Estratto conto: come richiedere copia dello storico

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Come sai l'estratto conto è quel documento che la banca ti invia con un certa regolarità col fine di riepilogarti le operazioni di addebito e accredito che sono state registrate sul tuo conto corrente nell'arco di un certo periodo.  L'estratto conto ti può essere inviato in formato cartaceo oppure formato digitale (pdf). Ma se un domani avessi l'esigenza di richiedere alla tua banca lo storico degli estratti conto, ad esempio degli ultimi 15 anni (hai una causa in corso e devi dimostrare l'avvenuto pagamento di certe provviste ad esempio), quest'ultima è tenuta a fornirtelo oppure no? E fino a quanti anni indietro? Può richiederti il pagamento di certe spese per questo servizio? Di questo ed altro parleremo nel prosieguo di questo articolo.

Estratto conto: cos'è e cosa contiene

Come anticipato l'estratto conto è un documento ufficiale che le banche sono tenute a predisporre e a rilasciare ai propri clienti, con periodicità annuale o, a scelta di questi ultimi, con periodicità semestrale, trimestrale o mensile. Lo stabilisce l'articolo 119 del Testo Unico Bancario (TUB). La cadenza trimestrale è quella che forse coniuga meglio le esigenze di controllo e il costo di invio del cartaceo.

L'estratto conto riporta una grande quantità di dati ed informazioni. Innanzitutto il nome dell'intestatario del conto, le coordinate bancarie (Iban), il periodo di riferimento, il saldo iniziale, quello finale e la differenza che può essere positiva o negativa.

L'estratto conto riporta altresì il dettaglio dei movimenti del conto corrente. In particolare per ogni operazione indica:
- la "data operazione", ossia il giorno in cui si è svolta l’operazione registrata sull’estratto conto (prelievo allo sportello, addebito per fattura telefonica, bonifico, ecc.);
- la "data valuta", ossia il giorno da cui maturano gli interessi se l’operazione è un accredito oppure smettono di produrre interessi se si tratta di un addebito. Normalmente per le operazioni di accredito (ad esempio un bonifico che hai ricevuto), la valuta decorre qualche giorno dopo la data in cui è stata materialmente eseguita l'operazione;
- i "movimenti dare" o "addebiti", ossia le uscite (assegni emessi, prelievo con bancomat, imposta di bollo, pagamento con F24, ecc.);
- i "movimenti avere" o "accrediti", ossia le entrate (accredito dello stipendio o della pensione, bonifico in entrata, accredito degli interessi, ecc.);
- gli "interessi creditori" o "interessi attivi", ossia gli interessi applicati sulle somme a credito;
- gli "interessi debitori" o "interessi passivi", ossia gli interessi che la banca ti ha applicato ad esempio nel momento in cui sei andato in rosso con il tuo conto (leggi "Conto corrente in rosso: quando reclamare").

Estratto conto: perché è utile

In considerazione di quanto scritto in precedenza, è chiara l'importanza che riveste l'estratto conto. Innanzitutto grazie a questo documento puoi verificare la presenza di eventuali errori: addebiti con importi sbagliati, addebito di spese non dovute, accredito non registrato o altre anomalie. In situazioni di questo tipo sappi che hai 60 giorni di tempo per inviare un reclamo scritto alla banca e contestare le movimentazioni errate o sospette. Superato questo termine l'estratto conto si intende approvato. Come al solito su Moduli.it trovi alcuni modelli di reclamo per errori/omissioni nell'estratto conto bancario da cui prendere spunto. 
La banca è tenuta a risponderti per iscritto entro 30 giorni. Se non risponde o risponde negativamente, puoi presentare ricorso all'Arbitro Bancario e Finanziario.

Ma l'estratto conto è uno strumento fondamentale anche per capire quanto effettivamente ti costa il conto corrente. Infatti è proprio grazie alle informazioni riportate sull'estratto conto che puoi verificare se esistono sul mercato soluzioni per te meno costose e più remunerative.

Come fare? Basta prendere in esame gli estratti conto dell’ultimo anno e analizzare in particolare quelle operazioni che compi con maggiore frequenza e che ti servono realmente: bonifici, prelievi al bancomat, domiciliazione delle bollette, assegni, ecc.. Operando quindi un confronto con le soluzioni proposte dalle altre banche, potrai scegliere il conto corrente che ti fa pagare meno le operazioni per te più abituali. Se la nuova banca ti propone il pagamento di un canone mensile che include un certo numero di operazioni, devi chiaramente verificare se il suo importo risulta comunque inferiore alla somma delle commissioni che oggi paghi alla tua banca compiendo quel determinato numero di operazioni.

Tutte queste informazioni puoi raccoglierle direttamente in filiale o sui rispettivi siti istituzionali. Per avere un’idea del costo indicativo annuo del conto corrente, hai a disposizione anche l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC). L’ISC offre una indicazione del costo complessivo di un conto corrente. Tutte le banche devono, o meglio dovrebbero, pubblicizzarlo ai propri clienti per permettere loro di confrontare in maniera agevole il costo dei conti offerti dai diversi istituti per diversi profili di operatività. In particolare la Banca d'Italia ha individuato sei profili tipo di utilizzo (giovani, famiglie con bassa, media ed elevata operatività, pensionati con bassa e media operatività).

Attenzione perché nel corso dell’anno le condizioni del conto possono cambiare. In questo caso la banca è tenuta a comunicarti per iscritto le variazioni, almeno 60 giorni prima della loro entrata in vigore, e a quel punto è tuo diritto accettarle o meno; in questo secondo caso puoi recedere dal rapporto alle vecchie condizioni e senza spese.

Se dalle informazioni che hai raccolto dovessero emergere delle condizioni nettamente migliori rispetto a quelle che oggi ti offre la tua banca, non esitare a chiudere il conto (questa la lettera di chiusura del conto corrente) e a trasferire le relative disponibilità presso il nuovo istituto. In questo caso non dimenticarti di chiedere il rimborso del canone annuo relativamente al periodo non goduto.

Mi raccomando, se hai la possibilità di risparmiare qualche soldino, non lasciarti minimamente condizionare dalla vicinanza a casa o all’ufficio dell’attuale filiale o dalla presenza nella stessa di un tuo amico o parente. Non farti neppure sconfiggere dalle lungaggini burocratiche legate al trasferimento dei servizi finanziari e di pagamento legati al conto corrente (bonifici ricorrenti, addebito bollette, pagamenti premi assicurativi ecc.). A tal proposito devi sapere che dal 14 Giugno 2017 le banche sono obbligate a completare il trasferimento  nel tempo massimo di 12 giorni lavorativi; se sforano questo termine dovranno corrisponderti un indennizzo fisso di 40 euro e un importo aggiuntivo per ogni giorno di ulteriore ritardo. Leggi tutto in questo articolo “Trasferimento conto corrente: un indennizzo in caso di ritardo”.

Se non hai particolari esigenze (ad esempio non hai bisogno del carnet di assegni, della carta di credito o di una apertura di credito) puoi optare per il conto corrente base: è vero puoi effettuare solo poche operazioni, ma in cambio il canone annuo da sostenere è molto basso. L'imposta annuale di bollo (34,20 €) si applica anche su questa tipologia di conto, a meno che tu non abbia redditi ISEE inferiori a 8.000 € l’anno (leggi "Conto corrente base: cos’è, come funziona e quanto costa").

Valuta anche la possibilità di aprire un conto online. L’home banking è comodo, utile, sicuro e anche conveniente. Nell’articolo "Home Banking: come difendersi dalle truffe" ti diamo qualche consiglio per utilizzare questo servizio in tutta sicurezza.

Estratti conto: come richiedere copia dello storico

Se per le più svariate esigenze hai la necessità di disporre dello storico degli estratti conto, magari degli ultimi 5 o 8 anni, ti basta inoltrare all'agenzia o filiale della tua banca una specifica richiesta. A tal fine puoi utilizzare questo modulo di richiesta copia della documentazione bancaria. In particolare con il fac simile in questione puoi richiedere copia degli estratti conto, ma anche dei contratti posti in essere con la stessa banca (conto corrente, apertura di credito, assegni, estratti conto, documenti rischio, quietanze mutuo, ordini di negoziazione, ecc.). Infatti seppure l'art. 119 del TUB faccia esplicito riferimento alle comunicazioni periodiche rivolte al cliente, riteniamo che il diritto di quest'ultimo debba necessariamente estendersi anche alla copia dei contratti e/o di qualsiasi altra documentazione relativa al rapporto. In particolare è possibile anche richiedere copia dei documenti relativi agli investimenti. In quest'ultimo caso è possibile inoltrare all'intermediario finanziario questo fac simile richiesta copia documentazione su investimenti finanziari.

Il cliente ha il diritto di chiedere la documentazione delle operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni, diritto che deve essere riconosciuto, ai sensi dell'art. 119 del Testo Unico Bancario, anche al suo successore a qualunque titolo ed a chi subentra nell’amministrazione dei suoi beni (es. il curatore fallimentare). Il termine di 10 anni tra l'altro riguarda essenzialmente gli estratti conto e le altre comunicazioni periodiche, non i contratti bancari, che al contrario devono essere conservati dall'istituto anche oltre il termine di dieci anni dalla loro sottoscrizione.

E' bene sottolineare che il diritto di accesso alla documentazione bancaria da parte del cliente è riconosciuto non solo dall'art. 119 del TUB, ma anche dall'art. 7 del D.Lgs. 196/2003 - Codice della Privacy (Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti): "L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile".

Stando sempre a quanto stabilito dall'art. 119 del T.U.B., il termine entro il quale l'istituto bancario è tenuto a consegnare la documentazione richiesta al proprio cliente non può eccedere i 90 giorni. Se la banca si rifiuta o consegna in ritardo la documentazione, il cliente può agire a tutela dei propri diritti e chiedere all'istituto il risarcimento del danno (chiaramente è tenuto a provarne la sussistenza e l’ammontare). In questi casi prima di rivolgersi al Giudice è preferibile tentare la strada della risoluzione stragiudiziale della controversia attraverso il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario.

Estratti conto: quanto costa richiederli

Infine è da sottolineare, con riguardo alle spese, che le banche non possono chiedere ai loro clienti compensi per la consegna di documenti contenenti informazioni personali che li riguardano. Sempre l'art. 119 del TUB, infatti, stabilisce al comma 4 che la banca possa chiedere al cliente un contributo spese che non può comunque eccedere i costi effettivamente sostenuti e documentabili per la riproduzione della documentazione (stampa, fotocopie, spedizione, ecc.). Sulla base di una valutazione ponderata delle principali situazioni verificabili (ad es. quando la documentazione viene consegnata tramite cd-rom o altro supporto), il Garante della Privacy ha stabilito che una somma di 20,00 € possa essere ritenuta congrua.

Recentemente l'Arnitro Bancario Finanziario (ABF) è nuovamente intervenuto sull'argomento (Decisione N. 2609 del 10 marzo 2017): il caso è quello di una banca che comunicava al proprio cliente, che aveva fatto richiesta della documentazione, di aver predisposto 96 fogli e preventivava un costo di € 10,00 a foglio per un totale di € 960,00. L'ABF nel ritenere eccessivo un simile costo per una mera riproduzione dei documenti cartacei, chiariva che la richiesta poteva essere semmai di 10 euro per ogni documento e non per singola pagina. Spetta alla banca accertare quanti siano i documenti richiesti dal proprio cliente e formulare una richiesta di pagamento conforme. Così se ad esempio l'estratto conto del 2016 si compone di 6 pagine, non potranno essere addebitati costi per € 60,00 (ossia € 10,00 per pagina), bensì di soli € 10,00, rappresentando detto estratto un unico documento.

L'ABF ha anche chiarito che relativamente ai costi di spedizione, essi non potranno essere addebitati nel caso in cui i documenti vengano ritirati direttamente in filiale dal cliente.

Infine l'ABF ha anche aggiunto che gli istituti di credito non possono neanche subordinare la consegna delle copie degli estratti conto (o dei contratti) richieste dal cliente all'effettivo pagamento delle relative spese. Il cliente, infatti, "ha un diritto pieno all’informazione bancaria, con la conseguenza che i documenti devono essere rilasciati previa la sola richiesta da parte dell’interessato".

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50551 - Redazione
09/10/2017
Peppe, diciamo che la risposta non è proprio corrtte. L'art. 119 del Testo Unico Bancario ci dice sostanzialmente che le banche sono tenute a fornire copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni (nel suo caso dal 2008).

50546 - Peppe
09/10/2017
Salve chiedo una informazione la mia banca credem dove ho richiesto il mio estratto conto del novembre 2005 mi dice che i miei documenti sono andati distrutti. Come ottengo i miei dati?? Urgente.......

50140 - carlo
31/08/2017
La richiesta di coppia del c/c può essere effettuata in una qualsiasi agenzia della banca in questione?

42864 - Redazione
30/11/2015
Letizia, vista la latitanza in occasione della chiusura del conto e considerato che mancano pochi giorni ormai alle festività natalizie, il nostro consiglio è di recarsi personalmente in banca e chiedere l'immediato rilascio della documentazione.

42860 - letizia
30/11/2015
Ho estrema necessità di avere urgentemente il saldo di fine anno e la giacenza media del conto corrente che avevo presso la Bnl e poi chiuso nel mese di aprile. Ho bisogno che mi pervenga inderogabilmente entro la fine dell'anno in quanto occorrente per la compilazione dell'ISEE ai fini della compilazione del RID per ottenere la riduzione delle tasse universitarie. Non essendo più cliente ho pensato di scrivere una email di richiesta alla filiale presso cui avevo il conto. Ho il dubbio però che la direttrice possa latitare, vista la reticenza che ha avuto nel chiudere il conto, per ottenere il quale mi è costato fare non pochi solleciti e aveno anche dato man leva alla nuova banca e nonostante avessi tutto in regola e assolutamente niente di pendente o conti in rosso. Come posso fare per avere quanto sopra nei termini richiesti?

41029 - Massimo
02/09/2015
e sempre tutto molto interessante GRAZIE !!!

37498 - Redazione
26/03/2015
Francesco, l'art. 119 del T.U.B. stabilisce che "Il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni." Temiamo pertanto che non ci sia modo di ottenere quella documentazione.

37489 - francesco
25/03/2015
Buonasera, ho esigenza di ricevere copia di assegni da me emessi circa 15 anni fa. (Da esibire in sede giudiziaria per causa di divorzio). Ho già fatto richiesta verbale presso la BNL - agenzia dove sono a tutt'oggi correntista, con esito negativo. So che la banca è tenuta a conservare/fornire documentazione per un periodo massimo di 10 anni, ma speravo che una banca di rilevanza nazionale quale la BNL potesse aiutarmi. Esiste la possibilità di ottenere documentazione di cui sopra? Grazie

37352 - Redazione
23/03/2015
Eligio, il contratto non è nullo, nè annullabile. Ciò che può fare è presentare un ricorso alla società, se questa non risponde nei successivi 30 giorni può rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario.

37281 - ROMERI ELIGIO
21/03/2015
Che succede se la Finanziaria si rifiuta di rilasciare copia conforme all'originale di un contratto di assicurazione (CPI), scaduti i 90 giorni dalla richiesta come stabilito dalla legge? Il contratto è nullo o annullabile? Grazie Giovanni

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