Richiesta piano di rientro debito: fac simile WORD, PDF

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In questa scheda rendiamo disponibile nei formati WORD e PDF un fac simile piano di rientro, vale a dire una lettera con cui il debitore chiede al proprio creditore la definizione di un piano di rientro al fine di agevolare la restituzione di quanto dovuto.

Quando avanzare una richiesta piano di rientro debito 

Può capitare di trovarsi in un momento di particolare difficoltà, tanto da non riuscire a saldare una fattura al proprio fornitore, a pagare con regolarità le quote condominiali o l'affitto, a rientrare dallo scoperto che si è accumulato sul proprio conto corrente e via discorrendo.

In situazioni del genere è facile che prima o poi si riceva dal fornitore, dal proprietario dell'appartamento o dalla banca una comunicazione di invito a saldare la posizione debitoria entro e non oltre un certo termine.

Ora se la situazione economica è talmente delicata (la ditta ha registrato un forte calo del fatturato, si è subito il passaggio del contratto di lavoro da full time a part-time, il coniuge è stato licenziato, ecc.) da non consentire al debitore, pur adottando ogni possibile sacrificio, di saldare l'intera posizione debitoria, allora non resta che avanzare una richiesta piano di rientro debito.

In buona sostanza il debitore non deve fare altro che rispondere alla comunicazione con una lettera attraverso la quale

  1. riconosce il debito maturato;
  2. spiega le ragioni per le quali attualmente non è nelle condizioni di pagare la somma in un’unica soluzione;
  3. propone la definizione di un piano di rientro al fine di agevolare la restituzione di quanto dovuto.

Il piano di rientro può consistere:

  • nella rateizzazione del pagamento in un certo numero di rate mensili;
  • nella dilazione del pagamento sino ad una certa data e la successiva ripartizione del pagamento in "n" rate mensili fino alla sua completa estinzione.

Ma la soluzione potrebbe anche essere un'altra: il saldo e stralcio ad esempio. Si tratta di un un accordo transattivo in virtù del quale il debitore si impegna a corrispondere una somma inferiore rispetto al debito complessivamente maturato ed il creditore accetta. Questa la

Sono soluzioni, in definitiva, che potrebbero soddisfare le esigenze di entrambi: del creditore che seppur in un certo arco temporale o a fronte di una decurtazione dell'importo potrebbe vedere comunque soddisfatte le proprie pretese, del debitore che avrebbe modo di far fronte al pagamento dei propri debiti senza che la proria situazione finanziaria si deteriori ulteriormente.

Chiaramente nel definire il piano di rientro, il creditore deve si valutare il periodo di dilazione e/o di rateizzazione da concedere alla controparte, ma nel contempo deve fare in modo che la soluzione proposta appaia sostenibile per il debitore in considerazione delle spese correnti che questi deve affrontare per il sostentamento del nucleo familiare.

Piano di rientro debito: cosa accade se non viene rispettato

Se le parti raggiungono un'intesa sul piano di rientro del debito, sottoscriveranno un documento che riporterà nero su bianco tutti i punti salienti dell'accordo. Sul nostro portale è disponibile un

Chiaramente nel caso in cui il piano di rientro del debito non vena rispettato, il debitore decade dal beneficio del termine concesso e il creditore può pretendere il pagamento dell’intero debito, eventualmente anche presentando questo documento in Tribunale per ottenere un decreto ingiuntivo, a cui potrebbero seguire pignoramento, azione esecutiva ed eventuale istanza di fallimento.

Attenzione perché le banche o le società per il credito al consumo potrebbero, oltre che dare avvio alla procedura giudiziale di recupero del credito, effettuare anche la segnalazione alla Centrale dei Rischi.

Tags:  debiti insolvenza

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