Definizione agevolata: sospesi i versamenti causa Coronavirus

Con riferimento alla "Rottamazione ter", l'Agenzia delle Entrate Riscossione fa sapere che i nuovi termini di pagamento introdotti dal Decreto Legge 18/2020 - adottato per contrastare gli effetti prodotti dall'emergenza Coronavirus - prevedono il differimento al 31 Maggio 2020 (1° giugno 2020, perché giorno festivo) della rata scaduta il 28 febbraio.

Emergenza Coronavirus: come cambia il piano di dilazione

Chi ha presentato la domanda entro il 30 Aprile 2019

  • prima e seconda rata scaduta il 30/11/2019 (2 dicembre);
  • rate successive 28 febbraio 2020 (slittata al 31 maggio 2020 o meglio al 1° giugno, visto che il 31 è festivo), il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno. Chiaramente anche queste ultime subiranno inevitabilmente uno slittamento.

Chi è rientrato automaticamente nella "rottamazione-ter"

  • prima e seconda rata scaduta il 30/11/2019 (2 dicembre);
  • restanti rate in scadenza 31 luglio e 30 novembre degli anni successivi a decorrere dal 2020. 

Chi ha presentato la domanda entro il 31 luglio 2019

Piano di dilazione che prevede fino a un massimo di 17 rate consecutive (5 anni)

  • prima rata scaduta il 30 novembre 2019 (2 dicembre);
  • successive 16 rate da versare in quattro rate annuali con scadenza 28 febbraio31 maggio31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020. Anche in questo caso la rata del 28 febbraio slitta al 31 maggio 2020 e a seguire tutte le altre;

Piano di dilazione che prevede fino a un massimo di 9 rate consecutive di pari importo (3 anni

  • prima rata scaduta il 30 novembre 2019 (2 dicembre);
  • successive 8 rate con scadenza 28 febbraio (slittata al 31 maggio), 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre degli anni 2020 e 2021.

Emergenza Coronavirus: altri provvedimenti adottati dal Governo

Il Decreto Legge 18/2020 ha inoltre previsto

  • il differimento al 31 maggio 2020 (1° giugno 2020, perché giorno festivo) della rata relativa al "Saldo e stralcio" in scadenza il 31 marzo;
  • la sospensione dei termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi. I versamenti oggetto di sospensione dovrannoessere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione;
  • la sospensione dall’8 marzo al 31 maggio 2020 dell'invio di nuove cartelle e della possibilità per l’Agenzia di avviare azioni di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti, per il recupero dei debiti scaduti prima dell’inizio della sospensione;
  • la sospensione delle rate dei piani di dilazione in corso con scadenza 8 marzo - 31 maggio 2020. Le rate sospese possono essere pagate entro il 30 giugno 2020;
  • la possibilità di richiedere la rateizzazione delle cartelle di pagamento in scadenza nel periodo di sospensione (va fatta domanda entro il 30 giugno 2020).

In cosa consiste la rottamazione cartelle

In buona sostanza ai contribuenti che hanno liti pendenti con il fisco viene offerta l'opportunità di mettersi in regola con debiti maturati a seguito del mancato pagamento dell'Irpef, dell'Iva, dei contributi previdenziali, del bollo auto, canone Rai e perfino delle multe.

E' bene precisare che la procedura in questione riguarda le cartelle notificate al contribuente, dunque chi ha ricevuto o riceverà un “avviso bonario”, ad esempio dall’Agenzia delle Entrate per non aver pagato l'IVA o dall'Inps per non aver pagato i contributi previdenziali, non potrà beneficiare della rottamazione cartelle, per il semplice fatto che quel debito non risulta ancora iscritto a ruolo e come tale la sua riscossione non è stata ancora affidata all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

La "rottamazione ter" o "Definizione agevolata 2019" non va confusa con la procedura di Saldo e stralcio cartelle.

Rottamazione cartelle: perché è vantaggiosa?

Aderire alla rottamazione cartelle è vantaggioso perché non si pagano

  • le sanzioni collegate ai tributi e
  • gli interessi di mora

Dunque deve essere chiaro che il contribuente che ha ricevuto una cartella esattoriale per non aver versato l’Irpef oppure i contributi previdenziali o il canone Rai e che decide di aderire alla sanatoria, non si vedrà annullare il debito maturato con il fisco, tuttavia avrà la possibilità di pagare un importo sensibilmente inferiore rispetto a quello indicato sulla cartella originaria. Un risparmio che è tanto più consistente quanto più vecchia è la cartella.

Vanno invece versati all'Agenzia per la Riscossione:

  • aggi
  • spese per procedure esecutive 
  • diritti di notifica.

Come pagare gli importi della rottamazione cartelle

Ad effettuare tutti i calcoli necessari sarà l'Agenzia della Riscossione, che dopo aver ricevuto l'istanza rimetterà al contribuente un prospetto contenente gli importi da pagare con le relative modalità. 

In pratica l'importo così rideterminato, ossia ridotto delle sanzioni e degli interessi, potrà essere pagato

  • in un’unica soluzione oppure
  • in forma dilazionata.
Gli interessi per il pagamento a rate sono pari al 2% annuo e decorrono dal 1° dicembre 2019 (si applicano quindi dalla 2° rata in poi).

Quali debiti vi rientravano e quali no?

Il Decreto Fiscale aveva stabilito che il contribuente avrebbe potuto rottamare quei debiti che sono stati affidati dagli Enti (Inps, Comuni, ecc.) ad Equitalia o all’Agente della riscossione dal 1° Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2017, ad eccezione di quelli riferiti a debiti non definibili ai sensi dell’art. 3, comma 16, del D.L. n. 119/2018. 

Chi poteva aderire alla Definizione Agevolata 2019

Potevano beneficiare della nuova rottamazione cartelle i contribuenti che:

  • non avevano mai presentato domanda per la Definizione Agevolata;
  • avevano già aderito nei mesi scorsi, ma erano decaduti dal procedimento per il mancato pagamento delle rate.

Come sapere dell'esistenza di cartelle a mio nome?

Come fare a sapere se c'erano cartelle e avvisi intestati a proprio nome (o a quella della propria ditta/società) per i quali era possibile beneficiare della definizione agevolata o rottamazione cartelle?

E' molto semplice: basta richiedere all'Agenzia delle Entrate Riscossione il proprio Prospetto informativo, un documento che contiene appunto la lista di tutti quegli atti che gli enti creditori hanno affidato all'Agenzia affinché si occupi della loro riscossione e che naturalmente rientrano nella definizione agevolata.

Come richiedere il Prospetto Informativo?

Si può ottenere il Prospetto informativo:

  • accedendo alla propria Area Riservata (https://servizi.agenziaentrateriscossione.gov.it/equitaliaServiziWeb/home/login.do)
  • compilando il form online presente all'indirizzo https://www.entrateriscossione.it/RDC/richiestaPDA.action

Come si accede all'Area Riservata?

Il contribuente ha quattro diverse possibilità:

  • utilizzare le credenziali SPID. Se non sei ancora registrato, leggi le istruzioni contenute nell'articolo "SPID: cos'è e come funziona";
  • utilizzare i dati di accesso a Fisconline dell'Agenzia delle Entrate. Se hai dimenticato la password o il codice pin e hai bisogno di assistenza tecnica chiama il numero verde 848.800.444 dell'Agenzia delle Entrate oppure consulta il sito dell'Agenzia;
  • utilizzare il Pin Inps;
  • utilizzare la Carta Nazionale dei Servizi.

Come aderire alla rottamazione cartelle

Coloro che intendevano aderire alla rottamazione cartelle ter dovevano compilare il Modello DA 2018 - R.

Oltre a riportare i dati dell'intestatario della cartella, nel modello occorreva indicare i riferimenti delle cartelle ed eventualmente quali carichi specifici di queste ultime includere nella rottamazione.

Quindi occorreva precisare se si intendeva pagare

  • in un'UNICA SOLUZIONE oppure
  •  A RATE.

Come inoltrare il modulo di adesione alla Definizione Agevolata

Il modello, debitamente compilato, anadava inoltrato entro il 31 Luglio 2019, esclusivamente a mezzo:

  • casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, unitamente alla copia del documento di identità. L'elenco delle PEC è disponibile a pagina 4 del modulo stesso. Chiaramente non era possibile utilizzare la normale casella di posta elettronica (ad es. gmail, libero, yahoo, hotmail, ecc.), in quanto la domanda doveva provenire anch’essa da una casella pec;
  • presso gli Sportelli dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Qualora il Modello DA 2018 - R fosse stato trasmesso tramite PEC, e dunque non consegnato allo sportello, si raccomandava di allegare una copia in pdf del documento di identità.

Stop a procedure cautelari ed esecutive

Dopo aver inoltrato la domanda, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ultimata l'istruttoria, provvedeva ad inviare al contribuente una comunicazione che riporteva il totale del debito ammesso a rottamazione, le scadenze delle rate e i bollettini di pagamento. Chiaramente l'Agenzia poteva anche comunicare al contribuente la mancata accettazione della richiesta, ma in questo caso doveva indicarne le motivazioni.

Il termine entro cui l'Agenzia doveva inoltrare questa comunicazione era il 31 Ottobre 2019.

E' importante precisare che nel momento in cui la domanda per la rottamazione cartelle ter veniva accolta, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione poneva in stand-by eventuali procedure cautelari o esecutive in corso o comunque non ne avviava di nuove: pignoramenti di beni mobili ed immobili, espropriazioni, pignoramento presso terzi e così via. Restavano in piedi, invece, i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda.

Rottamazione cartelle: come pagare

Per pagare le rate relative alla rottamazione cartelle si può scegliere tra i seguenti canali:

  • Portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
  • App EquiClick;
  • Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • Sportelli bancari e uffici postali;
  • Home banking;
  • Punti Sisal e Lottomatica;
  • Tabaccai convenzionati con Banca 5;
  • Sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
  • Postamat;
  • Domiciliazione  bancaria (nella  comunicazione delle somme dovute, Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà anche il modulo per richiedere la domiciliazione bancaria).
Documenti correlati


53890 - GIOVANNI S.
01/04/2020
Ho in corso il pagamento rateizzato di iva non pagata, è prevista la sospensione delle rate per l'emergenza coronavirus?

53505 - DASCALU
07/01/2020
Ho ricevuto la lettera di fermo amministrativo, ho diritto alla rottamazione cartelle? grazie

50806 - Vanessa
05/11/2017
Buonasera, per le cartelle esattoriali ricevute dalla Soris per dei bolli auto può essere applicata la rottamazione bis? Grazie. Vanessa

50789 - Vanessa
03/11/2017
Buongiorno, Io ho ricevuto una cartella esattoriale da parte della Soris per dei bolli auto non pagati. È possibile usufruire della rottamazione bis? Grazie Vanessa

48839 - Redazione
28/03/2017
Ettore, ma le è stato notificato un avviso bonario dell'Agenzia delle Entrate per caso? Perchè se così è non può beneficiare della rottamazione.

48837 - M. Ettore
28/03/2017
Nel Settembre 2016 ho ricevuto un'ingiunzione di pagamento relativo a tasse automobilistiche anno 2013 e 2014 per l'auto passat 2000 tdi targata CJ...BA, mediante avviso n.33....1580 n.protocollo 2..30 del 19/8/2016. Come faccio ad usufruire della rottamazione?

48635 - Gaetano L.
07/03/2017
Modulo utile.

47388 - Redazione
15/11/2016
Fabrizio, si riferisce alla rottamazione? Se si, la risposta è affermativa, ma rispetto alla multa deve aver ricevuto una cartella da Equitalia o da un altro ente delegato dal comune alla riscossione; il semplice verbale di per se non è sufficiente ai fini della rottamazione.

47378 - Fabrizio
15/11/2016
Buongiorno, per un avviso di pagamento su una multa stradale emesso dal comune di Milano valgono le stesse regole che sono in vigore per le cartelle di Equitalia? Grazie Fabrizio Casadei


Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio