Indennizzo per ritardo emissione bolletta luce e gas: quando si ottiene

Da qualche anno ormai si è stabilito che le bollette di luce e gas, sempre più ancorate ai consumi effettivi grazie anche ai tentativi di lettura più frequenti, devono essere emesse entro 45 giorni dall'ultimo giorno fatturato. Superato questo termine il cliente ha diritto ad un indennizzo per ritardata fatturazione. Vediamo esattamente a quanto ammonta l'indennizzo e come viene erogato.

Termine per l'emissione della bolletta luce e gas

Le bollette della luce e del gas devono essere emesse dal venditore entro il termine di 45 giorni solari calcolati dall'ultimo giorno di consumo addebitato nella bolletta stessa.

Nel caso in cui sia stato stipulato un contratto nel mercato libero, il venditore può prevedere un vincolo temporale differente. 

Indennizzo per ritardata fatturazione: a quanto ammonta

Nel caso in cui la bolletta venga emessa in ritardo, più precisamente oltre il termine indicato al paragrafo precedente, il venditore è tenuto a risarcire il cliente con un indennizzo. La misura di tale indennizzo è stabilita dall’Autorità e pari a:

  • a 6 Euro nel caso di un ritardo fino a 10 giorni solari successivi al termine di emissione delle bollette. E' prevista una maggiorazione di 2 Euro ogni 5 giorni solari ulteriori di ritardo, fino ad un massimo di 20 Euro per ritardi pari o superiori a 45 giorni solari dal termine di emissione;
  • a 40 Euro se il ritardo dal termine di emissione è compreso tra 46 e 90 giorni solari;
  • a 60 Euro se il ritardo dal termine di emissione è superiore a 90 giorni solari.

Si tratta di un indennizzo automatico che il consumatore ha diritto a ricevere e che si vedrà accreditare automaticamente nella prima bolletta utile.

Indennizzo automatico per mancato rispetto tempi di emissione fatture di chiusura

La fattura di chiusura è quella fattura emessa a seguito della richiesta di cessazione della fornitura di energia elettrica e/o gas naturale richiesta dal cliente per un qualsiasi motivo. Questo il 

La fattura di chiusura dovrà contenere, tra l'altro, la restituzione del deposito cauzionale eventualmente corrisposto dal cliente finale.

Ora è previsto che la fattura di chiusura venga emessa al più tardi 8 giorni prima dello scadere delle 6 settimane dalla data di cessazione della fornitura o entro 2 giorni prima dello scadere delle 6 settimane nel caso di bolletta in formato elettronico.

Nel caso in cui la fattura di chiusura venga emessa oltre i termini previsti, il venditore dovrà riconoscere, nella stessa fattura, un indennizzo automatico al cliente finale. L'importo è pari a 4 Euro nel caso in cui la fattura di chiusura sia emessa con un ritardo fino a 10 giorni solari successivi al termine entro cui il venditore è tenuto ad emettere la fattura. Successivamente l'importo è maggiorato di 2 Euro ogni 10 giorni ulteriori di ritardo, fino ad un massimo di 22 Euro per ritardi pari o superiori a 90 giorni solari.

Si può non pagare le bollette emesse in ritardo?

Al di là dell'indennizzo previsto consigliamo sempre di attivarsi per tempo quando le bollette tardano ad arrivare, soprattutto per evitare spiacevoli conseguenze: addebito degli interessi di mora, distacco della fornitura, ecc. Ecco cosa fare se non arriva la bolletta della luce o del gas.

Ciò premesso, la domanda che molti si pongono è: ci si può opporre al pagamento di una bolletta pervenuta con un enorme ritardo? La risposta è si. In particolare per la fornitura di elettricità, gas e acqua il venditore o gestore ha al massimo 2 anni per esercitare il diritto di pagamento. Superato questo termine il credito si prescrive.

La prescrizione vale sia in caso di importi che vengono fatturati per la prima volta, sia in caso di ricalcoli di importi già fatturati in precedenza.

La prescrizione del credito, tuttavia, non è automatica ma deve essere fatta valere dal cliente con una comunicazione al venditore. Dal nostro portale si possono scaricare i moduli con cui richiedere la

Naturalmente il venditore può sempre decidere autonomamente di rinunciare agli importi prescritti. In questo caso dovrà informare il cliente e indicare l'importo che non è stato fatturato.

Quando si può chiedere la rateizzazione del pagamento della bolletta

Nel mercato tutelato la bolletta deve riportare la data d'emissione e quella di scadenza per il pagamento. In particolare quest'ultima deve essere fissata dopo almeno 20 giorni dalla data di emissione della fattura. Nel mercato libero i termini di pagamento della bolletta sono indicati nel contratto di fornitura.

Ciò detto l'utente, al verificarsi di determinate condizioni stabilite dall'ARERA per quanto riguarda il mercato tutelato e dal contratto specifico nel caso del mercato libero, ha la possibilità di rateizzare l'importo fatturato in bolletta.

Dal nostro portale è possibile scaricare il

Le informazioni sui requisiti necessari per poter fruire di questa agevolazione sono riportate nelle stesse schede modulo.

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