Disdetta canone Rai per decesso on line

Gli adempimenti dopo il decesso sono tanti: dalle questioni connesse alla successione a quelle legate, ad esempio, alla reversibilità della pensione, ai rapporti con il fisco o con gli istituti di credito. Tra le tante incombenze c'è anche quella legata alle utenze, per le quali l'erede può optare per la voltura o subentro oppure per la disdetta del contratto. In questo post focalizzeremo la nostra attenzione sull'abbonamento Rai e in modo particolare su come comunicare la disdetta canone Rai per decesso on line.

Disdetta canone Rai per decesso on line: quando è possibile

Disdire il canone Rai, in caso di decesso dell'intestatario dell'abbonamento, è possibile solo in casi specifici. Vediamo esattamente quali attraverso degli esempi concreti.

Esempio n. 1

Muore Mario che viveva solo in casa e disponeva di un televisore. In questo caso la figlia Carla, quale erede, può chiedere la disdetta del canone se lei (o il suo coniuge) risulta già intestataria di una utenza elettrica di tipo residenziale su cui paga regolarmente il canone Rai.

In pratica per poter essere esonerata dal pagamento del canone Rai intestato al papà, Carla è tenuta a riportare nel Quadro B "DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI PRESENZA DI ALTRA UTENZA ELETTRICA PER L’ADDEBITO" del modulo disdetta canone RAI per decesso 

  • il proprio codice fiscale
  • la data del decesso. 
Nella sezione "dati generali" Carla deve riportare i propri dati e quelli del padre defunto.

Esempio n. 2

Muore Antonio che lascia la moglie Assunta. Il contratto per la fornitura elettrica è intestata ad Antonio. In questo caso Assunta, quale erede, può evitare di pagare il canone Rai solo se dichiara che nell'appartamento non ci sono televisori.

A tal fine Assunta non deve far altro che barrare l'opzione del Quadro A "DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI NON DETENZIONE" secondo cui in "nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica".

Anche in questo caso nella sezione "dati generali", Assunta deve riportare i propri dati e quelli del marito defunto.

Esempio n. 3

Muore Claudia. Il coniuge superstite, Mauro, continua ad abitare l'appartamento con un televisore e con l'utenza elettrica intestata a Claudia. In questo caso Mauro non deve presentare alcuna dichiarazione sostitutiva, ma semplicemente volturare il contratto per l'energia elettrica. Questo il 

che è possibile scaricare gratuitamente dal nostro portale.

Se non lo fa o in attesa della voltura, il canone sarà addebitato sulla fattura intestata alla moglie Claudia deceduta.

Al di la di queste ipotesi, l'erede potrebbe risolvere il problema alla radice comunicando la disdetta dell’utenza elettrica, in maniera tale da far venir meno i presupposti per l'addebito del canone Rai. Questo è il

da compilare e corredare con il certificato di morte del soggetto deceduto e una copia del documento d’identità in corso di validità dell’erede. In seguito può essere spedito tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento alla società energetica fornitrice di energia elettrica.

Come effettuare la disdetta canone Rai per decesso on line

L'invio del modello disdetta canone Rai per decesso prevede fondamentalmente 2 opzioni:

  1. l'invio alla casella PEC cp22.sat@postacertificata.rai.it. In questo caso la dichiarazione deve essere sottoscritta mediante firma digitale, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 48 e 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
  2. utilizzo dell'applicazione web messa a disposizione dell'Agenzia delle Entrate. A tal riguardo è possibile farsi supportare da un intermediario abilitato (Caf, professionista, ecc.).

Alternativa alla procedura on line

Qualora il cittadino non disponesse della PEC o non avesse sufficiente padronanza potrebbe far ricorso alla classica spedizione mediante raccomandata senza busta. In questo caso l'indirizzo è il seguente:

  • Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1 - S.A.T. Sportello abbonamenti TV Casella Postale 22 - 10121 Torino

Disdetta canone Rai per decesso: quando chiedere il rimborso

Se l'erede che ha regolarmente eseguito la disdetta dell'abbonamento Rai, continuasse a ricevere addebiti sulle fatture elettriche, sarebbe costretto a chiedere il rimborso canone Rai. A tal fine non occorre far altro che scaricare questo

compilarlo in ogni sua parte e poi inoltrarlo all’Agenzia delle Entrate. Come nel caso della dichiarazione sostitutiva precedentemente citata, è molto importante prendersi 5 minuti di tempo per leggere bene le istruzioni di compilazione prima di procedere all’invio.

La richiesta di rimborso può essere inoltrata tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, all’indirizzo:

AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI TORINO 1
S.A.T. - SPORTELLO ABBONAMENTI TV
CASELLA POSTALE 22 - 10121 TORINO.

Chi preferisce utilizzare il computer, invece, potrà inviare la richiesta comodamente online, utilizzando l’applicazione web presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

I rimborsi sono effettuati dalle compagnie elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità. Il rimborso deve avvenire nel termine massimo di 45 giorni dalla ricezione, da parte delle stesse compagnie, delle informazioni trasmesse dall’Agenzia delle Entrate.

Disdetta canone Rai per decesso dell’abbonato: assistenza e numeri utili

Chi desidera ricevere informazioni sul canone Rai può chiamare il numero verde 800.93.83.62. Chi chiama dall’estero, invece, può comporre il numero 0039.06.87408198 che purtroppo non è gratuito. Il costo della chiamata varia in base alla tariffa applicata dal proprio operatore telefonico, tuttavia considera che l’importo al minuto equivale a quello per le chiamate verso il Bel Paese.

Il servizio di assistenza è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 21. Se non hai molto tempo a disposizione puoi collegarti al sito www.prontolarai.it e fissare un appuntamento telefonico con gli operatori, al fine di risolvere qualsiasi tipo di dubbio e problematica.

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