Rottamazione cartelle: domande entro il 15 Maggio

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Stando ai numeri che si sono registrati, l'adesione alla rottamazione cartelle può definirsi senza alcun dubbio un successo. Tanto che il Governo ha pensato di riaprirla per i ruoli notificati anche nel corso del 2017 (ricordiamo che la prima riguardava quelli affidati all'Agenzia dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016). A quei contribuenti (50.000 circa), invece, che pur presentando domanda per la rottamazione, non hanno poi pagato la prima rata, perdendo di fatto questa opportunità, l'Agenzia delle Entrate ha inviato una lettera per segnalare la possibilità di riprendere, senza alcun aggravio, il vecchio piano di rateazione, ossia quello che avevano in corso al momento della presentazione della domanda di definizione agevolata. Ma vediamo ora cosa ha previsto esattamente per la "definizione agevolata" o rottamazione cartelle il Decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito dalla Legge 172/2017: requisiti, scadenze e modalità di adesione.

Rottamazione cartelle: perché è vantaggiosa

Se in qualità di contribuente hai nel cassetto cartelle relative a tributi ed imposte non pagati (imposte sui redditi, Iva, multe stradali, canone Rai, bolli auto ecc.) e oggi sei più che mai intenzionato a chiudere qualsiasi pendenza con i tuoi debitori, sappi che hai una interessante opportunità: aderire alla rottamazione cartelle, ossia ad una procedura agevolata che ti consente di versare gli importi contenuti nell’atto impugnato dall'Agenzia delle Entrate al netto delle sanzioni collegate ai tributi e degli interessi di mora

Dunque deve essere chiaro che il contribuente che ha ricevuto una cartella esattoriale per non aver versato l’Irpef oppure i contributi previdenziali o il canone Rai e che decide di aderire alla sanatoria, non si vedrà annullare il debito maturato con il fisco, tuttavia avrà la possibilità di pagare l’importo residuo delle somme inizialmente richieste dall'Agente per la Riscossione senza corrispondere sanzioni e interessi di mora. Un risparmio che è tanto più consistente quanto più vecchia è la cartella.

Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

In sintesi il contribuente che aderisce alla rottamazione cartelle e vede accolta la propria domanda, può limitarsi a pagare le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, gli interessi legali e le spese legate al servizio di riscossione. Da quanto dovuto vanno naturalmente sottratti anche gli importi eventualmente già corrisposti dallo stesso contribuente. In definitiva si tratta di un bel risparmio per le tue finanze. 

In pratica l'importo così rideterminato, ossia ridotto delle sanzioni e degli interessi, potrà essere pagato in un’unica soluzione oppure in forma dilazionata fino ad un massimo di cinque rate, rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione inviata dall'Agente della Riscossione e sui relativi bollettini di pagamento.

E' importante precisare che la procedura in questione riguarda le cartelle notificate al contribuente, dunque chi ha ricevuto o riceverà un “avviso bonario”, ad esempio dall’Agenzia delle Entrate per non aver pagato l'IVA, non potrà beneficiare della rottamazione cartelle, per il semplice fatto che quel debito non risulta ancora iscritto a ruolo e come tale la sua riscossione non è stata ancora affidata all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

Rottamazione cartelle: quali debiti vi rientrano

Quali sono in particolare i debiti che possono essere per così dire sanati attraverso la definizione agevolata? Il decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017, ha stabilito che il contribuente può rottamare quei debiti che sono stati affidati dagli Enti (Inps, Comuni, ecc.) ad Equitalia o all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Sono esclusi i debiti interessati da una precedente “rottamazione”, indipendentemente dal fatto che siano stati accolti o rigettati dall’Agente della riscossione. 

Entro la data del 31 marzo 2018 l'Agente della Riscossione ha provveduto a comunicare al contribuente, tramite posta ordinaria, i debiti del 2017 affidati dagli Enti entro il 30 settembre scorso, per i quali non risulta ancora notificata la relativa cartella.

Rottamazione cartelle: come sapere se ci sono cartelle a proprio nome

Come fare a sapere se ci sono cartelle e avvisi intestati a proprio nome (o a quella della propria ditta/società) per i quali è possibile beneficiare della definizione agevolata o rottamazione cartelle? E' molto semplice: basta richiedere all'Agenzia delle Entrate Riscossione il proprio Prospetto informativo, un documento che contiene appunto la lista di tutti quegli atti che gli enti creditori hanno affidato all'Angezia affinché si occupi della loro riscossione e che naturalmente rientrano nella definizione agevolata. Il Prospetto informativo è scaricabile anche all'interno della propria area riservata. Ne approfittiamo per ricordare che per accedere all'AREA RISERVATA il contribuente ha quattro diverse possibilità:

SPID. Se non sei ancora registrato, leggi le istruzioni contenute nell'articolo "SPID: cos'è e come funziona ";
Fisconline dell'Agenzia delle Entrate. Se hai dimenticato la password o il codice pin e hai bisogno di assistenza tecnica chiama il numero verde 848.800.444 dell'Agenzia delle Entrate oppure consulta il sito dell'Agenzia;
Sito Inps: per autenticarsi inserire codice fiscale e pin (leggi "Ecco come richiedere il Pin Inps") ;
Carta Nazionale dei Servizi: In questo caso l'accesso è riservato agli utenti in possesso di una Smartcard che risponda ai requisiti della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ma come si richiede il Prospetto informativo? 

Basta compilare un semplice form presente a questo indirizzo: www.entrateriscossione.it/RDC/richiestaPDA.action. In particolare occorre riportare il Codice Fiscale del soggetto per il quale si richiede il prospetto e specificare se la richiesta viene effettuata dall’intestatario dei carichi oppure dal titolare/rappresentante legale/tutore/curatore del soggetto intestatario dei carichi. Prima di premere sul pulsante "Invia la richiesta" occorre riportare l'indirizzo e-mail e allegare:

- una copia di un documento di riconoscimento del richiedente;
- la dichiarazione sostitutiva a cura del soggetto che effettua la richiesta in proprio;
oppure
- la dichiarazione sostitutiva a cura del soggetto che effettua la richiesta per altri soggetti. In quest'ultimo caso occorre allegare l'eventuale documentazione di supporto riportata nella relativa tabella.

Attenzione: è importante che dichiarazione e documento di riconoscimento compongano un unico file in formato PDF e che questo file non superi come dimensione i 5 Mbyte.

Rottamazione cartelle: come aderire

Coloro che intendono aderire alla rottamazione cartelle possono utilizzare “Fai D.A. te”, un apposito form online reso disponibile dall'Agente della Riscossione sul proprio sito ufficiale www.agenziaentrateriscossione.gov.it. L'invio va fatto entro e non oltre il 15 maggio 2018.

Il servizio in area pubblica (https://servizi.agenziaentrateriscossione.gov.it/DefinizioneAgevolata/defAge2.do) sarà disponibile fino alle ore 23:00 del 15 maggio, mentre lo stesso servizio disponibile in area riservata sarà disponibile fino alle ore 23:59 del 15 maggio (in pratica un'ora in più).

In alternativa è possibile compilare il Modello DA 2000/17 ed inoltrarlo, sempre entro il 15 maggio 2018, esclusivamente a mezzo:

  • casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, unitamente alla copia del documento di identità. L'elenco delle PEC è disponibile a pagina 4 del modulo stesso. Attenzione: non puoi utilizzare la tua normale casella di posta elettronica (ad es. gmail, libero, yahoo, hotmail, ecc.), in quanto la domanda deve provenire anch’essa da una casella pec. Se dunque non ce l'hai devi necessariamente aprirne una (leggi "Posta Elettronica Certificata: perchè è utile averne una");
  • presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione utilizzando sempre il Modello DA 2000/17 debitamente compilato, stampato e firmato.

Qualora il Modello DA 2000/17 venga trasmesso tramite PEC, e dunque non consegnato allo sportello, si raccomanda di allegare una copia in pdf del documento di identità.

Oltre a riportare i dati dell'intestatario della cartella, nel modello occorre specificare se si vuole aderire alla rottamazione per tutte le cartelle in proprio possesso - chiaramente con ruoli affidati ad Equitalia e/o all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017, oppure limitatamente a talune di esse. In quest'ultimo caso occorre precisare il loro numero.

Quindi occorre precisare se si intende pagare in un'UNICA SOLUZIONE oppure A RATE: in quest'ultimo caso le rate potranno essere al massimo 5 per i debiti affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 oppure 3 per quelli affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016. Attenzione: se non si sceglie nessuna di queste opzioni, il pagamento si intende richiesto in un’unica soluzione.

Si può aderire alla rottamazione cartelle anche se si ha un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, a patto però di dichiarare espressamente nel Modello DA 2000/17 di rinunciare a eventuali contenziosi relativi alle cartelle interessate dalla procedura di definizione agevolata.

Attenzione: il contribuente che non paga le rate o le paga in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici previsti della rottamazione cartelle. Gli eventuali versamenti effettuati saranno, comunque, acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

Rottamazione cartelle: cosa accade dopo la presentazione della domanda

Dopo aver inoltrato la domanda, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ultimata l'istruttoria, provvederà ad inviare al contribuente una comunicazione che riporterà il totale del debito ammesso a rottamazione, le scadenze delle rate e i bollettini di pagamento. Chiaramente l'Agenzia potrà anche comunicare al contribuente la mancata accettazione della richiesta, ma in questo caso dovrà indicarne le motivazioni. Questi sono i termini entro cui l'Agenzia deve inoltrare queste comunicazioni:

  • 30 Giugno 2018 con riferimento ai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;
  • 30 Settembre 2018 con riferimento ai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016.

Se la domanda viene accolta si può procedere con il pagamento in un'UNICA SOLUZIONE oppure a RATE. Il numero delle rate e le relative scadenze variano in relazione ai carichi affidati. Per la precisione nel caso di carichi affidati:

  • dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 si può pagare al massimo in 5 rate, la prima delle quali va pagata entro il 31 Luglio 2018 e l’ultima entro il 28 febbraio 2019;
  • dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016 si può pagare al massimo in 3 rate, di cui le prime due (pari all'80% del debito) da saldare entro il 31 ottobre e 30 novembre 2018, mentre la terza (pari al 20% del debito residuo) da corrispondere entro il 28 Febbraio 2019

Rottamazione cartelle: opportunità per i "respinti"

Potranno accedere alla definizione agevolata anche coloro che avevano un piano di rateazione in essere al 24 ottobre 2016 e che si sono visti respingere la precedente domanda di adesione alla rottamazione cartelle perchè non in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016. Ma per beneficiare di questa agevolazione dovranno prima saldare il pregresso, ossia le rate scadute al 31.12.2016 e lo dovranno fare per di più in un'unica soluzione entro il 31 Luglio 2018. Costoro riceveranno due comunicazioni dall'Agenzia: la prima entro il 30 Giugno 2018, che riporta l'ammontare delle rate scadute, e la seconda entro il 30 Settembre 2018 con cui si accoglie e si rigetta la domanda di rottamazione cartelle.

Se c'è l'accoglimento della richiesta, il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate:

  • l'80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.

Rottamazione cartelle: come pagare

Per pagare le rate relative alla rottamazione cartelle si può scegliere tra i seguenti canali:

  • Portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
  • App EquiClick;
  • Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • Sportelli bancari e uffici postali;
  • Home banking;
  • Punti Sisal e Lottomatica;
  • Tabaccai convenzionati con Banca 5;
  • Sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
  • Postamat;
  • Domiciliazione  bancaria (nella  comunicazione delle somme dovute, Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà anche il modulo per richiedere la domiciliazione bancaria).
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50806 - Vanessa
05/11/2017
Buonasera, per le cartelle esattoriali ricevute dalla Soris per dei bolli auto può essere applicata la rottamazione bis? Grazie. Vanessa

50789 - Vanessa
03/11/2017
Buongiorno, Io ho ricevuto una cartella esattoriale da parte della Soris per dei bolli auto non pagati. È possibile usufruire della rottamazione bis? Grazie Vanessa

48839 - Redazione
28/03/2017
Ettore, ma le è stato notificato un avviso bonario dell'Agenzia delle Entrate per caso? Perchè se così è non può beneficiare della rottamazione.

48837 - M. Ettore
28/03/2017
Nel Settembre 2016 ho ricevuto un'ingiunzione di pagamento relativo a tasse automobilistiche anno 2013 e 2014 per l'auto passat 2000 tdi targata CJ...BA, mediante avviso n.33....1580 n.protocollo 2..30 del 19/8/2016. Come faccio ad usufruire della rottamazione?

48635 - Gaetano L.
07/03/2017
Modulo utile.

47388 - Redazione
15/11/2016
Fabrizio, si riferisce alla rottamazione? Se si, la risposta è affermativa, ma rispetto alla multa deve aver ricevuto una cartella da Equitalia o da un altro ente delegato dal comune alla riscossione; il semplice verbale di per se non è sufficiente ai fini della rottamazione.

47378 - Fabrizio
15/11/2016
Buongiorno, per un avviso di pagamento su una multa stradale emesso dal comune di Milano valgono le stesse regole che sono in vigore per le cartelle di Equitalia? Grazie Fabrizio Casadei