Pedaggi autostradali: rincari anche nel 2018

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Con il 2018 è arrivata puntuale come un orologio svizzero la raffica di rincari dei pedaggi autostradali autorizzati dal Ministero dei Trasporti con apposito decreto. Un aumento che colpisce in modo indiscriminato pendolari, utenti e trasportatori arrecando un duro colpo al sistema economico italiano e frenando così la già debole ripresa in atto nel nostro paese. 

Ma ad incidere sul portafoglio degli italiani non sarà solo l’aumento delle tariffe autostradali. Nel 2018, infatti, l'Adusbef stima che elettricità e metano costeranno alle famiglie ben 68 euro in più in un anno, a cui si aggiungeranno una serie di altri rincari: +45 euro l'acqua, +25 euro l'assicurazione auto, +55 euro i ticket sanitari, +18 euro le tariffe postali e via discorrendo. Insomma un vero e proprio salasso per le famiglie italiane, che l'Adusbef stima in 952 euro su base annua considerando anche la spesa in beni di consumo.

Pedaggi autostradali: quali aumentano e perchè

Il Ministero ci informa che l'incremento medio, calcolato sulla base delle percorrenze 2016, è del 2,74%. Tuttavia se poi si vanno a vedere determinate tratte, ci si accorge che l'aumento delle tariffe è stato in alcuni casi ai limiti del paradosso. Così se per la tratta Lodi - Milano Sud la tariffa è aumentata di appena 10 centesimi, passando da euro 2,30 ad euro 2,40, per la tratta Aosta Ovest – Morgex km 31,4 l'incremento è stato di oltre il 50%, passando da euro 5,60 ad euro 8,40. E ancora: se per la tratta Padova Est – Venezia Mestre le tariffe sono rimaste addirittura invariate, per il tratto gestito dalla Strada dei Parchi l'incremento è stato del 12,89%.

E' vero, come sottolinea il Ministero nella sua nota, che l’incidenza di tali incrementi nelle tratte che abbiamo appena citato risulta comunque circoscritto per via del limitato volume di traffico interessato. Sta di fatto che per le centinaia di migliaia di pendolari sapere di dover sborsare ogni giorno anche "soli" 10 centesimi in più ad ogni barriera di ingresso o uscita non è cosa di poco conto.

Ecco comunque tutti gli aumenti tratta per tratta:

  • Asti-Cuneo 0,00%;
  • ATIVA 1,72%; 
  • Autostrade per l'Italia 1,51%;
  • Autostrada del Brennero 1,67%;
  • Autovie Venete 1,88%;
  • Brescia-Padova 2,08%;
  • Consorzio  Autostrade Siciliane 0,00%;
  • CAV 0,32%;
  • Centro Padane 0,00%;
  • Autocamionale della Cisa 0,00%;
  • Autostrada dei Fiori 0,98%;
  • Milano Serravalle Milano Tangenziali 13,91%;
  • Tangenziale di Napoli 4,31%;
  • RAV 52,69%;
  • SALT 2,10%;
  • SAT 1,33%; 
  • Autostrade Meridionali (SAM) 5,98%;
  • SATAP Tronco A4 8,34%;
  • SATAP Tronco A21 1,67%;
  • SAV 0,00%;
  • SITAF 5,71%;
  • Torino - Savona 2,79%;
  • Strada dei Parchi 12,89%;
  • Bre. be. mi. 4,69%,
  • TEEM 2,70% 
  • Pedemontana Lombarda 1,70%.

Il Ministero ci spiega nella sua nota che laddove si sono registrati i maggiori incrementi - ci riferiamo a società RAV (+52,69%), Strada dei Parchi (+12,89%) e Autostrade Meridionali (+5,98%) - le cause vanno ricercate essenzialmente nelle sentenze giudiziarie che si sono avute per i ricorsi attivati dalle stesse società come conseguenza diretta del blocco delle tariffe imposto negli ultimi tre anni dal Governo. Invece per le Società Torino-Milano (8,34%) e Milano Serravalle (+13,91%) gli incrementi tariffari sono legati agli investimenti di adeguamento e potenziamento della rete eseguiti nel periodo (adeguamento terza e quarta corsia, ecc.). Infine per oltre la metà dell’intera rete autostradale, le variazioni riconosciute risultano in linea con il tasso d’inflazione (che per il 2017 si attesta comunque sotto l'1%).

E' inutile nascondere che per la gran parte degli automobilisti l'aumento delle tariffe autostradali appare del tutto ingiustificabile, visto che in talune tratte gli investimenti non sono mai stati realizzati, in generale tardano a completarsi, che spesso il pedaggio non è commisurato ai tempi di percorrenza, che i servizi offerti restano tutto sommato limitati e che - se vogliamo proprio dirla tutta - i rallentamenti per la presenza di cantieri sono sempre più frequenti.

Se si pensa, inoltre, che sulle autostrade il traffico è in netta crescita (il che significa maggiori introiti per i gestori) e che gli addetti sono in continua diminuzione (quindi minori costi), si fa davvero fatica a comprendere e ad accettare simili aumenti.

Pedaggi autostradali: sconti per i pendolari

Ai pendolari che utilizzano l’autostrada giornalmente e che effettuano il pagamento con il Telepass è concesso uno sconto sul pedaggio autostradale fino al 20%. Possono fruire dello sconto le sole persone fisiche, titolari di un contratto Telepass (Telepass Family, Telepass con Viacard o Telepass Ricaricabile). Costoro possono fruire dello sconto se, nell'arco di un mese e per non più di due volte al giorno:

  • nel sistema chiuso, effettuano percorrenze di una determinata tratta autostradale con percorso massimo di 50 chilometri. Nel sistema chiuso, il casello di entrata e quello di uscita devono essere fissi e dichiarati al momento della richiesta dell’agevolazione;
  • nei sistemi aperti, utilizzano uno o in alternativa due stazioni attraversate durante il transito e dichiarate al momento della richiesta. Nei sistemi aperti, ossia quelli in cui si effettua un pagamento fisso del pedaggio direttamente al casello o alla barriera attraversata durante il transito, è necessario indicare una o in alternativa due stazioni attraversate durante il transito e dichiarate al momento della predetta richiesta.

Le tratte autostradali per le quali è possibile richiedere lo sconto possono essere visionate a questo indirizzo oppure presso il Punto Blu o i Centri Servizi delle società Concessionarie. L'iniziativa non è cumulabile con altre eventuali iniziative di modulazione/agevolazione in essere adottate dalle singole concessionarie.

Ma come si calcola lo sconto? In pratica si applica una riduzione della tariffa in maniera progressiva: si parte dall'1% (in caso di 21 transiti/mese) fino ad un massimo del 20% (in caso di 40 transiti/mese). Sino a 20 transiti mensili non viene applicato nessuno sconto. Invece dal 41° transito e fino al 46°, lo sconto sarà sempre del 20% su tutti i transiti effettuati. Per i transiti successivi al 46° si pagherà la tariffa intera.

E’ possibile richiedere l'agevolazione direttamente accedendo - previa registrazione - al sito Telepass.it (questo l'indirizzo https://www.telepass.com/KTI/login) oppure recandosi presso un qualsiasi Punto Blu o Centro servizi delle società autostradali aderenti all’iniziativa e compilando l'apposita modulistica fornita dall'operatore. In questo modo si potrà procedere alla registrazione del proprio nominativo collegato ad un solo dispositivo Telepass, a sua volta abbinato ad un unico percorso/stazione oggetto di richiesta dell’agevolazione.

Autostrada: reclami per disservizi

In merito ai disservizi che possono penalizzare il viaggio in autostrada (interruzioni alla circolazione, restrizioni o chiusure di carreggiate per lunghi periodi, segnaletica insufficiente o inesistente, biglietteria automatica o telepass non funzionante, assenza di prevenzione con uomini e mezzi adeguati in caso di neve, ecc.), l'automobilista può inoltrare una richiesta di risarcimento alla società concessionaria di quel tratto attraverso la compilazione di questo modello di reclamo. Per maggiori informazioni ti consigliamo di leggere con attenzione l'articolo "Come reclamare in caso di disagi occorsi in autostrada".

Per denunciare invece un sinistro subito in autostrada per il quale ritieni sussistere la responsabilità del concessionario, utilizza questo fac simile. Se, infine, non sai come comportarti nel caso in cui tu non sia più in possesso del biglietto autostradale, allora leggi "Cosa fare in caso di biglietto autostradale smarrito o non ritirato".

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48017 - Alessandro M.
11/01/2017
Ma la tratta autostradale ROMA NORD - ORTE non è inferiore ai km 50? Perchè non è possibile il pendolarismo tra i caselli. Grato per risposta.

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