Multa guida con cellulare senza essere fermati: si può ricorrere?

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Come certamente saprai non è possibile guidare ed usare il cellulare contemporaneamente. A stabilirlo è il Codice della Strada che impone all’automobilista di mantenere sempre la concentrazione, evitando di generare situazioni di pericolo per se e per gli altri. Leggere sms, guardare una fotografia o inviare un video su Whatsapp, fare una telefonata senza l’ausilio di tecnologia bluetooth e auricolari, sono attività estremamente rischiose se fatte mentre si è alla guida di un mezzo. Per questo motivo il nostro Codice prevede pesanti sanzioni amministraive in caso di guida con cellulare, oltre alla decurtazione dei punti sulla patente. In più, nei casi di recidiva, si rischia la sospensione della stessa da 1 a 3 mesi. Tuttavia la multa guida con cellulare può essere contestata al verificarsi di particolari condizioni. Nei prossimi paragrafi troverai tutte le indicazioni utili per identificare le circostanze che giustificano l’annullamento della multa, i procedimenti utili al ricorso e i moduli da scaricare a seconda delle necessità.

Multa guida cellullare: cosa prevede la legge

Il Codice della Strada impone di mettersi alla guida solo se si è in condizioni di perfetta lucidità e mobilità, in modo da conservare il pieno controllo del mezzo ed essere in grado di eseguire, in condizioni di sicurezza, tutte le manovre necessarie ad evitare situazioni di pericolo. Ecco perché non è consentito guidare con un braccio fuori dal finestrino, con un tasso alcolemico sopra il limite previsto per legge o mentre si ascolta la musica con le cuffie, si telefona o si invia una foto con Whatsapp. È estremamente importante tenere un comportamento corretto alla guida, al fine di non mettere a rischio non solo la propria incolumità, ma anche quella altrui.

Il Codice della Strada, al comma 2 dell’articolo 173 attesta che “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie”.

L’importo e l’entità delle sanzioni previste per chi guida con cellulare non sono da sottovalutare: il comma 3 bis del sopracitato articolo CdS, infatti, stabilisce che chiunque trasgredisce "è soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una somma da euro 161 a euro 646 e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio”.

Attenzione: rischi la multa anche se parli al cellulare mentre sei fermo allo stop o al semaforo. In questi casi, infatti, l'auto è considerata comunque in movimento e non in sosta.

Guida con cellulare: così si rispetta la legge

Il fatto che siano previste sanzioni per la guida con cellulare, non significa che mentre si sta guidando non si possa parlare al telefono: l'importante è che tu non abbia il telefono in mano. E' vero si può ricorrere al vivavoce del telefono per chiamare o rispondere ad un numero, ma le mani devono essere sempre libere e lo smartphone fissato al cruscotto dell'auto attraverso un apposito supporto.

Una soluzione efficace che consente di garantire una guida sicura e di eliminare il rischio di una possibile multa, consiste nel collegare lo smartphone con l'impianto stereo della tua auto via bluetooth. Per parlare liberamente al telefono mentre sei alla guida, dovrai solo ricordarti, tutte le volte che sali in auto, di attivare la funzionalità bluetooth del tuo smartphone per consentirne il collegamento con lo stereo dell'auto.

Come dici, la tua auto non dispone di un impianto bluetooth? Niente paura: basta acquistare speakerphone, in pratica un Kit vivavoce che non ha bisogno di cavi in quanto sfrutta la tecnologia bluetooth. Alcuni modelli consentono il funzionamento di due cellulari simultaneamente e grazie agli altoparlanti il suono si sente chiaro e forte anche durante i viaggi in autostrada.

E' altresì consentito l'uso degli auricolari, ma a condizione che tu conservi adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie. Dunque se hai intenzione di ricorrere a questa soluzione, lascia un orecchio libero e non mettere al massimo il volume del cellulare.

Multa guida con cellulare senza essere fermati

Se hai preso una multa, poiché sei stato beccato alla guida con cellulare, sappi che in alcune specifiche circostanze puoi contestare la contravvenzione ed ottenerne l’annullamento. Vediamo in quali casi.

C'è da dire innanzitutto che la multa guida con cellulare, ma lo stesso vale anche per le altre infrazioni, deve essere contestata immediatamente dagli organi di polizia. Se ciò non accade il verbale, da notificarsi entro 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione, deve riportare i motivi per i quali non è stato possibile fermare l’automobile: ad esempio perchè lanciato a forte velocità, oppure perchè attraversava un incrocio con semaforo rosso o perchè impegnato in un sorpasso vietato. Se, dunque, il verbale riporta delle informazioni generiche del tipo “uomo con barba e occhiali era alla guida con cellulare sul veicolo ...."  senza specificare i motivi del mancato fermo, la multa può essere annullata.

Un'altro aspetto da tenere a mente riguarda la data di notifica del verbale. Supponiamo che la multa per guida con cellulare ti è stata elevata 4 mesi fa mentre eri in vacanza a Roma. Sul verbale è specificato che non si è provveduto alla contestazione immediata in quanto eri lanciato a forte velocità. In questo caso ci sono possibilità per un ricorso? La risposta è si e l'elemento su cui basare il ricorso va individuato essenzialmente nel difetto di notifica (ossia oltre i 90 giorni previsti dalla legge).

Se invece la notificazione è avvenuta nei termini, la chance per un ricorso potrebbe essere fornita dalla presenza di errori, o meglio di vizi formali, nel verbale di accertamento.

Ad esempio un elemento da verificare è se l'agente che ha redatto il verbale ha chiaramente specificato che l'uomo che parlava al cellulare era effettivamente sprovvisto di auricolare o vivavoce. Si tratta di un mero cavillo burocratico, ma che potrebbe rivelarsi sufficiente ai fini di un favorevole accoglimento del ricorso. Per casi del genere è sempre meglio rivolgersi al Giudice di Pace che al Prefetto.

Multa per guida con cellulare contestazione immediata

Se la multa ti viene contestata immediatamente, dunque la pattuglia ti coglie in flagranza di reato, è chiaro che le possibilità di difesa si riducono notevolmente. In una simile circostanza se intendi contestare l’accertamento dell’agente dichiarando di non aver usato il cellulare mentre eri alla guida, dovrai contare sulla presenza di testimoni pronti ad avvalorare la tua tesi davanti ad un giudice. Diversamente è la tua parola contro quella di un pubblico ufficiale e la non veridicità delle circostanze attestate nel verbale, ossia la guida con cellulare, può essere dimostrata unicamente attraverso il giudizio di querela di falso. In casi del genere il Giudice rigetta quasi sempre il ricorso e condanna la ricorrente alle spese di giudizio.

Eppure anche quando vieni fermato dalla polizia e colto in flagranza di reato, ovvero col telefono all’orecchio, c'è la possibilità di evitare l’ammenda e la decurtazione dei punti dalla patente. Come? Devi in qualche modo giustificare la necessità della telefonata (ricevuta più che effettuata) per via di una situazione di emergenza o di imminente pericolo. Ovviamente all’organo accertatore dovrai fornire le prove che testimoniano la fondatezza di ciò che dici, altrimenti non ci sarà alcuna speranza di ottenere l’annullamento della multa.

Facciamo un paio di esempi, così da aiutarti a capire meglio. Se ricevi una telefonata mentre sei alla guida, con cui ti informano del peggioramento nelle condizioni di salute di un parente stretto, ma vieni fermato dalla polizia e multato per guida con cellulare, puoi utilizzare i referti medici per giustificare la necessità della telefonata e chiedere l’annullamento della multa. Altro esempio: se vieni informato dalla vicina di uno scasso, una fuga di gas o un’altra situazione ugualmente pericolosa che avviene in casa tua, mentre sei alla guida dell’auto e la sfortuna vuole che gli agenti ti fermano al posto di blocco proprio in quel momento, puoi giustificare l’uso del cellulare alla guida. In situazioni davvero pericolose è probabile che gli agenti ti lascino andare, ma qualora non lo facciano senza prima averti fatto la multa, sappi che puoi presentare ricorso.

Chiaramente l'accoglimento non è automatico, ma se ci sono testimoni pronti a confermare la tua tesi e documenti in grado di avvalorare la tua versione dei fatti (ad esempio il certificato di ricovero del tuo parente al pronto soccorso, l'intervento dei vigili del fuoco che hanno domato l'incendio a casa tua, il verbale dei Carabinieri che sono interventi a seguito del furto in casa, ecc.), hai più di una speranza di vederti annullata la multa.

Ricorso multa guida con cellulare: come farlo e in che tempi

Si può annullare la sanzione amministrativa per guida con cellulare, in virtù dei citati casi, seguendo una procedura ben specifica. È possibile rivolgersi alla Prefettura oppure al Giudice di Pace.

Ricorso guida con cellulare presso la Prefettura - La procedura deve essere attivata entro il 60° giorno dalla data di notifica del verbale di contravvenzione. Per fare ricorso non bisogna far altro che rivolgersi alla Prefettura della Provincia in cui è stata accertata l'infrazione. Puoi farlo in maniera diretta oppure per il tramite l’organo accertatore (Polizia Stradale, Vigili urbani ecc.). Nella prima ipotesi puoi scaricare e compilare questo modulo di ricorso diretto al Prefetto, mentre nel secondo caso è consigliabile utilizzare questo modulo di ricorso al Prefetto tramite l’organo accertatore.

Una volta inviato il modulo di ricorso tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, corredato dalla copia del verbale di contravvenzione e di ogni altro documento utile a conferire fondatezza alla tua versione dei fatti, non ti resta altro da fare che attendere l’evolversi del procedimento. Tutti i dettagli sono contenuti nell’articolo “Multe: come presentare ricorso al Prefetto”.

Ricorso guida con cellulare presso il Giudice di Pace – Il ricorso al Giudice di Pace deve essere presentato dal soggetto a cui è intestato il verbale, depositando 6 copie originali e sottoscritte da quest’ultimo entro 30 giorni dalla data di notifica del verbale di contravvenzione. Questo è il modulo di ricorso al Giudice di Pace da utilizzare. Anche in questo caso è necessario corredare il modulo della documentazione comprovante i motivi del ricorso e una copia del verbale di contravvenzione. I costi del ricorso e i dettagli sulla comunicazione degli esiti sono disponibili nell’articolo: “Multe: come presentare ricorso al Giudice di Pace”.

Come pagare la multa per guida con cellulare

Come si è visto se vieni colto in fragrante dalle forze dell’ordine e non hai una valida giustificazione (e noi ci auguriamo che tu non ce l’abbia, viste le sventure che abbiamo citato nel paragrafo precedente) non ti resta altro da fare che pagare la multa. Le sanzioni partono da 161 euro fino ad arrivare a 646 euro, mentre dalla patente ti vengono decurtati ben 5 punti.

Una sanzione piuttosto onerosa, che tuttavia può essere scontata del 30% se la multa viene pagata entro 5 giorni dalla data in cui sei venuto a conoscenza dell’infrazione. Purtroppo questo sconto non viene concesso a tutti: ad esempio se hai ricevuto due multe per guida con cellulare nello stesso biennio ti verrà sospesa la patente di guida. Quando questo accade non è possibile ottenere alcuno sconto sull’ammenda.

Se hai ricevuto una multa di importo superiore a 200 euro e ti trovassi in serie difficoltà economiche, potresti chiedere la rateizzazione multa presentando questo modulo di richiesta entro 30 giorni dalla data di contestazione dell’infrazione oppure dalla data in cui ti viene recapitata la notifica della violazione. Al modulo va allegata una copia del verbale ed una copia dell’ultima dichiarazione dei redditi.

Se l’infrazione è stata elevata da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato, la richiesta di rateazione dovrà essere presentata al Prefetto, mentre se l’organo accertatore fa capo alla Regione, alla Provincia o al Comune, la richiesta di rateazione dovrà essere presentata al presidente della giunta regionale, al presidente della giunta provinciale o al sindaco.

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