Dichiarazione di rinuncia agli assegni familiari Inps

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 07/09/2026
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Il modulo di autocertificazione di rinuncia agli assegni familiari serve a mettere per iscritto la volontà del lavoratore di non usufruire della prestazione economica per il nucleo familiare, attestando personalmente la propria rinuncia.

Si può rinunciare agli assegni familiari?

È possibile rinunciare volontariamente all'assegno familiare, oggi rappresentato principalmente dall'Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico e, per alcune categorie residuali, dagli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF). Questa la tabella assegni familiari predisposta dall'Inps e contenente i livelli di reddito e i corrispondenti importi mensili degli assegni familiari per il periodo 01/07/2026 - 30/06/2027.

La rinuncia costituisce una scelta libera del beneficiario e, di per sé, non comporta l'applicazione di sanzioni.

Quando può essere utile presentare una rinuncia?

La rinuncia, o l'eventuale modifica o revoca della domanda, non costituisce necessariamente un adempimento imposto dalla legge. Può tuttavia risultare opportuna in diverse circostanze, tra cui:

  • Separazione o divorzio dei genitori. Quando i genitori stabiliscono che l'intero importo della prestazione venga corrisposto all'altro genitore, ad esempio quello convivente con i figli, può essere necessario modificare la domanda o rinunciare alla propria quota.
  • Venuta meno dei requisiti relativi al figlio. Ad esempio, quando un figlio maggiorenne non possiede più i requisiti richiesti per beneficiare dell'Assegno Unico, a seguito del superamento dei limiti previsti o perché non si trova più nelle condizioni richieste dalla normativa.
  • Modifica della situazione familiare. Un cambiamento nell'affidamento, nella residenza del minore o nella situazione del genitore che presenta la domanda può rendere necessario aggiornare la posizione e, in alcuni casi, rinunciare alla prestazione precedentemente richiesta.
  • Trasferimento all'estero. Il trasferimento della residenza o il venir meno dei requisiti previsti dalla normativa italiana può determinare la perdita del diritto alla prestazione e rendere opportuno comunicare la cessazione della stessa.
  • Percezione di prestazioni familiari in un altro Paese. Quando uno dei genitori lavora all'estero e percepisce una prestazione analoga, può essere necessario coordinare le diverse prestazioni, evitando indebiti cumuli o duplicazioni.
  • Scelta personale del beneficiario. Il titolare può decidere autonomamente di non avvalersi della prestazione economica, per motivi personali o per altre valutazioni di carattere economico e fiscale.

Occorre una dichiarazione scritta?

Per l'Assegno Unico INPS non serve inviare una lettera o una raccomandata cartacea tradizionale. La procedura si gestisce interamente in modalità telematica:

  • Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS.
  • Entrare nella sezione "Assegno unico e universale per i figli a carico".
  • Selezionare la voce "Consulta e gestisci le domande presentate".
  • Tramite la funzione di modifica/rinuncia, è possibile inoltrare la rinuncia formale o la rinuncia alla propria quota (50%) a favore dell'altro genitore.

Per gli ANF classici, va presentata una dichiarazione scritta di rinuncia al proprio ufficio del personale/HR.

È possibile sottoscrivere un modulo di rinuncia assistito presso un ente di patronato, che provvederà all'invio telematico all'INPS.

Quando utilizzare l'autocertificazione rinuncia assegni familiari

L'autocertificazione rinuncia assegni familiari è una dichiarazione che assume rilevanza in specifiche circostanze, come ad esempio quelle relative alla separazione o al divorzio.

In caso di separazione o divorzio con affido condiviso, entrambi i genitori hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare, ma solo uno dei due può percepirlo. Questo significa che le parti devono trovare un accordo, il che implica che uno dei due deve rinunciare a percepire gli assegni.

In caso di separazione giudiziale con affidamento dei figli ad uno dei due genitori (ad esempio alla madre), gli assegni famigliari spettano solo al genitore affidatario. Se durante il matrimonio o la convivenza era il marito a percepire gli assegni, questi dovrà corrispondere le relative somme all’ex coniuge. Se non lo fa commette il reato di appropriazione indebita. Chiaramente in sede di separazione o divorzio le parti possono addivenire ad accordi diversi.

Cosa indicare nell'autocertificazione rinuncia assegni familiari

Nella autocertificazione rinuncia assegni familiari occorre riportare

  • i dati anagrafici personali (nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, luogo di residenza) del soggetto che effettua la dichiarazione
  • i nomi dei figli e i dati anagrafici del soggetto in favore del quale si rinuncia agli assegni familiari.

Allegare all'autocertificazione rinuncia assegni familiari una copia del proprio documento di identità in corso di validità.

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