Rottamazione cartelle ter: la domanda va inviata entro il 30 Aprile 2019

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Stando alle innumerevoli adesioni registrate negli scorsi mesi è facile immaginare che anche la "rottamazione ter" o Definizione agevolata 2018 si rivelerà un successo. In buona sostanza ai contribuenti che hanno liti pendenti con il fisco viene offerta la possibilità di proporre istanza di rottamazione cartelle così da mettersi in regola con debiti maturati a seguito del mancato pagamento dell'Irpef, dell'Iva, dei contributi previdenziali, del bollo auto e perfino delle multe.

Scopo di questo articolo è quello di offrirti una quadro, speriamo il più esauriente possibile, sulla nuova rottamazione cartelle prevista dall’articolo 3 del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 (DL 119/2018): quali debiti vi rientrano, come aderire e come pagare.

Da rimarcare che con lo stesso decreto è stato introdotto anche lo stralcio dei debiti fiscali fino a 1.000 euro. In pratica coloro che hanno ricevuto cartelle dal 2000 al 2010 e hanno ancora debiti residui per importi inferiori a 1.000 euro, potranno beneficiare in automatico - dunque senza proporre alcun modello - dell'annullamento di queste "mini cartelle" al 31 Dicembre 2018.

Rottamazione cartelle: perché è vantaggiosa

Se in qualità di contribuente hai nel cassetto cartelle relative a tributi ed imposte non pagati (imposte sui redditi, Iva, multe stradali, canone Rai, bolli auto ecc.) e oggi sei più che mai intenzionato a chiudere qualsiasi pendenza con i tuoi debitori, sappi che hai una interessante opportunità: aderire alla rottamazione cartelle, ossia ad una procedura agevolata che ti consente di versare gli importi contenuti nell’atto impugnato dall'Agente della Riscossione al netto delle sanzioni collegate ai tributi e degli interessi di mora

Dunque deve essere chiaro che il contribuente che ha ricevuto una cartella esattoriale per non aver versato l’Irpef oppure i contributi previdenziali o il canone Rai e che decide di aderire alla sanatoria, non si vedrà annullare il debito maturato con il fisco, tuttavia avrà la possibilità di pagare l’importo residuo delle somme inizialmente richieste dall'Agente per la Riscossione senza corrispondere sanzioni e interessi di mora. Un risparmio che è tanto più consistente quanto più vecchia è la cartella.

Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

In sintesi il contribuente che aderisce alla rottamazione cartelle e vede accolta la propria domanda, può limitarsi a pagare le somme iscritte a ruolo al netto di sanzioni, degli interessi di mora e degli importi eventualmente già corrisposti. Naturalmente ad effettuare tutti i calcoli necessari sarà l'Agenzia della Riscossione, che rimetterà al contribuente un prospetto contenente gli importi da pagare con le relative modalità. E' indubbio che si tratta di un consistente risparmio per le tue finanze. 

In pratica l'importo così rideterminato, ossia ridotto delle sanzioni e degli interessi, potrà essere pagato in un’unica soluzione oppure in forma dilazionata. E in questo secondo caso la "rottamazione ter" prevede, rispetto al passato, condizioni decisamente migliorative per il contribuente e in particolare:

  • un periodo temporale più ampio per rateizzare le somme dovute: 10 rate (e non più 5) ripartite in 5 anni;
  • un tasso di interesse ridotto, definito nella misura del 2 % annuo a partire dal 1° agosto 2019 invece del 4,5% come previsto precedentemente.

E' importante precisare che la procedura in questione riguarda le cartelle notificate al contribuente, dunque chi ha ricevuto o riceverà un “avviso bonario”, ad esempio dall’Agenzia delle Entrate per non aver pagato l'IVA o dall'Inps per non aver pagato i contributi previdenziali, non potrà beneficiare della rottamazione cartelle, per il semplice fatto che quel debito non risulta ancora iscritto a ruolo e come tale la sua riscossione non è stata ancora affidata all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

Rottamazione cartelle: quali debiti vi rientrano

Quali sono in particolare i debiti che possono essere per così dire sanati attraverso la definizione agevolata 2018? Il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, Decreto-Legge n. 119/2018, ha stabilito che il contribuente può rottamare quei debiti che sono stati affidati dagli Enti (Inps, Comuni, ecc.) ad Equitalia o all’Agente della riscossione dal 1° Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2017, ad eccezione di quelli riferiti a debiti non definibili ai sensi dell’art. 3, comma 16, del D.L. n. 119/2018. 

Possono beneficiare della nuova rottamazione cartelle anche i contribuenti che hanno già aderito:

  • alla “prima rottamazione”, ma poi per difficoltà non hanno versato le rate o lo hanno fatto solo parzialmente, decadendo di fatto dal beneficio;
  • alla “rottamazione-bis”, a patto però che paghino integralmente, entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

Rottamazione cartelle: come sapere se ci sono cartelle a proprio nome

Ma come fare a sapere se ci sono cartelle e avvisi intestati a proprio nome (o a quella della propria ditta/società) per i quali è possibile beneficiare della definizione agevolata o rottamazione cartelle? E' molto semplice: basta richiedere all'Agenzia delle Entrate Riscossione il proprio Prospetto informativo, un documento che contiene appunto la lista di tutti quegli atti che gli enti creditori hanno affidato all'Angezia affinché si occupi della loro riscossione e che naturalmente rientrano nella definizione agevolata. Il Prospetto informativo è scaricabile anche all'interno della propria area riservata del sito dell'Agenzia della Riscossione. Ne approfittiamo per ricordare che per accedere all'AREA RISERVATA il contribuente ha quattro diverse possibilità:

SPID. Se non sei ancora registrato, leggi le istruzioni contenute nell'articolo "SPID: cos'è e come funziona";
Fisconline dell'Agenzia delle Entrate. Se hai dimenticato la password o il codice pin e hai bisogno di assistenza tecnica chiama il numero verde 848.800.444 dell'Agenzia delle Entrate oppure consulta il sito dell'Agenzia;
Sito Inps: per autenticarsi inserire codice fiscale e pin (leggi "Ecco come richiedere il Pin Inps") ;
Carta Nazionale dei Servizi: In questo caso l'accesso è riservato agli utenti in possesso di una Smartcard che risponda ai requisiti della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ma come si richiede il Prospetto informativo? 

Basta compilare un semplice form presente sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it all’interno di un'apposita pagina dedicata al servizio. Qui occorre riportare il Codice Fiscale del soggetto per il quale si richiede il prospetto e specificare se la richiesta viene effettuata dall’intestatario dei carichi oppure dal titolare/rappresentante legale/tutore/curatore del soggetto intestatario dei carichi. Prima di premere sul pulsante "Invia la richiesta" occorre riportare l'indirizzo e-mail e allegare:

  • una copia di un documento di riconoscimento del richiedente;
  • la dichiarazione sostitutiva a cura del soggetto che effettua la richiesta in proprio;

oppure

  • la dichiarazione sostitutiva a cura del soggetto che effettua la richiesta per altri soggetti. In quest'ultimo caso occorre allegare l'eventuale documentazione di supporto riportata nella relativa tabella.

Attenzione: è importante che dichiarazione e documento di riconoscimento compongano un unico file in formato PDF e che questo file non superi come dimensione i 5 Mbyte.

Rottamazione cartelle: come aderire

Coloro che intendono aderire alla rottamazione cartelle ter possono compilare il Modello DA 2018 ed inoltrarlo, sempre entro il 30 Aprile 2019, esclusivamente a mezzo:

  • casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, unitamente alla copia del documento di identità. L'elenco delle PEC è disponibile a pagina 4 del modulo stesso. Attenzione: non puoi utilizzare la tua normale casella di posta elettronica (ad es. gmail, libero, yahoo, hotmail, ecc.), in quanto la domanda deve provenire anch’essa da una casella pec. Se dunque non ce l'hai devi necessariamente aprirne una (leggi "Posta Elettronica Certificata: perchè è utile averne una");
  • presso gli Sportelli dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione utilizzando.
Attenzione: non devono presentare il Modello DA 2018 i contribuenti che hanno aderito alla “rottamazione-bis” e si mettono in regola entro il 7 dicembre 2018 pagando l’importo delle rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018. Costoro, infatti, saranno automaticamente ammessi ai benefici della “rottamazione-ter”.

Qualora il Modello DA 2018 venga trasmesso tramite PEC, e dunque non consegnato allo sportello, si raccomanda di allegare una copia in pdf del documento di identità.

Oltre a riportare i dati dell'intestatario della cartella, nel modello occorre indicare i riferimenti delle cartelle ed eventualmente quali carichi specifici di queste ultime includere nella rottamazione. Quindi occorre precisare se si intende pagare in un'UNICA SOLUZIONE oppure A RATE: in quest'ultimo caso le rate potranno essere al massimo 10 per 5 anni, scadenti il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno. Attenzione:  se non viene indicata la soluzione rateale, il pagamento si intende richiesto comunque in 10 rate, ferma restando la facoltà per il contribuente di pagare in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019.

Rottamazione cartelle: cosa accade dopo la presentazione della domanda

Dopo aver inoltrato la domanda, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ultimata l'istruttoria, provvederà ad inviare al contribuente una comunicazione che riporterà il totale del debito ammesso a rottamazione, le scadenze delle rate e i bollettini di pagamento. Chiaramente l'Agenzia potrà anche comunicare al contribuente la mancata accettazione della richiesta, ma in questo caso dovrà indicarne le motivazioni. Il termine entro cui l'Agenzia deve inoltrare questa comunicazione è il 30 Giugno 2019.

Se la domanda viene accolta si può procedere con il pagamento secondo le date di scadenza riportate sulla “Comunicazione delle somme dovute” inoltrata dall'Agenzia della Riscossione. Ricordiamo che si ha la possibilità di pagare in un'UNICA SOLUZIONE, entro il 31 Luglio 2019, oppure a RATE, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno. Il contribuente che non paga le rate o le paga in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici previsti della rottamazione cartelle. In tal caso per lo stesso debito non sarà più possibile richiedere una nuova rateizzazione. Gli eventuali versamenti effettuati saranno, comunque, acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

E' importante precisare che nel momento in cui la domanda per la rottamazione cartelle ter viene accolta, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione mette in stand-by eventuali procedure cautelari o esecutive in corso o comunque non ne avvia di nuove: pignoramenti di beni mobili ed immobili, espropriazioni, pignoramento presso terzi e così via. Restano in piedi, invece, i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda.

Rottamazione cartelle: come pagare

Per pagare le rate relative alla rottamazione cartelle si può scegliere tra i seguenti canali:

  • Portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
  • App EquiClick;
  • Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • Sportelli bancari e uffici postali;
  • Home banking;
  • Punti Sisal e Lottomatica;
  • Tabaccai convenzionati con Banca 5;
  • Sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
  • Postamat;
  • Domiciliazione  bancaria (nella  comunicazione delle somme dovute, Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà anche il modulo per richiedere la domiciliazione bancaria).
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50806 - Vanessa
05/11/2017
Buonasera, per le cartelle esattoriali ricevute dalla Soris per dei bolli auto può essere applicata la rottamazione bis? Grazie. Vanessa

50789 - Vanessa
03/11/2017
Buongiorno, Io ho ricevuto una cartella esattoriale da parte della Soris per dei bolli auto non pagati. È possibile usufruire della rottamazione bis? Grazie Vanessa

48839 - Redazione
28/03/2017
Ettore, ma le è stato notificato un avviso bonario dell'Agenzia delle Entrate per caso? Perchè se così è non può beneficiare della rottamazione.

48837 - M. Ettore
28/03/2017
Nel Settembre 2016 ho ricevuto un'ingiunzione di pagamento relativo a tasse automobilistiche anno 2013 e 2014 per l'auto passat 2000 tdi targata CJ...BA, mediante avviso n.33....1580 n.protocollo 2..30 del 19/8/2016. Come faccio ad usufruire della rottamazione?

48635 - Gaetano L.
07/03/2017
Modulo utile.

47388 - Redazione
15/11/2016
Fabrizio, si riferisce alla rottamazione? Se si, la risposta è affermativa, ma rispetto alla multa deve aver ricevuto una cartella da Equitalia o da un altro ente delegato dal comune alla riscossione; il semplice verbale di per se non è sufficiente ai fini della rottamazione.

47378 - Fabrizio
15/11/2016
Buongiorno, per un avviso di pagamento su una multa stradale emesso dal comune di Milano valgono le stesse regole che sono in vigore per le cartelle di Equitalia? Grazie Fabrizio Casadei