Lettera rifiuto trasferimento oltre 50 km fac simile: modello PDF
La lettera di rifiuto al trasferimento presso un'altra sede di lavoro, viene utilizzata quando il lavoratore vuole opporsi formalmente alla decisione del datore di lavoro di spostarlo presso un’altra unità lavorativa.
Quando l'azienda può disporre il trasferimento?
Il trasferimento del lavoratore è una decisione unilaterale del datore di lavoro che modifica in modo temporaneo o definitivo la sede della prestazione lavorativa.
Va detto però che l'azienda non può spostare un dipendente per un semplice "capriccio" o in modo arbitrario. Secondo l'articolo 2103 del Codice Civile, il trasferimento è lecito solo se giustificato da comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Queste ragioni devono essere:
- oggettive, ossia legate a necessità reali dell'impresa, come la chiusura di un reparto, l'apertura di una nuova sede o l'esigenza di competenze specifiche in un'altra filiale;
- sussistenti, vale a dire devono esistere nel momento in cui il trasferimento viene deciso e comunicato al lavoratore;
- provabili, nel senso che spetta all'azienda l'onere di dimostrare la veridicità di tali motivi in caso di contestazione.
Chiaramente se nella lettera di trasferimento le ragioni del trasferimento non sono indicate in modo specifico, il lavoratore ha il diritto di richiederle formalmente. Questo un esempio di
Naturalmente anche il lavoratore può chiedere il trasferimento presso altra sede lavorativa, ad esempio, per esigenze personali o familiari, per disagi logistici, per motivazioni professionali, ecc. Ecco un fac simile di
Quando il trasferimento del lavoratore è considerato illegittimo?
Il provvedimento di trasferimento del lavoratore presso altra sede è nullo o annullabile se:
- mancano le ragioni giustificatrici, vale a dire non ci sono reali esigenze aziendali o il motivo è un pretesto per spingere il dipendente alle dimissioni;
- è discriminatorio, cioè basato su motivi politici, religiosi, razziali, di sesso, orientamento sessuale o età;
- è punitivo, ossia usato come sanzione disciplinare impropria;
- viola la correttezza e la buona fede, vale a dire se l'azienda poteva risolvere il problema organizzativo in modo meno gravoso per il lavoratore;
- comporta un demansionamento, in pratica presso la nuova sede al lavoratore vengono assegnati compiti inferiori rispetto a quelli precedenti.
Chi può opporsi al trasferimento?
Esistono categorie di lavoratori con tutele speciali che possono rifiutare lo spostamento. Nello specifico:
- chi ha una disabilità grave o assiste un familiare con disabilità grave non può essere trasferito senza il suo consenso esplicito (Legge 104/1992);
- le lavoratrici madri non possono essere trasferite fino al compimento del primo anno di vita del bambino;
- i dirigenti sindacali possono essere trasferiti solo con il nulla osta dell'associazione sindacale di appartenenza.
Come deve comportarsi il lavoratore
Se il lavoratore ritiene il trasferimento illegittimo, non può limitarsi ad ignorare la comunicazione, ma deve contestare il provvedimento per iscritto (raccomandata A/R o PEC) spiegando i motivi dell'opposizione. È fondamentale dichiarare espressamente la propria disponibilità a continuare a lavorare nella sede originaria.
Dunque l'errore più grave che il lavoratore può commettere è quello di smettere di presentarsi al lavoro del tutto o non presentarsi nella nuova sede senza aver formalizzato la contestazione e l'offerta di servizio nella vecchia sede. Questo comportamento può essere considerato insubordinazione o assenza ingiustificata, portando al licenziamento disciplinare legittimo.
Se il trasferimento è troppo oneroso (es. sede a più di 50 km o oltre 80 minuti di viaggio), il lavoratore può opporsi e valutare perfino le dimissioni per giusta causa, che danno diritto all'indennità di disoccupazione NASpI.
Questa la lettera dimissioni per giusta causa trasferimento oltre 50 km.
Termini da rispettare per impugnare il trasferimento
Per non perdere il diritto di contestare il trasferimento davanti a un giudice, bisogna rispettare scadenze precise:
- 60 giorni dalla ricezione della comunicazione per inviare l'impugnazione stragiudiziale (la lettera di contestazione).
- 180 giorni successivi all'invio della lettera per depositare il ricorso in Tribunale o richiedere un tentativo di conciliazione.
Per risolvere la controversia, oltre alla causa ordinaria, si può tentare una conciliazione presso la Direzione Territoriale del Lavoro o ricorrere a un provvedimento d'urgenza (ex art. 700 c.p.c.) per sospendere subito il trasferimento in attesa del giudizio finale.
Fac simile lettera rifiuto trasferimento sede di lavoro
Spett.le [Ragione Sociale dell'Azienda]
Alla c.a. del Legale Rappresentante / Ufficio del Personale
Indirizzo completo dell'azienda
Oggetto: Contestazione e rifiuto del provvedimento di trasferimento del __/__/____
Spett.le __________,
con la presente io sottoscritto/a _________, dipendente presso la sede di _________ con la qualifica di __________, livello _________ matricola n. ________, in relazione alla Vostra comunicazione del __/__/____ con la quale disponete il mio trasferimento presso la sede di ________ a far data dal __/__/____, con la presente
IMPUGNO FORMALMENTE
il suddetto provvedimento ritenendolo illegittimo per i seguenti motivi:
(Scegliere ed adattare l'opzione pertinente):
[ ] Assenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive ai sensi dell’art. 2103 c.c. Il trasferimento del lavoratore da un’unità produttiva a un’altra è legittimo solo a fronte di oggettive esigenze aziendali, che nel caso specifico non risultano né esplicitate né dimostrate.
[ ] Provvedimento discriminatorio/punitivo. In particolare il trasferimento appare viziato da _____ (ad es. finalità ritorsiva, discriminatoria, ecc.)
[ ] Contrasto con documentate esigenze personali e familiari. Nello specifico ________ (ad esempio "sono lavoratore/lavoratrice con figli minori e l’allontanamento dalla sede attuale compromette gravemente le mie responsabilità genitoriali"; oppure "assisto un familiare con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992, e il trasferimento ostacola l’assistenza continuativa ed esclusiva a me facente capo"; oppure "la nuova sede si trova a una distanza considerevole dalla mia residenza, determinando un aggravio di spese e tempi di percorrenza incompatibili con i miei impegni familiari", ecc.)
[ ] Contrarietà ai principi di correttezza e buona fede, data l'eccessiva onerosità dello spostamento rispetto alle esigenze aziendali.
Vi comunico pertanto il mio rifiuto a prendere servizio presso la nuova sede indicata.
Contestualmente, offro formalmente la mia prestazione lavorativa presso l'attuale sede di _______, mantenendo inalterati i termini e le condizioni del mio contratto di lavoro.
La presente costituisce impugnativa stragiudiziale ai sensi della L. n. 183/2010. Mi riservo di adire l’Autorità Giudiziaria competente per far dichiarare l’illegittimità del trasferimento e ottenere il ripristino della sede originaria, nonché il risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali (danno esistenziale e biologico), derivanti dal presente provvedimento illegittimo
Resto in attesa di un Vostro riscontro e porgo distinti saluti.
Luogo e Data
[Firma del lavoratore]
Foto
Pixabay