Guida alla disdetta canone Rai per decesso

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Quando una persona viene a mancare, oltre al dolore, i parenti si trovano a dover gestire diverse questioni, da quelle strettamente connesse all'eredità a quelle legate ad esempio alla reversibilità della pensione, ai rapporti con il fisco o con gli istituti di credito (leggi "Morte di un parente: le cose da sistemare"). Con la scomparsa di una persona cara generalmente si entra in possesso anche degli immobili, con utenze chiaramente intestate al vecchio proprietario, ormai deceduto. Cosa fare in questi casi? Le opzioni sono due: disdire le utenze per decesso dell’intestatario oppure eseguire il subentro o la voltura a proprio nome (leggi "Voltura o subentro, cosa conviene in caso di utenze domestiche?"). Chiaramente è consigliabile optare per la disdetta qualora non si avesse intenzione di abitare l’immobile, mentre nel caso contrario sarebbe assai più comodo ad esempio eseguire una semplice voltura. In questo articolo ci occuperemo dell’abbonamento Rai, che come sai dal 2016 viene addebitato nella fattura elettrica (leggi: “Canone Rai in bolletta”). Come si chiede la disdetta canone Rai per decesso? Qual è la procedura da intraprendere e quali i moduli da scaricare? A queste e ad altre domande risponderemo nei prossimi paragrafi.

Disdetta canone Rai per decesso dell’intestatario: cosa fare, come farlo

Come sai, nel 2016, abbiamo assistito ad una autentica rivoluzione del Canone Rai, che oltre ad aver subito una contrazione nel prezzo, è stato inserito direttamente nella bolletta elettrica. Gli intestatari delle utenze elettriche di tipo domestico residenziale ubicate nel territorio servito dal servizio elettrico nazionale, dunque, hanno detto addio al classico bollettino di pagamento della luce e hanno cominciato ad osservare l’addebito rateale del canone direttamente nella fattura elettrica. Cosa occorre fare, dunque, se l’intestatario di un abbonamento Rai viene a mancare?

L’erede in questo caso ha due opzioni:

1- Può effettuare la disdetta dell’utenza elettrica, da cui si presume la disdetta canone Rai. In questo caso basta effettuare la disdetta al proprio fornitore di energia e verrà automaticamente disdetto anche l’abbonamento alla Tv Nazionale. Questo è il modulo di recesso da contratto di fornitura elettricità per decesso intestatario da corredare con il certificato di morte del soggetto deceduto e una copia del documento d’identità in corso di validità dell’erede. In seguito può essere spedito tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento alla società energetica fornitrice di energia elettrica;

2- Può disdire il canone Rai per decesso intestatario, pur mantenendo attiva la fornitura elettrica. In questo caso occorre compilare il modello disdetta canone Rai per decesso dell’intestatario e inoltrarlo all’Agenzia delle Entrate.

Come compilare la lettera disdetta contratto canone Rai per decesso

Dopo aver compreso che per effettuare solo la disdetta canone Rai per decesso del titolare (e non anche quella della fornitura elettrica) devi servirti di questo modulo, andiamo a scoprire come compilarlo. Innanzi tutto avrai bisogno di alcuni documenti: il codice fiscale del soggetto deceduto, il tuo codice fiscale ed eventualmente anche quello del tuo coniuge, nel caso in cui fosse lui l’intestatario dell’utenza elettrica sulla quale già pagate il canone Rai. Procediamo.

Aprendo questo file ti accorgerai subito di dover compilare due distinte sezioni. Una prima sezione è riservata ai DATI GENERALI. In particolare dovrai:
- inserire i dati del dichiarante, nel caso specifico dell'erede (nome, cognome, data di nascita ecc.);
- inserire i dati anagrafici e il codice fiscale della persona deceduta, visto che la dichiarazione sostitutiva viene resa da un erede;
- inserire il codice fiscale dell'intermediario (ad esempio del Caf) se ci si avvale della presentazione telematica. Precisare anche la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell’impegno a trasmettere;
- selezionare i quadri compilati barrando le relative caselle.

Dopo questa prima parte, dovrai passare alla compilazione della seconda sezione del modulo. Qui sono presenti 3 distinti quadri: A, B e C. Ragionando rispetto ad una ipotesi di decesso, i quadri che si possono compilare sono sostanzialmente due: A e B. Per farti comprendere meglio quando va compilato l'uno e quando l'altro, ti riportiamo alcuni esempi concreti.

CASO 1

La famiglia è composta da un unico genitore, titolare di utenza elettrica di tipo residenziale. Nell'abitazione è presente un apparecchio televisivo. Muore il genitore. In questo caso il figlio, per evitare che il canone venga addebitato sull’utenza elettrica intestata al genitore, deve compilare il QUADRO B del modello se lui stesso, residente in un'altra abitazione, risulta intestatario di un’utenza elettrica su cui è dovuto il canone (non è dunque necessario che faccia parte della stessa famiglia anagrafica del genitore deceduto). In particolare il figlio deve barrare l'apposito riquadro ed inserire il suo codice fiscale. Nel campo “data inizio” deve indicare la data del decesso. Se la data è antecedente al 1° gennaio dell’anno di presentazione della dichiarazione sostitutiva può essere indicato, convenzionalmente, il 1° gennaio dell’anno di presentazione. Un esempio su come deve essere compilato il modello è mostrato chiaramente in questo fac simile (caso 1).

CASO 2

La famiglia è composta da due coniugi. Nell'abitazione in cui vivono non c'è il televisore, mentre l'utenza elettrica è intestata al marito. Il marito muore. In questo caso la moglie, quale erede, deve inviare la dichiarazione sostitutiva se vuole evitare che il canone possa essere addebitato sull’utenza elettrica ancora intestata al marito deceduto o a quella che risulterà dopo la voltura. In particolare deve compilare il QUADRO A barrando la casella in corrispondenza della frase "che in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica". L'esempio è mostrato chiaramente in questo fac simile (caso 2).

CASO 3

Si tratta di un caso simile al primo. Anche in questo caso la famiglia è composta da un unico genitore, titolare di utenza elettrica di tipo residenziale. Nell'abitazione è presente un apparecchio televisivo. Muore il genitore. In questo caso il figlio risulta coniugato e residente in un'altra abitazione. Inoltre sua moglie (e non lui) risulta intestataria di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. Figlio e coniuge sono residenti nella stessa abitazione. Anche in questo caso, per evitare che il canone venga addebitato sull’utenza elettrica intestata al genitore, il figlio in qualità di erede deve compilare il QUADRO B del modello, ma a differenza del caso 1 deve indicare il codice fiscale del coniuge e non il suo. Anche in questo caso l'esempio è mostrato chiaramente in questo fac simile (caso 3).

CASO 4

La famiglia è composta da due coniugi, i quali vivono in un appartamento con utenza elettrica intestata al marito e con un televisore. Il marito muore. In questo caso la moglie, quale erede, non deve presentare alcuna dichiarazione sostitutiva, ma semplicemente volturare il contratto per l'energia elettrica. Se non lo fa o in attesa della voltura, il canone sarà addebitato sulla fattura intestata al marito deceduto.

Come inoltrare il modulo disdetta canone Rai per decesso utente

Dopo essere stato compilato a dovere, il modulo di disdetta abbonamento Rai per decesso dell’intestatario va inviato all’Agenzia delle Entrate. È possibile inviare il modulo tramite posta raccomandata oppure usufruendo della procedura telematica. Vediamo nello specifico in cosa consistono entrambe le modalità d’invio.

Procedura telematica: il soggetto dichiarante che ha compilato la richiesta di disdetta in qualità di erede può accedere al sito web ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (questa la pagina), utilizzando le FISCONLINE o ENTRATEL. Dopo aver eseguito l’accesso è possibile eseguire l’upload della copia digitale del modulo appena compilato e inviarla. Se ti risulta complicato eseguire la procedura in piena autonomia, puoi chiedere assistenza agli intermediari autorizzati, come i CAF, i commercialisti e così via.

Procedura classica: il soggetto dichiarante che ha compilato la richiesta di disdetta in qualità di erede può inviare il modulo appena compilato tramite lettera raccomandata senza busta all’indirizzo: AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI TORINO 1, S.A.T. - SPORTELLO ABBONAMENTI TV - CASELLA POSTALE 22 - 10121 TORINO.

Come vedi eseguire la disdetta canone rai per decesso del titolare è un'operazione tutto sommato semplice, tuttavia qualora dovessi incontrare delle difficoltà ti invitiamo a leggere la Guida alla disdetta del Canone Rai. In essa sono contenute tutte le indicazioni per chiedere la disdetta o l’esenzione annuale del canone Rai. Se i dubbi persistessero e volessi ricevere delle indicazioni ancor più dettagliate, ti consigliamo di consultare la sezione relativa al Canone Rai presente sul sito www.agenziaentrate.gov.it oppure di approfondire l’argomento leggendo questa FAQ, questo articolo specifico dedicato all’analisi dei casi concreti o uno dei tanti altri post che trovi sul nostro portale a questo indirizzo.

Disdetta canone Rai per decesso intestatario o voltura dell’utenza?

Se il soggetto deceduto era titolare dell’utenza elettrica nell’immobile che hai ereditato e del quale ora sei il proprietario, puoi anche evitare di eseguire la disdetta della fornitura e/o del canone Rai, soprattutto se hai intenzione di iniziare o continuare a vivere lì. Nel caso specifico come comunicare il decesso o il semplice cambio dell’intestatario? È molto semplice: basta richiedere la voltura. Anche in questo caso si tratta di una procedura abbastanza semplice. Non devi far altro che volturare a tuo nome l'utenza elettrica e l'Agenzia delle Entrate farà il resto variando l'intestazione del canone Rai. Questo il modulo di richiesta voltura utenza elettrica che puoi scaricare gratuitamente dal nostro portale.

Il modello una volta compilato va inoltrato tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo:

AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI TORINO 1
S.A.T. - SPORTELLO ABBONAMENTI TV - CASELLA POSTALE 22 - 10121 TORINO.

Con la voltura dell'utenza elettrica il canone RAI sarà addebitato automaticamente sulla nuova bolletta. E' chiaro però che se hai già un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale, ad esempio nella tua vecchia abitazione, allora il rischio è che il canone ti possa essere addebitato due volte, ossia su entrambe le bollette. In una ipotesi del genere non dovresti far altro che inviare una richiesta di rimborso.

Disdetta canone Rai per decesso titolare e rimborso

Se hai eseguito la disdetta o la voltura del contratto Rai per decesso titolare seguendo le indicazioni contenute in questo articolo, ma continuano ad arrivare gli addebiti nelle fatture elettriche, è necessario chiedere il rimborso del canone Rai. Vediamo insieme come fare. Per prima cosa, se arrivano degli addebiti anomali sulla fattura elettrica, i quali sono chiaramente riconducibili al canone Rai, il consiglio spassionato che ti diamo è quello di pagare l’intero importo riportato in bolletta, senza cioè effettuare alcuno scorporo. In un secondo momento, poi, occorre chiedere il rimborso del canone Rai.

Veniamo al sodo: come si redige questa richiesta? È molto semplice: non devi far altro che scaricare questo modulo di richiesta rimborso canone Rai, compilarlo in ogni sua parte e poi inoltrarlo all’Agenzia delle Entrate. Come nel caso della dichiarazione sostitutiva precedentemente citata, è molto importante prendersi 5 minuti di tempo per leggere bene le istruzioni di compilazione prima di procedere all’invio.

La richiesta di rimborso può essere inoltrata tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, all’indirizzo:

AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI TORINO 1
S.A.T. - SPORTELLO ABBONAMENTI TV - CASELLA POSTALE 22 - 10121 TORINO.

Chi preferisce utilizzare il computer, invece, potrà inviare la richiesta comodamente online, utilizzando l’applicazione web presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per conoscere tutti i dettagli di questa procedura, ti consigliamo di leggere "Canone Rai 2016: il rimborso si chiede anche online". Il rimborso avverrà direttamente in bolletta, mediante accredito. Potrai osservare l’accredito del denaro indebitamente versato sulla prima fattura utile. Per ulteriori informazioni a riguardo, ti consigliamo di leggere l’articolo che abbiamo dedicato all’argomento: “Rimborso Canone Rai: l’AE risponde ai dubbi degli utenti”.

Disdetta canone Rai per decesso dell’abbonato: assistenza e numeri utili

Desideri ricevere delle informazioni chiare circa tutte le novità inerenti il canone Rai? Rivolgiti direttamente alla Tv di Stato, chiamando il numero verde 800.93.83.62. Chi chiama dall’estero, invece, può comporre il numero 0039.06.87408198 che purtroppo non è gratuito. Il costo della chiamata varia in base alla tariffa applicata dal proprio operatore telefonico, tuttavia considera che l’importo al minuto equivale a quello per le chiamate verso il Bel Paese. Il servizio di assistenza è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 21. Se non hai molto tempo a disposizione puoi collegarti al sito www.prontolarai.it e fissare un appuntamento telefonico con gli operatori, al fine di risolvere qualsiasi tipo di dubbio e problematica.

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