Disdetta canone Rai speciale: come e quando richiederla

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La riforma del 2016 attuata dal Governo Renzi aveva un unico obiettivo: "pagare meno, pagare tutti".Così l'importo è stato ridotto fino a 90 euro l'anno e il canone è stato inserito all'interno della bolletta della luce. Risultato: prima pagavano 16 milioni di persone, adesso pagano in 22 milioni. Nonostante tutto la maggioranza degli italiani resta più che mai convinta di pagare una tassa fondamentalmente iniqua e ingiustificata. Già perché si paga un canone anche se non si vedono i programmi Rai, ma semplicemente per il fatto che si detiene un apparecchio televisivo. E con la riforma del 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nei confronti dei titolari di utenza di fornitura elettrica ad uso domestico residente.

Ma questa equazione si applica anche nei confronti di quegli esercenti che gestiscono delle attività commerciali o degli esercizi pubblici, ad esempio un pub, un ristorante, un albergo o un b&b? La risposta è no, nel senso che in questo caso il canone Rai speciale (così è denominato quello a carico di imprese ed esercizi pubblici) è dovuto al di là del fatto che si sia titolari o meno di una utenza elettrica. E' sufficiente, infatti, il solo possesso di apparecchi televisivi. Tuttavia in vista della cessazione dell’attività o nel caso in cui il televisore venisse tolto o venduto è possibile chiedere la disdetta canone Rai speciale, rispettando le disposizione attualmente in vigore. In questo articolo ci occuperemo proprio di questo: ti daremo tutte le informazioni utili per eseguire correttamente la disdetta del canone speciale, il modulo da scaricare e gli indirizzi a cui spedire la documentazione. Cosa aspetti? Mettiti comodo e prosegui la lettura di questo articolo.

Canone Rai Speciale: di cosa si tratta e a chi spetta pagarlo

Il Canone Rai Speciale è una tassa che viene applicata a tutti i detentori di una televisione o un qualsiasi altro apparecchio dotato di sintonizzatore, in grado di trasmettere i programmi radiotelevisivi. Cosa c’è di diverso, rispetto al classico canone Rai? È molto semplice: il canone speciale viene addebitato a tutti coloro che fanno uso dell’apparecchio in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell'ambito familiare. Non importa l'uso che viene fatto dell'apparecchio (mostrare partite di calcio, filmati in videocassetta, televideo, ecc.): ciò che è rilevante ai fini del pagamento è semplicemente la detenzione dell'apparecchio.

Così tutti i proprietari di bar, ristoranti, alberghi, luoghi aperti al pubblico, uffici e imprese devono pagare il canone speciale Rai, il cui importo varia da 203,70 euro a 6.789,40 euro, a seconda della tipologia di attività. I versamenti possono essere effettuati nei seguenti modi:
- presso qualsiasi Ufficio Postale utilizzando il bollettino di c/c postale 2105 inviato dalla RAI o, in mancanza, richiesto alla sede regionale della RAI competente per territorio;
- tramite domiciliazione bancaria (da richiedere attraverso dei moduli specifici inviati dalla RAI). 

Il canone Rai speciale va pagato anche da chi dichiara di non vedere mai, ma proprio mai, i programmi Rai o addirittura di non ricevere il segnale Rai. Così come il pagamento di un canone satellitare, via cavo o pay-tv non esonera dal pagamento della tassa. Invece chi utilizza un tablet, un pc o lo stesso smartphone per vedere la TV, non è soggetto al pagamento del canone Rai speciale. 

Sono esonerate dal pagamento del canone Rai speciale anche alcune attività pubbliche. Ci riferiamo, nello specifico, a scuole materne, elementari, istituti di istruzione superiore ed università, enti assistenziali posti alle dipendenze delle amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali nonché gli enti culturali dipendenti dallo Stato e dalle province, purché non siano a scopo di lucro. L’esenzione vale anche per i centri sociali diurni per anziani (a condizione che sussistano i requisisti previsti dall’art. 92 della Legge 27 dicembre 2002 n. 289) e tra poco ti illustreremo come chiederla.

Nel frattempo, per approfondire l’argomento e conoscere le modalità di corresponsione del canone e le eventuali sanzioni previste per gli evasori ti consigliamo di leggere “Canone speciale Rai: cos’è e chi deve pagarlo”.

Canone Rai speciale: chi può richiedere l’esenzione

Lo abbiamo anticipato nel paragrafo precedente: possono ottenere l’esenzione dal pagamento del Canone Speciale i centri diurni per anziani, purché abbiano i requisisti previsti dall’art. 92 della Legge del 27 dicembre 2002 n. 289. La richiesta deve essere redatta dai soggetti legalmente responsabili del Centro e poi spedita tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno a questo indirizzo:

Sportello Abbonamenti alla Televisione di Torino
Casella postale 22
10121 Torino.

La richiesta di esenzione ha validità annuale, ciò significa che deve essere inviata ogni anno allo stesso indirizzo, avendo cura di allegare una copia dello statuto o dell’atto costitutivo del centro.

Anche gli enti assistenziali che operano alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali e gli enti culturali dipendenti da Stato e province possono ottenere l’esenzione annuale del canone speciale Rai. In questo caso la domanda deve essere inoltrata entro il 31 ottobre di ogni anno a questo indirizzo:

Ministero dello Sviluppo Economico Comunicazioni
Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e di Radiodiffusione
V.le America 201 00144 ROMA.

Disdetta canone Rai speciale: modulo, tempi e istruzioni per eseguirla correttamente

Veniamo ora alla procedura di disdetta canone Rai speciale. Quello che descriveremo passo passo è il procedimento che possono seguire gli esercenti, i gestori di attività commerciali o in generale tutti i professionisti che detenevano il televisore e lo utilizzavano fuori dall’ambito domestico. Scriviamo al passato perché se fai parte di questa categoria di persone e vuoi chiedere la disdetta del canone Rai speciale molto probabilmente hai tolto, venduto o gettato via l’apparecchio televisivo. In alternativa potresti aver appena ceduto, venduto o cessato completamente l’attività. In qualsiasi caso, ecco qual è la procedura da seguire.

È molto semplice, vedrai sarà un gioco da ragazzi. Tutto quello che devi fare è scaricare questo facsimile disdetta canone Rai speciale, compilarlo in ogni sua parte e spedirlo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla Sede Regionale Rai territorialmente competente. Nello specifico, in fase di compilazione del modulo è molto importante specificare il numero dell’abbonamento e i dati anagrafici dell’intestatario. In più, per assicurarti de buon esito della richiesta, è necessario specificare la destinazione dell’apparecchio: visione dei programmi televisivi, visione di nastri preregistrati, utilizzazione come terminale per home-computer o come monitor per video-games, ecc.

Veniamo ora all’indirizzo della sede regionale competente: se non sai dove si trova l’ufficio a cui spedire la lettera di disdetta canone Rai speciale non preoccuparti. Ci pensiamo noi a fornirti i dettagli! Sul sito ufficiale dedicato agli abbonamenti Rai è disponibile una pagina interamente dedicata all’ubicazione delle sedi regionali competenti, con tanto di recapiti fax e telefonici. Per tua comodità te li riportiamo anche su questa pagina:

Abruzzo - Via De Amicis 29 - 65100 Pescara
Basilicata - V. dell’Edilizia 2 - 85100 Potenza
Calabria - V.G.Marconi snc - 87100 Cosenza
Campania - V.G.Marconi 11 - 80125 Napoli
Emilia-Romagna - V.le della Fiera 13 - 40127 Bologna
Friuli-Venezia Giulia - V.F.Severo 7 - 34133 Trieste
Lazio - V.Monte Santo 52 - 00195 Roma
Liguria - C.Europa 125 - 16132 Genova
Lombardia - C.Sempione 27 - 20145 Milano
Marche - P.della Repubblica 1 - 60121 Ancona
Molise - C.da Colle delle Api snc - 86100 Campobasso
Piemonte - Via Cavalli, 6 - 10138 - Torino
Puglia - V.Dalmazia 104 - 70121 Bari
Sardegna - Via Barone Rossi 29 - 09125 Cagliari
Sicilia - V.le Strasburgo 19 - 90146 Palermo
Toscana - Via Ettore Bernabei, 1 - 50136 Firenze
Trentino-Alto Adige - V.Perini 141 - 38100 Trento / V.Duca d’Aosta 61 -– 39100 Bolzano
Umbria - V.Masi 2 - 06100 Perugia
Valle d’Aosta - Loc. Grande Charriere, 70 - 11020 Saint Christophe (AO)
Veneto - Palazzo Labia - Campo San Geremia Cannaregio, 275 - 30121 Venezia.

Prima di concludere, è importante che tu sappia quali sono i termini da rispettare. In primo luogo devi sapere che ci sono 2 scadenze annuali per presentare il modello disdetta canone Rai speciale: il 30 giugno e il 31 dicembre. Per ottenere l’annullamento entro il 1° luglio dell’anno in corso è necessario inviare il modulo di disdetta entro il 30 giugno del medesimo anno; mentre se vuoi che la disdetta del canone speciale Rai decorra dal prossimo anno, ossia dal 2019, sarà necessario inoltrare la disdetta entro il 31 dicembre. In entrambi i casi ti consigliamo di prevedere almeno qualche settimana di anticipo, in questo modo ti assicurerai che la richiesta venga ricevuta, esaminata e processata in tempo. Se, preso da mille impegni, dovessi giungere a ridosso della scadenza, sappi che c'è la soluzione della Raccomandata1, il servizio offerto da Poste Italiane che ti consente di inoltrare una comunicazione tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento entro 1, massimo 2 giorni lavorativi. Per scoprire come funziona e quanto costa ti invitiamo a leggere la guida che abbiamo dedicato all’argomento.

In più ti ricordiamo che se spedisci una lettera di disdetta tramite raccomandata fa fede la data di ricezione da parte del destinatario e non la data apposta sul timbro postale. Per saperne di più ti consigliamo di leggere “Disdetta: vale la data di ricezione della raccomandata”.

Al di fuori dei casi previsti (non possesso dell'apparecchio televisivo o cessione, vendita, chiusura dell'attività) non è possibile esimersi dal pagamento del canone Rai speciale. Qualora non ottemperassi a tale obbligo, ti esporresti ad una sanzione amministrativa compresa fra 103,29 euro e 516,45 euro da parte della Guardia di Finanzia e alla riscossione coattiva (con canone maggiorato degli interessi) promossa dalla Amministrazione Finanziaria. 

NB: Ti ricordiamo che dal 1° gennaio 2016 non è più possibile presentare la denuncia di cessazione dell’abbonamento Rai “per suggellamento”, ai sensi dell’articolo 1, comma 158 legge del 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016). Questo il modulo con cui - prima del 2016 - si chiedeva il suggellamento del proprio televisore, un procedimento che consisteva nel renderlo inutilizzabile attraverso la chiusura in un apposito involucro.

Disdetta canone Rai speciale: cosa fare in caso di dubbi e perplessità

Qualora la lettura di questo articolo ti avesse lasciato dei dubbi o delle perplessità potresti chiarirti le idee leggendo “Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande”. All’interno di questo testo abbiamo raccolto le domande che ci hanno rivolto i lettori di Moduli.it e quelle che ha pubblicato l’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata alla corresponsione del canone Rai sul sito ufficiale www.agenziaentrate.gov.it.

Tuttavia, qualora avessi bisogno di ulteriori chiarimenti, ti consigliamo di:

  • consultare la pagina relativa alle FAQ disponibile sul sito della Rai all'indirizzo www.abbonamenti.rai.it/Speciali/FAQSpeciali.aspx;
  • inviare una mail utilizzando l'apposito formail messo a disposizione degli utenti all'indirizzo www.abbonamenti.rai.it/Speciali/comunicaEmailSpeciali.aspx oppure utilizzando la casella di posta canonispeciali@rai.it;
  • contattare il personale Rai che risponde al numero 199.123.000. L'alternativa è chiamare gli uffici regionali della Rai: per trovare il numero basta visionare la cartina presente su questa pagina www.abbonamenti.rai.it/Speciali/SediSpeciali.aspx e cliccare sulla tua regione. 

Se come privato, infine, vuoi sapere come non pagare il canone Rai in bolletta senza il pericolo di incorrere in una sanzione ti consigliamo di leggere l’articolo “Quando è possibile non pagare il canone Rai”. Se le informazioni contenute in questo articolo non dovessero chiarirti a sufficienza la questione, allora puoi chiamare il numero verde 800.93.83.62, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 21. Se chiami dall'estero devi utilizzare il numero 0039 06-87408198.

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51447 - Redazione
30/01/2018
Luigi, riteniamo che rispetto al tema che ha sollevato possa risultarle utile la lettura di questo articolo.

51442 - Luigi M.
30/01/2018
Mia madre è ricoverata in RSA da gennaio 2015, io scrivo raccomandate su raccomandate all'ufficio delle entrate e per conoscenza anche all'ENI titolare della bolletta LUCE di mamma. Perchè le continuano ad inserire l'addebito in bolletta? Grazie LUIGI