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Garanzia legale: cos'è e come ci tutela dai prodotti difettosi

Grazie alla garanzia legale di conformità o più semplicemente alla garanzia legale, puoi tornare dal rivenditore con lo scontrino (o una prova dell’acquisto) e il prodotto non funzionante o difettoso e chiedere la sua riparazione o sostituzione. Dal 1° gennaio 2022 sono entrate in vigore nuove regole che rafforzano ulteriormente le tutele riconosciute ai consumatori. Vediamo in cosa consistono.

Garanzia legale di conformità: cos'è

La garanzia legale di conformità è disciplinata dal Codice del Consumo (articoli 128 e ss. ) e tutela il consumatore in caso acquisto di prodotti difettosi o prodotti non conformi, vale a dire di beni che pur funzionanti non rispondono all’uso dichiarato dal venditore o al quale quel bene è generalmente destinato.

Vediamo di fare un paio di esempi di prodotti non conformi:

  • Mario era convinto di aver acquistato una maglia in cashmere, ma solo successivamente ha scoperto che il capo era in cotone. Oppure Antonio era certo di aver acquistato un Joystick wireless ma solo una volta ricevuto il pacco ha scoperto che si trattava di un Joystick con cavo. In entrambi i casi il venditore ha fornito una erronea descrizione del prodotto;
  • Andrea era convinto di aver acquistato un indumento impermeabile all'acqua, in realtà non lo era. In questo caso il prodotto non può considerarsi idoneo all'uso particolare indicato e illustrato nella scheda prodotto o nella confezione.

Garanzia legale: quali diritti per il consumatore

In presenza di prodotto difettoso o non conforme, il consumatore ha diritto, a sua scelta, alla riparazione o sostituzione del prodotto difettoso da parte del venditore, senza addebito di spese, salvo che il rimedio richiesto sia impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro. Così se lo smartphone appena acquistato può essere facilmente riparato con un costo di intervento minimo da parte del venditore, il cliente non può pretendere la sua sostituzione.

E' bene precisare che la garanzia legale copre anche i difetti derivanti dall’installazione o montaggio del prodotto (ad es. di una cucina), a condizione che il contratto preveda espressamente l’obbligo di installazione o montaggio a cura del venditore o comunque sotto la sua responsabilità.

Dal nostro portale è possibile scaricare gratuitamente:

Se sostituzione o riparazione non sono possibili perchè ad esempio

  • la riparazione è eccessivamente onerosa (i pezzi di ricambio costano più del bene da riparare) e
  • il prodotto acquistato non è più disponibile sul mercato 

il consumatore ha comunque diritto alla riduzione del prezzo o ad avere indietro una somma, commisurata al valore del bene, a fronte della restituzione al venditore del prodotto difettoso (risoluzione del contratto).

Il consumatore può avanzare le stesse richieste se il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro un congruo termine o se la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata gli ha arrecato notevoli inconvenienti. Questo il fac-simile

Sui tempi di riparazione la legge parla di un “congruo termine”, senza tuttavia fornire una definizione più precisa a riguardo. Molto dipende dal tipo di prodotto, dallo scopo per il quale il bene è stato acquistato (il ferro da stiro e un modello da collezione non possono essere messi sullo stesso piano), dalla natura del difetto, dalla organizzazione del centro di assistenza, ecc.

In linea generale possiamo dire che la riparazione o la sostituzione del prodotto difettoso dovrebbe essere garantita nel termine massimo di 60 giorni dalla consegna del prodotto difettoso al punto vendita (in tal senso si è pronunciata anche l'Antitrust).

Il consumatore può far valere tutti i diritti in materia di garanzia legale di conformità rivolgendosi direttamente al venditore del bene, anche se diverso dal produttore.

Garanzia legale: novità sui termini

Fino al 31 Dicembre 2021

Per i contratti conclusi fino al 31 Dicembre 2021 vigono queste regole. La garanzia legale è valida 2 anni dalla consegna del bene ed è inderogabile.

Inoltre se il prodotto si rivela difettoso entro i primi 6 mesi, si presume che lo fosse già al momento dell’acquisto, dunque spetta al rivenditore che non vuole riconoscere la garanzia fornire una prova contraria, ossia dimostrare che il prodotto in realtà non aveva alcun difetto nel momento in cui è stato venduto e consegnato.

Superato questo termine scatta l'inversione dell'onere della prova: in pratica è il consumatore che deve dimostrare che in relatà il difetto era presente sin dall'origine, ossia dal momento in cui è entrato in possesso del bene.

Infine il consumatore è tenuto a denunciarne il difetto entro 2 mesi dalla scoperta, pena la decadenza dalla garanzia.  

Dal 01 Gennaio 2022

Con il Decreto legislativo 170 del 2021 che ha recepito la Direttiva UE 2019/771, le cose sono cambiate. La durata della garanzia legale è rimasta la stessa, ossia 2 anni. Tuttavia non c'è più l'obbligo per il consumatore di denunciare il difetto entro 2 mesi dalla scoperta.

Non solo. Il periodo di inversione dell’onere della prova passa da 6 mesi ad 1 anno. Dunque si rafforza la tutela del consumatore che per la durata di 1 anno non è tenuto a dar prova della conformità del prodotto nel caso in cui riscontri un difetto.

Tutte le disposizioni riguardanti la garanzia legale si applicano non solo ai contratti di vendita, ma anche ai contratti di appalto, opera, fornitura di beni da fabbricare o produrre, permuta, somministrazione, ecc. 

Inoltre la garanzia si applica indifferentemente dal fatto che tali contratti vengano sottoscritti presso negozi fisici oppure a distanza (per telefono, su internet, ecc.).

La garanzia legale non vale per le imprese

Chi acquista un prodotto nell’ambito della propria attività imprenditoriale, commerciale o professionale, dunque con rilascio di fattura e indicazione di partita IVA, non ha la possibilità di beneficiare della garanzia legale ma esclusivamente di quella convenzionale o commerciale eventualmente rilasciata dal produttore.

Garanzia legale anche sui prodotti usati

Da sottolineare che la garanzia legale si applica anche sui prodotti usati, ma a condizione che la vendita venga effettuata da un venditore professionale e non da un privato.

In tale ambito le parti possono concordare un termine diverso per la garanzia usato, ma comunque non inferiore ad un anno.

Quando la garanzia legale può essere esclusa

La garanzia non può essere fatta valere se

  • al momento dell’acquisto o della conclusione del contratto, l'acquirente era a conoscenza del difetto o non poteva ignorarlo con l'ordinaria diligenza. Spetta, tuttavia, al venditore dimostrare che in quel momento il consumatore era a conoscenza delle condizioni del prodotto;
  • il danno o il difetto sono stati causati da una condotta o da un uso non appropriato del bene da parte del consumatore.

Con riferimento a quest'ultima ipotesi vediamo di proporre un esempio. Un consumatore acquista nel 2022 un frullatore e dopo appena un mese lo riporta dal negoziante perché non più funzionante. Il venditore gli nega la riparazione o la sostituzione sostenendo che il problema è derivato da un non corretto uso del frullatore. In questo caso chi è tenuto a fornire le prove sul corretto o non corretto uso del frullatore?

Se il difetto è comparso nei primi 12 mesi dall’acquisto, spetta al commerciante fornire prova della buona qualità iniziale del frullatore venduto al cliente e quindi che lo stesso non aveva alcun problema all’origine.

Se invece il vizio appare dopo i primi 12 mesi dall’acquisto, spetta all’acquirente dimostrare che il difetto non è sorto a causa di un utilizzo non conforme del bene. Della verifica se ne può far carico anche il venditore, ma in questo caso egli ha il diritto di chiedere al consumatore il rimborso dei costi - ragionevoli e preventivamente indicati - sostenuti per la verifica (perizie di esperti, ecc.). Si consiglia per questo motivo di valutare molto bene l’opportunità di affrontare questo cammino, specie nel caso di prodotti a basso costo.

Cosa fare se la responsabilità è del corriere

Il prodotto appena scartato presenta un evidente danno, il consumatore si rivolge al commerciante ma questi scarica immediatamente le responsabilità sul corriere.

Ora è bene sapere che se il difetto di conformità è legato alla condotta di un altro soggetto diverso dal venditore finale (nell'esempio il corriere) che è parte della catena distributiva, il consumatore può comunque rivolgersi al venditore. Sarà poi quest’ultimo a rivalersi nei confronti di coloro che si sono resi responsabili del danno.

Quali differenze con la garanzia commerciale o convenzionale

La garanzia legale non va confusa con la garanzia commerciale (o convenzionale) che viene solitamente offerta dalla casa produttrice. La garanzia convenzionale può essere di durata variabile ed è offerta come plus per invogliare il cliente all'acquisto. Insomma è una garanzia del tutto facoltativa, ma una volta pubblicizzata risulta vincolante.

La garanzia commerciale può prevedere non solo una durata maggiore per far valere i propri diritti (ad es. 5 anni dall'acquisto), ma anche dei servizi aggiuntivi rispetto alla garanzia legale: esempi potrebbero essere la garanzia della riparazione del televisore al domicilio del consumatore, la concessione di un'auto sostitutiva in caso di riparazione o la formula "soddisfatti o rimborsati”, con conseguente obbligo del venditore a rimborsare il prezzo o a sostituire il prodotto su semplice richiesta del consumatore.

6 false informazioni sulla garanzia legale

Tenendo conto di quello che abbiamo appena scritto sulla garanzia legale, invitiamo i consumatori a diffidare di comunicazioni del venditore del tipo:

  1. la sostituzione o la resa del prodotto difettoso va effettuata entro 7 giorni dall’acquisto con scontrino e imballo integro”. Niente di più falso, ricordare che la garanzia legale copre due anni ed è valida anche se è stato buttato l’imballo;
  2. "la sostituzione o la resa del prodotto è possibile entro 8 giorni dall'acquisto con scontrino fiscale e imballo integro". La garanzia non va confusa con la possibilità del cambio merce. In altri termini si tratta semplicemente di una ulteriore agevolazione che il negoziante concede ai propri clienti. In pratica costoro hanno la possibilità di restituire o cambiare il prodotto acquistato anche in assenza di difetti di conformità a patto che la confezione sia integra e che il prodotto sia accompagnato dallo scontrino di acquisto;
  3. la garanzia non può essere fatta valere senza lo scontrino fiscale”. La garanzia legale non può essere limitata da nessuna condizione e se non si trova più lo scontrino, è possibile provare in altro modo l’acquisto, ad esempio attraverso la transazione registrata con il bancomat, la carta di credito o la ricevuta del bonifico bancario. E' importante però che dalla ricevuta risultino tutti gli estremi dell'acquisto (in particolare la data e il nome del venditore);
  4. "per la riparazione o la sostituzione deve rivolgersi direttamente al produttore". Falso anche questo. E’ il venditore che deve occuparsi di mandare il prodotto in riparazione al centro di assistenza;
  5. "per fruire della garanzia legale deve restituire il prodotto all'interno del suo imballo originale". Assolutamente no, il consumatore ha diritto alla riparazione o alla sostituzione del prodotto anche se ha danneggiato o buttato via la confezione;
  6. "per beneficiare della garanzia deve pagare le spese necessarie per il trasporto del prodotto difettoso al centro di assistenza"Assolutamente no. La garanzia è del tutto gratuita e non può essere richiesto in alcun caso il pagamento di spese accessorie.

Garanzia legale e risarcimento del danno

Ricordiamo anche che il consumatore ha diritto al risarcimento se subisce un danno a causa del difetto riscontrato sul prodotto acquistato. In questo caso l'unico responsabile è il produttore.

Per avanzare una simile richiesta pronto un

Cosa fare se il venditore non riconosce la garanzia legale

Il consiglio è quello di ribadire con forza al negoziante quelli che sono i diritti sanciti dalla legge, magari attraverso una diffida ad adempiere.

Se tale azione non dovesse sortire alcun effetto, il consumatore può segnalare la pratica commerciale scorretta all'Antitrust. Questo il 

L'Antitrust può intervenire, a tutela del consumatore, accertando la violazione, imponendo la cessazione della condotta contraria alla legge, sanzionando i soggetti responsabili fino a un massimo di 5.000.0000 euro. Per chiarimenti è possibile chiamare il numero verde (800166661) attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14.

Ma è bene precisare che l'Antitrust non può risolvere le singole controversie. Se, dunque, il consumatore intende risolvere la propria personale controversia, deve necessariamente ricorrere al Giudice di Pace.

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54459 - Maddalena
19/07/2020
Ho acquistato un condizionatore che dopo il montaggio da parte di un installatore Certificato non funzionava. Al negozio mi hanno proposto come unica soluzione la sostituzione della macchina con smontaggio e rimontaggio a mie spese, essendo una soluzione costosa posso rifiutarmi e chiedere la risoluzione del contratto con la restituzione dei soldi?

47189 - Redazione
31/10/2016
Giancarlo, siamo completamente d'accordo con lei.

47175 - giancarlo l.
30/10/2016
Ho acquistato nel dicembre 2015 un trattorino tagliaerba che ha subito presentato dei difetti importanti. La ditta venditrice lo ha trasportato nella sua officina per la riparazione, contemporaneamente alla riparazione ha sostituito l'olio motore e il filtro. Pretende che io paghi il trasporto (e. 35,00) e la mano d'opera (e. 192,15) per il lavoro fatto, oltre che il costo della sostituzione dell'olio (e. 15,00) e del filtro (e. 7,05). Io sono disponibile a pagare solo il costo dell'olio e del filtro e la mano d'opera necessaria alla loro sostituzione, in quanto tutto il resto secondo me, dovrebbe essere coperto dalla garanzia.

43139 - Redazione
09/12/2015
Nicoletta, la garanzia è complessivamente di due anni dall'acquisto, anche se nel frattempo il prodotto è stato sostituito. Dunque ciò che le è stato detto è corretto.

43115 - Nicoletta
09/12/2015
Ho acquistato un tablet da bambini per mia figlia, due anni fa. Il tablet non ha mai funzionato bene, tanto che è stato riportato indietro almeno un paio di volte. Entrambe le volte è stato tenuto nel centro assistenza per più mesi. L'ultima volta mentre era nel centro assistenza è scaduta la garanzia, inoltre visto che il prodotto non era riparabile mi è stato sostituito con una altro tablet, sempre della stessa azienda. Anche quest'ultimo non funziona, la batteria dura solo pochi minuti. L'ho riportato indietro ma mi è stato detto che la garanzia era scaduta già alla consegna del nuovo tablet e quindi non era possibile fare niente se non a pagamento. E' giusto che il nuovo prodotto dato in sostituzione di quello precedente non abbia neanche qualche mese di garanzia? Grazie

40212 - Redazione
29/06/2015
Susanna, purtroppo no a meno che non sia d'accordo il venditore.

40203 - susanna mistretta
29/06/2015
Ho acquistato una zanzariera BAZAR in kit da montare. Seguendo le istruzioni taglio la parte in alluminio eccedente, la monto sulla finestra e mi accorgo che la rete è stata confezionata trasversalmente dal venditore, impededendo la tenuta della stessa. Non era possibile accorgersi del difetto, in quanto per aprirla bisogna montarla. Dato che non mi fido più del prodotto non voglio nè riparazione nè sostituzione. Posso chiedere direttamente il rimborso del denaro speso?

35821 - Redazione
12/02/2015
Michele, la garanzia di due anni decorre dal momento dell'acquisto del prodotto e non dai successivi interventi, ciò anche nel caso in cui si sia provveduto alla sostituzione del prodotto.

35813 - Michele
12/02/2015
Ho acquistato una batteria per l'auto. Dopo 15 mesi circa mi é stata sostituita in garanzia. È vero che per la nuova fornita in sostituzione la garanzia è di soli 7 mesi, cioè i 24 meno 15 già trascorsi dal primo acquisto?


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