Ecco quali novità per banche, multe, telefonia e pay tv

ddl concorrenza, disegno di legge sulla concorrenza

Proprio sul finire dell’estate 2017 sono entrate in vigore le norme contenute nel DDL Concorrenza, il Disegno di Legge che “interviene a rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati, a promuovere lo sviluppo della concorrenza e a garantire la tutela dei consumatori, anche in applicazione dei princìpi del diritto dell’Unione europea in materia di libera circolazione, concorrenza e apertura dei mercati, nonché alle politiche europee in materia di concorrenza”. Nonostante il lungo e travagliato percorso verso l’approvazione, ad oggi non tutte le disposizioni sono operative; si dovranno attendere alcuni mesi e circa 20 decreti attuativi da parte dei singoli Ministeri prima che le cose possano dirsi effettivamente cambiate. Nel frattempo, però, è impossibile non fermarsi ad osservare quali sono le novità introdotte, relative, per altro, agli ambiti più svariati: dalla telefonia alle banche, dal mercato dell’energia elettrica alla previdenza complementare e così via.

Qualche tempo fa Moduli.it ha dedicato un articolo proprio alle novità introdotte dal DDL Concorrenza sulle RC Auto “Assicurazione Auto: le novità introdotte dal DDL Concorrenza”, mentre nel presente andremo ad indagare sulle modifiche apportate alla normativa relativa a banche, multe, telefonia e pay tv. Pronto a saperne di più? Allora mettiti comodo, ti lasciamo alla lettura dei prossimi paragrafi.

DDL Concorrenza: Poste Italiane perde il monopolio sulla consegna degli atti giudiziari

Essendo estremamente impegnato nell’informazione e nella difesa dei diritti degli automobilisti in tema multe e sicurezza stradale, Moduli.it non può soprassedere su questa importante novità. Il DDL Concorrenza ha abolito il monopolio di Poste S.p.A. sulla consegna dei verbali relativi alle violazioni del Codice della Strada. Cosa significa tutto ciò? È semplice: d’ora in poi gli atti giudiziari potranno essere consegnati da soggetti fornitori di servizi postali diversi da Poste. Agevolando la concorrenza è molto probabile che si riducano le spese di notifica, ovvero i costi aggiuntivi per la spedizione, i quali sono sempre a carico del destinatario, dunque di chi ha commesso la violazione. Una bella notizia per gli automobilisti, quindi, che però dovranno continuare a prestare attenzione ai tempi previsti per la notifica del verbale.

DDL Concorrenza: banche più trasparenti e attente ai clienti

Il DDL Concorrenza (il testo integrale è disponibile sul portale www.governo.it) ha dedicato il Capo V e gli articoli 23-24-25 alle nuove disposizioni inerenti le banche e i rapporti con i correntisti. Nello specifico, gli istituti bancari e le società di carte di credito che offrono ai clienti un servizio di assistenza telefonico, devono assicurarsi che i costi dello stesso non siano superiori alla classica tariffa urbana. L’articolo 23, infatti, stabilisce che “gli istituti bancari e le società di carte di credito assicurano che l’accesso ai propri servizi di assistenza ai clienti avvenga a costi telefonici non superiori rispetto alla tariffazione ordinaria urbana. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigila sulla corretta applicazione della presente disposizione”.

Restando in tema di comunicazione e trasparenza, in virtù dell’articolo 24, gli Istituti dovranno altresì fare in modo che i clienti o semplici consumatori interessati ad aprire un conto possano facilmente confrontare i prezzi dei servizi bancari maggiormente diffusi. Per facilitare questa operazione e renderla accessibile a tutti, i dati relativi alle spese del conto corrente e altri servizi bancari devono essere riportate e periodicamente aggiornate sul sito internet dell’Istituto. Il testo ufficiale, difatti, afferma che “in coerenza con la Direttiva 2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull’accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Banca d’Italia, da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i prodotti bancari maggiormente diffusi tra la clientela per i quali è assicurata la possibilità di confrontare le spese addebitate dai prestatori di servizi di pagamento attraverso un apposito sito internet”.

Intendi aprire o cambiare il conto corrente? Leggi le dritte di Moduli.it per scegliere quello più adatto a te: leggi “Come scegliere un conto corrente”. Ti segnaliamo anche la possibilità di aderire al cosiddetto "Conto corrente di base", un conto che ti consente di fatto di eseguire poche e semplici operazioni (accredito dello stipendio, utilizzo del bancomat e poco altro), in cambio però di un canone “ragionevole” o addirittura pari a zero se versi in una situazione economica disagiata. Per saperne di più leggi "Conto corrente base: cos’è, come funziona e quanto costa".

Ricorda, infine, che le banche sono tenute a completare il trasferimento del conto corrente entro il termine perentorio di 12 giorni lavorativi; se tale termine viene sforato hai diritto ad un indennizzo pari a 40 euro (leggi "Trasferimento conto corrente: un indennizzo in caso di ritardo").

Infine il disegno di legge sulla concorrenza tratta l’argomento mutui. Devi sapere che a volte le banche concedono un mutuo anche a chi viene considerato un soggettoa rischio” in quanto non possiede sufficienti garanzie (cosa che peraltro è sempre più comune, vista la crisi economica) purché venga sottoscritta un’assicurazione. Il contratto di assicurazione viene solitamente proposto dagli stessi istituti di credito e al cliente non resta che accettarne le condizioni. Con il DDL Concorrenza, invece, i soggetti interessati all’accensione di un mutuo hanno la possibilità di cercare una soluzione alternativa e proporre all’istituto la polizza più adatta alle proprie esigenze. La banca o l’istituto di credito, di fronte a questa proposta, non possono insistere, ma devono venire incontro al cliente senza frapporre ostacoli inesistenti alla concessione del mutuo.

Visto che siamo in argomento, ti ricordiamo che in caso di estinzione anticipata o di surroga del mutuo, hai diritto di farti restituire la quota parte di premio dell'assicurazione mutuo che pur avendo regolarmente pagato si riferisce ad un periodo di cui di fatto non hai usufruito. Questo il fac simile di rimborso della polizza assicurativa mutuo che puoi utilizzare. Attenzione perchè a riguardo le banche spesso e volentieri tendono a fare orecchie da mercante adducendo le più svariate scuse. Se ciò dovesse accadere ti consigliamo di inviare una reclamo scritto alla direzione della banca e nel caso in cui tale mossa non sortisca alcun effetto di ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario.

DDL Concorrenza: cosa cambia per gestori telefonici e pay tv

Anche in questo caso l’approvazione del DDL Concorrenza si traduce in ulteriori garanzie per i consumatori. Nel testo vengono analizzati e ridefiniti i rapporti tra l’utente e il gestore telefonico o la pay tv: il Capo II del disegno di legge, infatti, è dedicato alla trasparenza delle informazioni relative ai costi e alle modalità di disdetta del contratto. Nello specifico, le imprese che operano nel settore delle telecomunicazioni dovranno specificare i costi di disdetta al momento della sottoscrizione del contratto stesso. Per dirla in parole povere, il DDL Concorrenza ti permette di conoscere i costi della disdetta prima ancora che tu sottoscriva il contratto. L’ammontare dei costi di disattivazione dovranno essere altresì comunicati all’Autorità per le garanzie delle comunicazioni. Gli operatori, in questo caso dovranno “esplicitare analiticamente la composizione di ciascuna voce e la rispettiva giustificazione economica”.

Per quanto riguarda, invece, le modalità di disdetta indicate da ciascun operatore o impresa di telecomunicazione, il DDL Concorrenza specifica che queste devono essere di immediata comprensione e di facile attuazione da parte degli utenti. L’articolo 16 stabilisce che “le modalità utilizzabili dal soggetto contraente che intenda recedere da un contratto stipulato con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, nonché in caso di cambio di gestore, devono essere semplici e di immediata attivazione, nonché devono seguire le medesime forme utilizzabili al momento dell’attivazione o adesione al contratto”.

Tutto ciò lascia intendere che in futuro le modalità di disdetta dei contratti telefonici e quelli relativi i servizi forniti dalle pay tv saranno semplificate e dunque attivabili anche mediante procedura telematica: il che significa meno difficoltà, riduzione dei tempi e soprattutto dei costi relativi all’invio di fax e raccomandate tramite cui formalizzare per iscritto la volontà di recedere dal contratto.

Restando in tema contratti telefonici e televisivi, devi sapere che le disposizioni contenute nel DDL Concorrenza fissano la durata massima del contratto a 24 (ventiquattro) mesi. Chiaramente l’utente può recedere dal contratto anche prima della scadenza, tuttavia deve essere informato circa gli oneri e l’eventuale penale che, stando a quanto riportato nel testo ufficiale, “deve essere equa e proporzionata al valore del contratto e alla durata residua della promozione offerta”.

Inoltre, il disegno di legge obbliga i gestori dei servizi di telefonia e di comunicazioni elettroniche a ricevere il consenso espresso dai clienti prima di procedere all’addebito dei costi relativi ai servizi in abbonamento offerti da soggetti terzi. Se sulla tua utenza telefonica, fissa o mobile, continuano ad attivarsi servizi in abbonamento che tu non hai richiesto, sappi che c’è un modo per difenderti ed evitare che il credito residuo venga prosciugato da soggetti non bene identificati. Se non avendo manifestato espressamente il consenso al tuo operatore, ti ritrovi abbonato ad un servizio di news sportive o di previsioni dell'oroscopo del tuo segno, allora non ti resta che compilare ed inviare questo modulo con cui chiedi il blocco immediato del servizio e il rimborso di quanto indebitamente sottratto (leggi "Servizi telefonici a pagamento: come disattivarli e chiedere il rimborso").

Cambiano le cose anche nel settore telemarketing, in quanto il disegno di legge, abrogando le disposizioni vigenti, permette agli operatori dei call center di contattare i consumatori senza specificare immediatamente il nome della società per la quale lavorano. Finora, invece, essi avevano la possibilità di proseguire la telefonata solo dopo aver presentato l’oggetto della comunicazione e aver avuto il consenso vocale da parte dell’interlocutore. Come sai, qualora volessi difenderti dalle telefonate commerciali che intasano la tua linea a tutte le ore del giorno, potresti iscrivere la tua utenza al Registro Pubblico delle Opposizioni. Ne abbiamo parlato nell’articolo “Stop alle telefonate indesiderate: ecco come fare”.

Con l’approvazione della legge sulla Concorrenza, però, si introduce una novità: è possibile iscrivere al Registro delle Opposizioni non solo i numeri di telefonia fissa, ma anche quelli dei cellulari. In questo modo potrai dire definitivamente addio ai contact center.

L’ultima ma non meno importante novità ha come oggetto la semplificazione delle procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile. L’articolo 17, infatti, stabilisce che entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge devono essere adottate delle nuove misure per l’identificazione in via indiretta del cliente. In questo modo la richiesta di migrazione, come tutte le operazioni accessorie, potranno essere svolte in modo più veloce e semplice, tramite una procedura telematica. Nel medesimo articolo si valuta l’utilizzo di SPID – Il sistema pubblico dell’identità digitale, di modo da facilitare l’identificazione dell’utente che deve effettuare la migrazione. Per conoscere i dettagli di questo sistema e comprenderne meglio l’utilizzo ti consigliamo di leggere “SPID: cos'è e come funziona”.

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