Dimissioni per trasferimento e NASpI: fac simile comunicazione editabile

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 04/04/2026
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La lettera di dimissioni per giusta causa per trasferimento oltre 50 km è una comunicazione con cui il lavoratore si dimette senza preavviso perché ritiene illegittimo o eccessivamente gravoso il trasferimento disposto dal datore di lavoro.

Trasferimento oltre 50 km: il rifiuto è legittimo?

Il lavoratore può opporsi ad un trasferimento verso una sede distante oltre 50 km, ma la legittimità dell'opposizione dipende dalla sussistenza o meno delle ragioni aziendali e dalle modalità con cui viene manifestato il rifiuto.

In caso di trasferimento presso una sede lavorativa distante oltre i 50 km, si applicano le tutele previste dall'art. 2103 del Codice Civile, che richiedono comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Se l'azienda non fornisce prove concrete di tali necessità, il lavoratore ha il diritto di opporsi perché il provvedimento è illegittimo. 

Tuttavia anche se l'azienda ha ragioni valide, deve agire con correttezza e buona fede. In altri termini se il datore di lavoro può soddisfare le proprie esigenze organizzative attraverso soluzioni diverse, è tenuto a scegliere quella meno gravosa per il dipendente. Un trasferimento a grande distanza quando esiste un'alternativa più vicina può essere contestato come contrario ai principi di correttezza.

Non dimentichiamo poi delle categorie protette. Indipendentemente dalla distanza, alcune categorie possono opporsi sempre se manca il loro consenso. Ci riferiamo a chi assiste un familiare con disabilità grave o è egli stesso disabile, alle lavoratrici madri, ecc.

Chiaramente l'opposizione non deve mai essere un semplice rifiuto di presentarsi al lavoro. Al contrario il lavoratore deve inviare una comunicazione (raccomandata o PEC) entro 60 giorni dalla notizia del trasferimento, spiegando le ragioni del rifiuto e dichiarando formalmente di essere disponibile a continuare a lavorare nella sede originaria. Questo un fac simile di lettera rifiuto trasferimento oltre 50 km

Addirittura se il trasferimento oltre i 50 km è considerato troppo gravoso per la vita personale e familiare, il lavoratore ha una tutela specifica: può rassegnare le dimissioni per giusta causa.

Come funzionano le dimissioni per giusta causa causa trasferimento oltre 50 km

Le dimissioni per giusta causa rappresentano una via d'uscita per il lavoratore quando il trasferimento impone condizioni talmente gravose da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro.

Nello specifico il lavoratore può dimettersi per giusta causa se il trasferimento determina un'eccessiva onerosità della prestazione. Questi i parametri oggettivi cui far riferimento:

  • distanza. La nuova sede si trova a oltre 50 km dalla residenza del lavoratore;
  • tempi di percorrenza. La nuova sede è raggiungibile mediamente in 80 minuti o più con i mezzi di trasporto pubblici;
  • altre gravi ragioni che rendano difficile o estremamente gravosa la conciliazione tra vita e lavoro.

Il vantaggio principale delle dimissioni per giusta causa, in questo contesto, è che esse vengono considerate una forma di disoccupazione involontaria. Di conseguenza il lavoratore, che può interrompere il rapporto di lavoro senza l'obbligo di dare il preavviso, ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI, proprio come se fosse stato licenziato dall'azienda.

L'INPS eroga inizialmente la prestazione in via provvisoria, ma per confermare il diritto all'indennità, il lavoratore deve dimostrare la volontà di contestare il provvedimento datoriale.

Chiaramente spetta al lavoratore dimostrare in sede legale l'eccessiva onerosità sopravvenuta causata dal trasferimento.

Se al termine della controversia legale il giudice dovesse stabilire che non ricorrevano gli estremi della giusta causa, l'INPS procederà al recupero delle somme già pagate a titolo di NASpI.

In sintesi, le dimissioni per giusta causa sono uno strumento di tutela economica, ma richiedono che il lavoratore intraprenda un'azione legale contro l'azienda per confermarne la legittimità e mantenere il diritto ai sussidi.

Lettera dimissioni per giusta causa trasferimento oltre 50 km

Spett.le
_______
_______
c.a. ___________

Oggetto: Dimissioni per giusta causa ai sensi dell’art. 2119 c.c.

Spett.le ___________,

con la presente io sottoscritto/a ______________, in forza presso codesta società con la qualifica di ___________ matricola n° ______, rassegno le mie dimissioni per giusta causa con effetto immediato, senza obbligo di preavviso.

Tale decisione è determinata dal provvedimento di trasferimento presso la sede di _________, comunicatomi in data __/__/____. Come noto, la nuova sede dista oltre 50 km dalla mia residenza abituale (e/o richiede tempi di percorrenza con i mezzi pubblici superiori a 80 minuti), rendendo la prestazione lavorativa eccessivamente onerosa e pregiudicando gravemente la conciliazione dei miei tempi di vita e di lavoro.

Considerando che tale mutamento logistico non consente la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro, le presenti dimissioni sono da intendersi motivate da giusta causa ai sensi dell'art. 2119 del Codice Civile.

Mi riservo sin d'ora ogni azione nelle sedi competenti per la tutela dei miei diritti e per l'accertamento dell'illegittimità del provvedimento di trasferimento, ai fini del riconoscimento delle indennità di legge e dell'accesso alle prestazioni previdenziali (NASpI).

Resto in attesa della liquidazione di tutte le spettanze di fine rapporto.

Distinti saluti.

Luogo e Data

Firma del lavoratore

Foto
Pixabay
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