procedura di Saldo e stralcio cartelle.

Rottamazione cartelle: perché è vantaggiosa?

Aderire alla rottamazione cartelle è vantaggioso perché non si pagano

  • le sanzioni collegate ai tributi e
  • gli interessi di mora

Dunque deve essere chiaro che il contribuente che ha ricevuto una cartella esattoriale per non aver versato l’Irpef oppure i contributi previdenziali o il canone Rai e che decide di aderire alla sanatoria, non si vedrà annullare il debito maturato con il fisco, tuttavia avrà la possibilità di pagare un importo sensibilmente inferiore rispetto a quello indicato sulla cartella originaria. Un risparmio che è tanto più consistente quanto più vecchia è la cartella.

Vanno invece versati all'Agenzia per la Riscossione:

  • aggi
  • spese per procedure esecutive 
  • diritti di notifica.

Come pagare gli importi della rottamazione cartelle

Ad effettuare tutti i calcoli necessari sarà l'Agenzia della Riscossione, che dopo aver ricevuto l'istanza rimetterà al contribuente un prospetto contenente gli importi da pagare con le relative modalità. 

In pratica l'importo così rideterminato, ossia ridotto delle sanzioni e degli interessi, potrà essere pagato

  • in un’unica soluzione (entro il 30 Novembre 2019oppure
  • in forma dilazionata.

Che tipo di rateizzazione è prevista?

La misura prevede un massimo di 17 rate consecutive (5 anni).

La prima rata è pari al 20% delle somme complessivamente dovute e scade il 30 novembre 2019.

Le restanti 16, di pari importo, sono da versare in quattro rate annuali con scadenza il

  • 28 febbraio
  • il 31 maggio
  • il 31 luglio e
  • il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.

Gli interessi per il pagamento a rate sono pari al 2% annuo e decorrono dal 1° dicembre 2019 (si applicano quindi dalla 2° rata in poi)

Quali debiti vi rientrano e quali no?

Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, Decreto-Legge n. 119/2018, ha stabilito che il contribuente può rottamare quei debiti che sono stati affidati dagli Enti (Inps, Comuni, ecc.) ad Equitalia o all’Agente della riscossione dal 1° Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2017, ad eccezione di quelli riferiti a debiti non definibili ai sensi dell’art. 3, comma 16, del D.L. n. 119/2018. 

Chi può aderire alla Definizione Agevolata 2019

Possono beneficiare della nuova rottamazione cartelle i contribuenti che:

  • non hanno mai presentato domanda per la Definizione Agevolata;
  • hanno già aderito nei mesi scorsi, ma sono decaduti dal procedimento per il mancato pagamento delle rate.

Come faccio a sapere se ci sono cartelle a mio nome?

Come fare a sapere se ci sono cartelle e avvisi intestati a proprio nome (o a quella della propria ditta/società) per i quali è possibile beneficiare della definizione agevolata o rottamazione cartelle?

E' molto semplice: basta richiedere all'Agenzia delle Entrate Riscossione il proprio Prospetto informativo, un documento che contiene appunto la lista di tutti quegli atti che gli enti creditori hanno affidato all'Agenzia affinché si occupi della loro riscossione e che naturalmente rientrano nella definizione agevolata.

Come si richiede il Prospetto Informativo?

Si può ottenere il Prospetto informativo:

  • accedendo alla propria Area Riservata (https://servizi.agenziaentrateriscossione.gov.it/equitaliaServiziWeb/home/login.do)
  • compilando il form online presente all'indirizzo https://www.entrateriscossione.it/RDC/richiestaPDA.action

Come si accede all'Area Riservata?

Il contribuente ha quattro diverse possibilità:

  • utilizzare le credenziali SPID. Se non sei ancora registrato, leggi le istruzioni contenute nell'articolo "SPID: cos'è e come funziona";
  • utilizzare i dati di accesso a Fisconline dell'Agenzia delle Entrate. Se hai dimenticato la password o il codice pin e hai bisogno di assistenza tecnica chiama il numero verde 848.800.444 dell'Agenzia delle Entrate oppure consulta il sito dell'Agenzia;
  • utilizzare il Pin Inps;
  • utilizzare la Carta Nazionale dei Servizi.

Come aderire alla rottamazione cartelle

Coloro che intendono aderire alla rottamazione cartelle ter possono compilare il Modello DA 2018 - R.

Oltre a riportare i dati dell'intestatario della cartella, nel modello occorre indicare i riferimenti delle cartelle ed eventualmente quali carichi specifici di queste ultime includere nella rottamazione.

Quindi occorre precisare se si intende pagare

  • in un'UNICA SOLUZIONE oppure
  •  A RATE.

Come inoltrare il modulo di adesione alla Definizione Agevolata

Il modello, debitamente compilato, va inoltrato entro il 31 Luglio 2019, esclusivamente a mezzo:

  • casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, unitamente alla copia del documento di identità. L'elenco delle PEC è disponibile a pagina 4 del modulo stesso. Attenzione: non puoi utilizzare la tua normale casella di posta elettronica (ad es. gmail, libero, yahoo, hotmail, ecc.), in quanto la domanda deve provenire anch’essa da una casella pec. Se dunque non ce l'hai devi necessariamente aprirne una (leggi "Posta Elettronica Certificata: perchè è utile averne una");
  • presso gli Sportelli dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Qualora il Modello DA 2018 - R venga trasmesso tramite PEC, e dunque non consegnato allo sportello, si raccomanda di allegare una copia in pdf del documento di identità.

Cosa accade dopo la presentazione della domanda?

Dopo aver inoltrato la domanda, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ultimata l'istruttoria, provvederà ad inviare al contribuente una comunicazione che riporterà il totale del debito ammesso a rottamazione, le scadenze delle rate e i bollettini di pagamento. Chiaramente l'Agenzia potrà anche comunicare al contribuente la mancata accettazione della richiesta, ma in questo caso dovrà indicarne le motivazioni.

Il termine entro cui l'Agenzia deve inoltrare questa comunicazione è il 31 Ottobre 2019.

E' importante precisare che nel momento in cui la domanda per la rottamazione cartelle ter viene accolta, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione mette in stand-by eventuali procedure cautelari o esecutive in corso o comunque non ne avvia di nuove: pignoramenti di beni mobili ed immobili, espropriazioni, pignoramento presso terzi e così via. Restano in piedi, invece, i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda.

Rottamazione cartelle: come pagare

Per pagare le rate relative alla rottamazione cartelle si può scegliere tra i seguenti canali:

  • Portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
  • App EquiClick;
  • Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • Sportelli bancari e uffici postali;
  • Home banking;
  • Punti Sisal e Lottomatica;
  • Tabaccai convenzionati con Banca 5;
  • Sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
  • Postamat;
  • Domiciliazione  bancaria (nella  comunicazione delle somme dovute, Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà anche il modulo per richiedere la domiciliazione bancaria).
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