Visite mediche ed esami: cosa succede in caso di mancata disdetta

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In molte regioni italiane se prenoti delle prestazioni sanitarie, ma poi manchi all’appuntamento, puoi essere sanzionato. Come sai, in Italia, i tempi per eseguire una visita o un esame sono lunghissimi, per alcune prestazioni occorre aspettare molti mesi prima di poter essere visitati. Chi necessita di visite mediche urgenti deve rivolgersi ad un privato oppure prenotare in intramoenia. Nei casi più delicati è il medico stesso che sulla ricetta segnala l’urgenza della visita, poi sarà il personale dell’ufficio prenotazioni del CUP a doverne tenere conto. Nonostante la possibilità di usufruire di varie opzioni, sono sempre troppe le persone che non possono permettersi di pagare un professionista, ma non possono nemmeno aspettare un tempo infinito per essere ricevuti da un dottore.

Cosa fare allora, per tentare di ridurre i tempi di attesa? Evitare prenotazioni a vuoto, ovvero chiedere ai pazienti che non possono presentarsi alle visite mediche Asl di disdirle in tempo, di modo da permettere ad altre persone di essere ricevute al posto loro. Chi non comunica la disdetta dovrà pagare una sanzione. Ti spieghiamo come, dove e quando disdire nel testo che segue.

Visite mediche non disdette: prevista la sanzione amministrativa

È semplice: chi non può presenziare ad una o a più visite mediche, deve comunicarlo alla Asl con un anticipo minimo di 2 giorni lavorativi. Beninteso, sabato è considerato un giorno lavorativo. Chi non si preoccupa di effettuare la disdetta, oppure non rispetta i termini, potrà essere tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa pari all’importo del ticket previsto per la fascia di reddito più bassa.

Ciascuna regione ha provveduto a regolamentare la materia prevedendo in tema di sanzioni un tetto massimo a seconda che la prenotazione riguardi prestazioni sanitarie come visite mediche di controllo ed esami, piuttosto che prestazioni chirurgiche ambulatoriali.

A questo punto sorge spontaneo domandarsi se anche le persone esenti dal ticket per reddito o invalidità debbano pagare la sanzione. Ebbene, la risposta è sì, la regola deve valere per tutti.

Visite mediche 2017: a chi rivolgersi per la disdetta

Puoi comunicare la disdetta delle visite mediche recandoti di persona allo sportello di prenotazione (CUP) tramite il quale a suo tempo hai richiesto la prestazione. Se non hai modo di recarti sul posto, puoi contattarli telefonicamente. Chiaramente il sistema sanitario ribadisce l’importanza di comunicare per tempo la disdetta, di modo da consentire agli operatori di spostare gli appuntamenti, così da snellire i tempi di attesa e permettere a chi ne ha bisogno di effettuare la visita al posto tuo.

Visite mediche non disdette: come evitare la sanzione

Se non hai potuto effettuare la visita, ma non hai avuto modo di disdirla perché nel giorno stesso si è verificato un improvviso impedimento, puoi evitare di pagare la sanzione. Tutto quello che devi fare è reperire la documentazione che testimonia l’impedimento e giustifica la tua assenza. Facciamo degli esempi: non ti sei presentato alla visita perché sei stato/hai accompagnato un parente al pronto soccorso? Devi presentare una copia del referto. Hai avuto problemi a lavoro? Il datore deve rilasciarti una dichiarazione. Hai subito un lutto familiare? Occorre presentare il certificato di morte del defunto. Hai avuto problemi con l’automobile? Devi conservare la ricevuta del meccanico.

La documentazione che giustifica la tua assenza, alla visita medica prenotata, dovrà essere conservata fino al giorno in cui ti verrà recapitata una comunicazione scritta (solitamente spedita tramite posta raccomandata) da parte dell’Azienda Sanitaria Locale, la quale conterrà anche la richiesta di pagamento da corrispondere per mancata disdetta della visita medica. Nella lettera, la ASL ti fornirà le informazioni utili a contestare la sanzione, dunque conoscerai l’indirizzo al quale recapitare l'eventuale modulo di contestazione con i relativi allegati che attestano la motivazione improvvisa per la quale non hai potuto essere presente all’appuntamento.

Solitamente il modulo di contestazione può essere reperito e consegnato anche presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della struttura sanitaria. Tuttavia, se preferisci, puoi utilizzare anche la modulistica presente su questo portale: ecco il modello di giustificazione per mancata disdetta visita medica prenotata che puoi scaricare gratuitamente dal portale di Moduli.it.

Il modello può essere compilato dal diretto interessato, ossia dall’intestatario della prenotazione, dal genitore (con la potestà legale) del minore oppure dal tutore, curatore o amministratore di sostegno se il diretto interessato è in una condizione di temporaneo impedimento. Se il diretto interessato non può firmare, allora il modello dovrà essere redatto innanzi ad un pubblico ufficiale.

Visite mediche non disdette: esito della contestazione

Dopo aver inviato la contestazione della sanzione per mancata disdetta delle visite mediche l’Ufficio Sanitario provvederà a comunicarti l’esito del tuo ricorso. Nel caso in cui sia positivo, riceverai una semplice comunicazione scritta, mentre qualora sia negativo, nella comunicazione troverai un sollecito di pagamento. Chiaramente, ti consigliamo di pagare la sanzione il prima possibile, al fine di evitare gli interessi di mora che ne aumentano l’importo, fino al recupero coattivo del credito.

Visite mediche: ecco come chiedere il rimborso del ticket

Se hai disdetto una prestazione sanitaria almeno due giorni prima dell’appuntamento puoi chiedere il rimborso del ticket. Questo è il fac simile di richiesta di rimborso del ticket sanitario da compilare e inviare alla Direzione Amministrativa della ASL o al Cup in cui è avvenuto il pagamento. Solitamente il rimborso avviene tramite bonifico bancario sul tuo conto corrente, ma è altresì possibile rivolgersi al servizio di tesoreria dell'Azienda oppure farti recapitare un assegno di traenza non trasferibile presso l’indirizzo di domicilio o residenza. La tempistica a disposizione per l’invio della richiesta è estremamente ampia: il modulo di rimborso può essere compilato e inoltrato entro 5 anni dalla data in cui è stato effettuato il pagamento iniziale. Per sapere quali documenti è necessario allegare alla richiesta o in quali altri casi è possibile chiedere il rimborso, puoi leggere l’articolo “Quando e come chiedere il rimborso del ticket sanitario”.

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48603 - Redazione
02/03/2017
Giovanni, purtroppo no ... ma condividiamo appieno la sua riflessione.

48593 - giovanni
01/03/2017
Salve, ma non è previsto una sanzione anche per l'asl che ti rimanda una visita spostando l'appuntamento prenotato mesi prima avvisandoti solo il giorno prima? Grazie

48582 - Redazione
01/03/2017
Vincenzo, è importante che abbia comunque inoltrato alla direzione amministrativa della asl un ricorso scritto sulla richiesta di pagamento che le è stata rivolta.

48579 - vincenzo
28/02/2017
Salve, mi è stata recapitata con posta semplice per mancata disdetta visita specialistica. Lo specialista quel giorno era assente. Sono sicurissimo. Per dimostrarlo ho chiesto alla asl ai sensi della legge 241/90 copia delle presenze rilevate dal badge personale dello specialista. Sono passati tre mesi e non ho ricevuto nessuna risposta. Cosa dovrei fare?

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