Sospensione rate mutuo 2019: quando si può richiedere e con quali modalità

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Sono tante purtroppo le famiglie che, in situazioni di difficoltà economica, non sono più in grado di restituire i soldi ricevuti in prestito dalla propria banca. Ma quante di loro sono a conoscenza della possibilità di chiedere la sospensione delle rate del mutuo? Si hai capito bene: parliamo del Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa del Ministero dell’Economia e delle Finanze , uno strumento che ha consentito e consente tutt'oggi di beneficiare della sospensione mutuo 2019 per un periodo di 18 mesi.

Sospensione mutuo prima casa

Va detto innanzitutto che il Fondo consente la sospensione dei mutui stipulati esclusivamente per l'acquisto di un immobile adibito ad abitazione principale e non anche per la ristrutturazione o la costruzione.

Si puo sospendere il mutuo 2 volte

La sospensione del pagamento delle rate può essere richiesta per non più di 2 volte e comunque per un periodo massimo complessivo di 18 mesi. Dunque se la richiesta al Fondo è stata richiesta una prima volta per la durata di un anno, il mutuatario al ripetersi di certe condizioni può chiedere una nuova sospensione, ma per un periodo massimo di 6 mesi.

Il mutuatario può in qualsiasi momento richiedere la cessazione della sospensione ed il riavvio dell’ammortamento.

Sospensione mutuo per difficoltà economiche

Le famiglie che intendono accedere al Fondo di solidarietà devono trovarsi in una situazione di temporanea difficoltà economica. In particolare per godere della sospensione del mutuo il mutuatario deve aver fronteggiato almeno uno dei seguenti eventi:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa);
  • cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.);
  • morte;
  • riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all'80%.

Tali situazioni devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta di accesso al beneficio.

Condizioni per congelare il mutuo

Coloro che intendono beneficiare della sospensione del mutuo, devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti soggettivi:

  • titolo di proprietà sull'immobile (sito nel territorio nazionale) oggetto del contratto di mutuo. Tale immobile deve costituire l'abitazione principale del beneficiario, non deve rientrare nelle categorie catastali A/1A/8 e A/9;
  • titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro;
  • indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro.

Tutti e tre i requisiti di cui sopra devono sussistere alla data di presentazione della domanda. In caso di mutuo cointestato è sufficiente che i tre requisiti sussistano in capo anche soltanto ad uno dei mutuatari.

Inoltre

  • il mutuo deve essere "in corso di ammortamento" da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda;
  • in caso di ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.

Bloccare il mutuo comporta dei costi?

La sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria da parte della banca, la quale altresì non può richiedere al mutuatario di fornire delle garanzie aggiuntive.

Sospensione mutuo: quando non è possibile

La sospensione del pagamento delle rate non può essere richiesta nei casi in cui il mutuatario:

  • abbia accumulato un ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda;
  • stia già beneficiando di altre misure di sospensione del mutuo, di durata complessiva superiore a 18 mesi e concordate con la propria banca o previste da altre leggi ovvero da iniziative autonome degli enti mutuanti (in occasione ad es. di eventi calamitosi);
  • stia fruendo di agevolazioni pubbliche;
  • abbia stipulato un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi citati (perdita del lavoro, morte, ecc.), purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso.

Cosa accade con l'accollo del mutuo?

L'accollo si verifica quando l'acquirente dell'immobile anziché stipulare un nuovo mutuo con la banca, decide di subentrare alla persona che gli sta vendendo la casa e di continuare a pagare al posto suo il debito residuo. Si tratta di una operazione vantaggiosa per l’acquirente, visto che gli consente di non pagare le spese di perizia e di iscrizione di una nuova ipoteca.

Ora se il mutuo accollato è già stato già oggetto di sospensione in capo all'originario mutuatario, può il subentrante chiedere nuovamente l’accesso al Fondo? La risposta è si ma a patto che risultino soddisfati i seguenti requisiti:

  • l'ammortamento sia stato sospeso in favore del mutuatario originario per un periodo complessivo inferiore ai 18 mesi e lo stesso originario mutuatario abbia richiesto la sospensione non più di una volta;
  • il mutuatario che sia subentrato nel contratto di mutuo possegga tutti i requisiti di accesso al beneficio del Fondo.

Richiesta sospensione mutuo: modulo e allegati

L'istanza di accesso al beneficio può essere presentata presso la banca che ha erogato il mutuo utilizzando questo modello richiesta sospensione mutuo.

In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i requisiti sopra specificati.

Alla domanda vanno allegati copia del documento di identità e attestazione ISEE rilasciata da un soggetto abilitato. Inoltre il richiedente dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. In caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, con attualità dello stato di disoccupazione

    • per rapporti a tempo indeterminato, lettera di licenziamento ovvero documentazione attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa (si veda punto 3)
    • per rapporti a tempo determinato, copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (nel caso di dimissioni per giusta causa si veda il punto 3)
  2. In caso di cessazione del rapporto di lavoro di cui all'art. 409 numero 3 del c.p.c., con attualità dello stato di disoccupazione:

    • copia del contratto nonché eventuali comunicazioni interruttive del rapporto (in caso di recesso per giusta causa si veda il punto 3)
  3. In tutti i casi di dimissioni per giusta causa:

    • sentenza giudiziale o atto transattivo bilaterale, da cui si evinca l'accertamento della sussistenza della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore;
    • lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore ovvero lettera di dimissioni unitamente all'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa.
  4. In caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza o handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto dei mutuo:

    • certificato rilasciato dall'apposita commissione istituita presso l'ASL competente per territorio che qualifichi il mutuatario quale portatore di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104/1992) ovvero invalido civile (da 80% a 100%)

La banca - effettuati gli adempimenti di competenza - inoltra l'istanza a Consap che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate del mutuo.

La banca, acquisito il nulla osta di Consap, comunica all'interessato la sospensione dell'ammortamento del mutuo. La sospensione viene attivata entro 30 giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui la banca comunica al richiedente l'accettazione di Consap. Tale comunicazione deve avvenire entro 5 giorni dall'accettazione di Consap, a meno che il cliente non risulti rintracciabile.

Cosa accade al termine del periodo di sospensione

Nel momento in cui la sospensione giunge a termine, riparte il piano di ammortamento del mutuo. La durata in questo caso risulterà allungata per un periodo pari al periodo di sospensione di cui il mutuatario ha goduto. Ma gli interessi sono comunque dovuti alla banca? Il Fondo che sostegno garantisce in tal senso?

E' importante sapere che nel determinare il tasso di interesse da applicare ad un mutuo, la banca non fa altro che aggiungere al tasso di riferimento un ricarico, che prende il nome di spread. In parole semplici esso rappresenta il guadagno reale per la banca nell'operazione di concessione del mutuo. Il tasso di riferimento, invece, varia a seconda della tipologia di mutuo: se il mutuo è a tasso fisso si farà riferimento al tasso Eurirs, se invece è a tasso variabile il riferimento è l'Euribor.

Ora il Fondo di Solidarietà finanzia la sospensione delle rate rimborsando si alle banche i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione, ma al netto dello spread. Come dire che il Fondo di solidarietà, nel periodo di sospensione del mutuo, paga soltanto una fetta degli interessi dovuti dal cliente, con la conseguenza che al termine del periodo il mutuatario si troverà a pagare, oltre alla normale rata, anche la quota di interessi non rimborsata nei 18 mesi dal Fondo.

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46952 - Redazione
17/10/2016
Mary, può richiederla anche più volte, ma per un periodo massimo di 18 mesi. Ogni qualvolta presenta la richiesta, deve naturalmente essere in possesso di tutti i requisiti richiesti.

46938 - Mary
15/10/2016
Si può richiedere una sola volta o più volte nell'arco della vita del mutuo. Cioè posso richiedere la sospensione 3 volte da 6 mesi o una sola da 18 per forza?

46818 - Redazione
04/10/2016
Maurizio, non viene effettuata alcuna segnalazione in tal senso.

46814 - Maurizio Conti
04/10/2016
buongiorno.... una mi viene da chiedere... ma se si usufruisce di questo fondo si viene comunque segnalati al crif come cattivo pagatore? il che potrebbe precludere prossimi mutui appena risolta la situazione... grazie

45674 - federica
17/05/2016
Salve volevo sapere se avendo già usufruito della sospensione nel 2014 potevo usufruire anche di questa?

45559 - Redazione
12/05/2016
Simonetta, purtroppo se il mutuo supera la soglia di 250.000 euro non può accedere al Fondo di Solidarietà. L'unica alternativa è questa (le consente la sospensione della sola quota capitale), oppure tentare la rinegoziazione del mutuo (ricontrattando il tasso di interesse, la durata, ecc.).

45529 - simonetta
10/05/2016
Salve ho un mutuo cointestato con il mio ex compagno. La casa è intestata a me. Avendo perso il lavoro mi trovo nella difficolta' di onorare le rate del mutuo. Ho letto che possono accedere al fondo di solidarieta' chi ha un mutuo che non supera i 250mila euro. Il mio è piu' impegnativo. Cosa posso fare? posso ugualmente chiedere una sospensione delle rate? Grazie, Simonetta.

45353 - Redazione
28/04/2016
Cesare, ma lei non potrebbe accedere al fondo in questione.

45343 - cesare
28/04/2016
Gentili, vorrei fare richiesta per la sospensione del credito, ma avendo partita iva non so cosa devo allegare alla documentazione che mi ha dato la Banca, è possibile fare un auto certificazione? Grazie per l'attenzione

45251 - Redazione
21/04/2016
Rosita, si c'è questa possibilità.


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