Lettera recesso contratto casa di riposo

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Fac simile con cui l'ospite o un suo referente (familiare, tutore, amministratore di sostegno, ecc.) può comunicare alla direzione della Casa di Cura o Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.) la disdetta del contratto di ospitalità, vale a dire le dimissioni dal centro.

Contratto casa di riposo: cosa disciplina

Condizioni per l'accoglimento dell'anziano, autosufficiente oppure in condizioni di non autosufficienza parziale e totale fisica e psichica, in una casa di riposo sono la presentazione di una domanda e la conseguente sottoscrizione di un contratto di ospitalità

Tale contratto deve specificare quali servizi, oltre a vitto e alloggio, sono ricompresi nella retta: servizio di assistenza medica, servizio di fisioterapia, attività ricreative, culturali e occupazionali, servizio di assistenza alla persona, servizio di lavanderia e stireria, ecc.

Allo stesso modo deve indicare quali servizi sono, invece, posti a totale carico dell'ospite: ad esempio il taglio capelli, il trasporto in ambulanza, ecc.

Inoltre il contratto deve specificare l'importo mensile della retta di ricovero, le modalità di versamento, gli obblighi dell'ospite o del sottoscrittore, la decorrenza e la durata del contratto, le modalità recesso contratto casa di riposo.

Questi aspetti sono disciplinati anche dal Regolamento gestione casa di riposo.

Disdetta casa di riposo: quando comunicarla

Normalmente il contratto di ospitalità decorre da una certa data ed è a tempo indeterminato. Chiaramente c'è sempre la possibilità di disdire il contratto nei casi in cui:

  • si verifichi il decesso dell'ospite;
  • l'ospite e/o chi lo rappresenta (familiare, tutore, ecc.) non accettino le scelte organizzative e logistiche adottate dalla Direzione della R.S.A.;
  • sussistano gravi inosservanze del regolamento di accoglienza e assistenza da parte del personale preposto;
  • l'ospite e/o chi lo rappresenta decidano di non accettare l'aumento della retta imposto dall'amministrazione della struttura;
  • il familiare si trasferisca presso altra località.

Naturalmente anche la RSA ha facoltà di recedere dal contratto:

  • per mancato pagamento della retta;
  • nel caso in cui l'ospite diventasse pericoloso per se stesso (autolesionismo ecc.) o per gli altri oppure tenesse un comportamento incompatibile con la vita in
  • comunità;
  • qualora l'ospite evidenziasse patologie e situazioni cliniche, accertate da personale medico, incompatibili con la permanenza nella R.S.A.; 
  • per sopravvenuto miglioramento psico-fisico tale da rendere inappropriata la permanenza dell'ospite presso una casa di cura;
  • per sopravvenuta impossibilità della RSA di erogare le prestazioni oggetto del contratto;
  • per ogni altra causa prevista dalla legge.

Dimissioni casa di riposo per aumento della retta

L'eventuale aumento dell'importo della rètta deve essere comunicato dalla Direzione della RSA all’ospite o al suo referente con un certo preavviso (almeno 30 giorni) mediante comunicazione scritta e affissione alla bacheca della struttura. 

In questi casi l’ospite ha facoltà di recedere dal contratto mediante comunicazione da far pervenire entro 10 giorni (ma i termini potrebbero variare in base alla struttura) alla sede della R.S.A. 

A seguito della comunicazione di recesso, l’ospite o chi per esso deve provvedere a propria cura e spese a trasferirsi presso altra struttura e a lasciare libero il posto entro un certo numero di giorni (ad es. 15 o 20 giorni) dalla comunicazione del recesso. 

Decorso tale temine senza che l'ospite abbia lasciato libero il posto, verrà comunque applicata la nuova retta di degenza fino ad avvenuto abbandono della struttura. 

Nel caso in cui alla direzione non pervenga alcuna comunicazione, la nuova retta si intenderà accettata.

Lettera disdetta RSA: quando e come inviarla

Innanzitutto la comunicazione va fatta per iscritto e indirizzata alla Direzione Amministrativa della RSA. Si può provvedere alla consegna a mano (in questo caso farsi apporre un timbro per ricevuta sulla copia della lettera), alla spedizione tramite raccomandata a.r. oppure all'inoltro via PEC. In quest'ultimo caso occorre tener presente che la trasmissione deve avvenire da PEC a PEC.

Rispetto alla data in cui si intende cessare il rapporto (ad es. 30 Giugno 2020) è importante che la comunicazione venga trasmessa nel rispetto del termine di preavviso stabilito dal contratto. Se tale termine, ad esempio, è fissato in 15 giorni è importante che la lettera venga spedita al massimo entro il 15 Giugno.

Attenzione perché in mancanza di preavviso la RAS potrebbe richiedere il pagamento della retta corrispondente al periodo di mancato preavviso.

Recesso RSA e diritto al rimborso

Qui le condizioni possono variare da struttura a struttura, dunque il nostro consiglio è quello di far sempre riferimento al contratto o al regolamento interno della struttura di cui si è ospite.

Ciò premesso si riscontra che nella gran parte delle strutture l’ospite o chi per esso è tenuto pagare metà della retta mensile se il recesso dal contratto avviene nella prima metà del mese, ossia prima del giorno 15.

Qualora, invece, il rapporto dovesse cessare nella seconda metà del mese, ossia dopo il giorno 15, lo stesso sarebbe tenuto al pagamento dell’intera retta mensile.

Tags:  servizi alla persona

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