Qual è il segreto del curriculum perfetto

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Se ti sei soffermato a leggere questo articolo è perché stai cercando lavoro, vorresti cambiarlo oppure conosci qualcuno che è in cerca di un impiego e saresti felice di condividere con lui il contenuto della guida, giusto? Siamo felici di confermarti che sei nel posto giusto. Moduli.it offre ai lettori decine di modelli da scaricare per aiutarti a trovare lavoro e altrettante guide per rendere la ricerca efficace e proficua. Finora abbiamo scritto diverse guide su come compilare il modello di curriculum vitae, su quali sono gli elementi che rendono un curriculum viate efficace e quali sono invece gli errori da evitare, sulla necessità o meno di inserire una foto sul CV, su come realizzare un video curriculum efficace, ma anche su come predisporre una lettera di presentazione o come comportarsi al colloquio di lavoro. Tutti i nostri articoli ti offrono preziosi spunti per dare una marcia in più al tuo curriculum, per aiutarlo a differenziarsi dalla massa, ma siamo onesti: oggigiorno per trovare lavoro non basta più redigere un buon curriculum, occorre il curriculum perfetto.

Quello che fa breccia nel cuore dei selezionatori, impegnati a leggere ogni giorno centinaia di curricula tutti uguali; quello che gli farà dire “Ho trovato il candidato che stavo cercando!”. Pensi che la perfezione non esista? Beh, ti sbagli di grosso, perché stiamo per scriverti tutte le regole da mettere in pratica per far sì che lo sia.

1. Il curriculum perfetto è quello aggiornato, corretto e ordinato

Per creare curriculum perfetto da zero ti servono le basi: il contenuto deve essere graficamente ordinato, facile da consultare. Ecco perché, qualora venga richiesto, puoi compilare il curriculum in formato europeo ma anche scegliere un altro formato. Scegliere un modello da compilare significa assicurarsi che il documento contenga tutte le informazioni utili e che queste ultime siano disposte in modo ordinato e convenzionale. Il selezionatore, leggendo il curriculum, deve poter trovare in pochissimo tempo tutti i dati che cerca: informazioni personali, recapiti, formazione, esperienze e così via. Chiaramente il curriculum deve anche essere aggiornato, ovvero contenere l’ultimo titolo di studio conseguito, le ultime esperienze lavorative e gli ultimi corsi di formazione che hai seguito.

2. Il curriculum perfetto deve essere orientato al selezionatore

Se pensi che ti basta compilare un curriculum generico e inviarlo in risposta a tutti gli annunci di lavoro che trovi sei sulla strada sbagliata. Ogni offerta di lavoro contiene delle informazioni specifiche, delle parole chiave che devi individuare e riutilizzare nel tuo curriculum. Ti facciamo un esempio: stai rispondendo a 2 annunci, uno come addetto alle vendite, l’altro come magazziniere. Chiaramente non puoi rispondere con lo stesso curriculum. Innanzi tutto perché c’è da specificare la posizione lavorativa desiderata, che deve essere diversa, perché le mansioni sono diverse. In più, il curriculum perfetto deve sempre rispondere ai bisogni di chi lo riceve. Per capire come adattarlo alle esigenze aziendali ti consigliamo di leggere “Il curriculum letto dal selezionatore”.

3. Il curriculum perfetto deve essere unico e originale

Sai quale sarebbe la catastrofe? Non riuscire a farsi ricordare. Il curriculum perfetto in tempi di crisi come quelli attuali (in cui la concorrenza è altissima, super preparata e fresca di titoli di studio, corsi di aggiornamento, ecc.) è quello che si distingue dalla massa per una caratteristica unica, un tocco personale e convincente. Quale potrebbe essere? Usa la creatività: stai inviando un’autocandidatura ad uno studio che si occupa di finanza? Allega il case study su cui hai lavorato per la tesi di laurea o redigine uno da zero, purché sia basato su un accadimento attuale e offra un’interessante e originale analisi dei fatti.

Altro esempio: quale potrebbe essere il curriculum perfetto per un grafico pubblicitario? Scordati i template classici e usa programmi specifici come Canva e InDesign per realizzare un curriculum originale che rappresenti un vero e proprio sunto delle tue competenze tecniche.

4. Il curriculum perfetto è quello che sfrutta i mezzi di comunicazione di massa

Nel blog di Moduli.it abbiamo più volte ribadito l’importanza dei social network, come strumento per fare rete con altri professionisti ma anche per comunicare ciò che non è possibile fare con il semplice curriculum. Curare la propria immagine e la propria reputazione online è sempre consigliato. Puoi partire dal profilo Facebook: elimina in contenuti che non vorresti mai fossero visualizzati da un tuo papabile datore di lavoro, dunque passa a Instagram, a Twitter e poi completa il tutto con l’iscrizione a Linkedin, una vera risorsa per chi cerca lavoro. Nel profilo personale Linkedin, infatti, dovrai redigere un vero e proprio curriculum: arricchirlo con diverse informazioni ti aiuterà a renderlo più appetibile e indicizzabile. Ciò vuol dire che verrà trovato con facilità da eventuali selezionatori o papabili datori di lavoro. Se vuoi saperne di più su some i social network possono esserti utile, leggi “Come trovare lavoro con i social network”.

5. Il curriculum perfetto è quello che contiene dei collegamenti esterni

Il curriculum è il documento che rappresenta il primo incontro tra chi offre e chi cerca lavoro, per questo deve essere perfetto. Non avrai una seconda occasione per far scattare “la scintilla” nel tuo papabile datore di lavoro, dunque devi impegnarti al massimo per renderlo speciale. Come sai è sconsigliabile redigere un curriculum di oltre 2 pagine, tuttavia puoi inserire tra i tuoi recapiti anche il collegamento ipertestuale (link) ad un eventuale sito internet o blog personale. Questa può essere un’ottima idea se vuoi mostrare al tuo datore di lavoro quali sono le tue competenze e le tue capacità pratiche.

Ciò si rivela particolarmente interessante se, ad esempio, sei uno scrittore o un giornalista e cerchi lavoro nell’editoria o magari sei un web designer in cerca di impiego presso un'agenzia di comunicazione: realizzare siti web è la tua massima aspirazione, dunque perché non dare il massimo e stupire i selezionatori mostrandogli la tua personale vetrina virtuale?

Se, invece, avessi la possibilità di mettere in pratica tutte le tue competenze in un video piuttosto che nella realizzazione di un sito web, ti consigliamo di pensare alla registrazione di un video curriculum. Per saperne di più ti consigliamo di leggere “Video curriculum: cos’è e a cosa serve”.

6. Il curriculum perfetto si focalizza più sui risultati che sulle parole

Spesso il desiderio di “fare bella figura” con i selezionatori spinge i candidati a redigere curricula fin troppo auto-celebrativi. Male, poiché gli addetti alle risorse umane sanno facilmente riconoscere una descrizione obiettiva di sé da una sviolinata in piena regola. Ricorda sempre che è meglio essere onesti e non mentire, riguardo le proprie capacità. Ancor meglio è convertire le parole in fatti, dimostrando sulla carta ciò di cui sei capace. Ti facciamo un esempio, così da permetterti di capire meglio: se sei bravissimo in inglese, non ti limitare a scriverlo, ma dimostralo inserendo nel curriculum anche i corsi che hai seguito e i riconoscimenti che hai ottenuto. Non hai sostenuto il Toefl, ma hai svolto il programma Erasmus a Oxford? Poco male, è comunque un ottimo modo per dimostrare la tua familiarità con la lingua inglese.

7. Il curriculum perfetto non sottovaluta le soft skills

Una delle più recenti tendenze che sta prendendo piede tra gli addetti alle risorse umane sia in Italia, sia all’estero, è quella di prestare particolare attenzione alle soft skills. In pratica si valutano con attenzione tutte quelle competenze trasversali affini e non alla mansione per cui ti sei candidato, quindi è importante selezionarne alcune ed inserirle nel curriculum vitae. Quali scegliere? Ti consigliamo di prediligere solo quelle che realmente hai e che ben si adattano alla posizione offerta dall’azienda. Ti facciamo un esempio, di modo che tu possa capire meglio. Un’agenzia di organizzazione di eventi cerca personale: tu vuoi candidarti, dunque adatti il tuo curriculum alle esigenze dell’agenzia e poi ti dedichi alle soft skills. Quali si addicono alla mansione? Innanzi tutto la capacità di programmare e organizzare, la puntualità, la resistenza allo stress e l’attenzione per i dettagli. Vuoi conoscere la lista completa delle soft skills più utili, selezionate da Almalaurea? Allora ti consigliamo di leggere “Soft Skills: cosa sono e come ti aiutano a trovare lavoro”.

8. Il curriculum e gli elementi che giocano a tuo sfavore

Affinché il curriculum sia perfetto, devi lavorare su tutti quegli elementi che giocano a tuo sfavore, dunque correggere il documento eliminandoli tutti. Quali sono questi elementi? Innanzi tutto devi assolutamente evitare di mostrare più di quanto ti sia stato chiesto. Un esempio su tutti: la foto, che non sempre deve essere inserita nel curriculum, ma solo quando espressamente richiesta. Altro esempio sono le informazioni di natura personale, come lo stato civile, la religione, l’orientamento politico: questi sono dati sensibili che è meglio non divulgare nel curriculum. Quale può essere un altro elemento di svantaggio? Sicuramente i riferimenti alla retribuzione. Non si parla di soldi nel curriculum, al massimo è l’azienda che durante il colloquio conoscitivo effettua una proposta o l’anticipa nell’annuncio di lavoro. Altri forti elementi di svantaggio sono i gap temporali, ovvero quegli intervalli di tempo posti tra una voce e l’altra del curriculum. Ad esempio, ci sono 5 anni di distanza totalmente ingiustificati tra la tua penultima e la tua ultima esperienza lavorativa. Perché? Cosa ti è successo? Chiaramente non dovrai scriverlo nel curriculum, tuttavia se puoi evita che ci siano questi lunghi intervalli, poiché non sono visti di buon occhio dagli addetti alle risorse umane. Potrebbe voler dire che sei una persona incostante, che hai avuto problemi con la giustizia, quindi se proprio non riesci ad evitarli, ti consigliamo di farne menzione nella lettera di presentazione, giustificandone la ragione, qualora non sia sconveniente.

9. Il curriculum perfetto è quello che non contiene errori

A metterla così sembra banale, ma in realtà non lo è affatto. Dicci la verità, tu che faresti se leggessi un curriculum passabile ma pieno di errori ortografici? Sicuramente non assumeresti il candidato, sia perché dimostra di avere gravi lacune, sia perché cosciente del suo scarso livello linguistico non si è nemmeno preso la briga di farlo correggere da qualcuno che abbia una conoscenza migliore della lingua italiana. Chiaramente gli errori ortografici sono quelli che si notano per primi, tuttavia ce ne sono altri più difficili da individuare, ma che in ogni caso screditano fortemente il tuo curriculum. Per sapere quali sono gli errori da non commettere durante la stesura del curriculum puoi leggere “Curriculum vitae: gli errori da evitare”.

10. Il curriculum perfetto e la lettera di presentazione

Per essere davvero perfetto, il curriculum deve essere accompagnato da un’efficace lettera di presentazione. Niente paura, non è difficile come pensi redigerne una. Ricorda che è molto importante essere chiari, concisi e corretti. Non occorre scrivere pagine e pagine autobiografiche, bastano quattro paragrafi da 4 o 5 righe ciascuno per esporre al meglio dei contenuti di qualità. Se ti interessa sapere cosa scrivere in ciascun paragrafo, ti consigliamo di leggere l’articolo “Lettera di presentazione: come scriverla”. Su Moduli.it puoi scaricare liberamente questi fac simile lettera di presentazione per candidatura spontanea, ma anche questi fac simile lettera di presentazione in risposta ad una inserzione

Il curriculum perfetto esiste: è il tuo

Prima di concludere, una bella infusione di fiducia in te stesso. Se seguirai tutti i nostri consigli rivoluzionerai dalla testa ai piedi il tuo curriculum, donandogli un aspetto più curato e migliorando anche la qualità dei contenuti al suo interno. Siamo certi che riuscirai ad essere ricontattato, l’importante in questi casi è non lasciarsi scoraggiare, ma perseverare nella ricerca e nel continuo miglioramento di sé stessi. Chiaramente le informazioni contenute nel curriculum dovranno trovare riscontro nel colloquio di lavoro, ovvero il primo incontro faccia a faccia tra te e il tuo selezionatore. Preparati ad esso in tutta calma, credi nelle tue potenzialità, inizia a vederti come un prodotto di cui l’azienda non può fare a meno e cerca di mettere in mostra le tue migliori qualità, lasciando i tuoi difetti in secondo piano. Ti piacerebbe approfondire l’argomento? Allora leggi: “Come affrontare un colloquio di lavoro”.

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