Acquisti online: quali diritti e come esercitarli

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Tutti i segnali e gli indicatori che definiscono l'eCommerce in numeri descrivono un settore in salute e crescita in Italia, sebbene in senso assoluto solo tre cittadini italiani su dieci (34%) fanno acquisti online, contro il 90% degli inglesi, l’87% dei tedeschi, il 79% dei francesi e il 50% degli spagnoli.

Del resto fare acquisti online è semplice, comodo, fa risparmiare tempo e consente di confrontare prezzi e prodotti standosene comodamente seduti davanti al proprio computer. Ma quando si acquista su Internet un notebook, una bici o un servizio di consulenza di quali diritti gode il consumatore? Vediamoli insieme.

Diritto di recesso

Diciamo innanzitutto che essendo una forma di vendita a distanza, esiste per il consumatore il diritto di recesso. Per esercitarlo occorre inviare, entro 14 giorni dalla consegna della merce, all’indirizzo del venditore una comunicazione mediante raccomandata con avviso di ricevimento (questa la lettera tipo). Entro lo stesso termine occorre restituire a proprie spese il prodotto, che deve essere integro e in normale stato di conservazione.

Dal canto suo il venditore ha l’obbligo di restituire le somme percepite entro e non oltre 14 giorni dalla data in cui ha saputo del recesso. Se il venditore non informa correttamente il cliente, il termine per recedere sale a 12 mesi (questa la lettera tipo di recesso per acquisti effettuati e distanza). Attenzione: la raccomandata si intende spedita in tempo utile se consegnata all'ufficio postale accettante entro i termini sopra descritti.

Per ogni altra informazione sul diritti di recesso vi invitiamo alla lettura dell’articolo "Acquisti a distanza: come e quando recedere".

Garanzia di conformità

Negli acquisti effettuati via Internet il consumatore gode delle stesse garanzie previste per le compravendite tradizionali. Anche in questo caso vi rimandiamo alla lettura dell’articolo "Prodotti difettosi: come far valere i propri diritti", all’interno troverete anche le lettere tipo per far valere i vostri diritti.

Mancata consegna

Se la merce ordinata (e pagata) non viene consegnata come prima cosa occorre contattare il venditore per capire se la consegna è effettivamente avvenuta ed eventualmente quali possono essere i motivi del ritardo. Se telefonicamente o via email non ne venite a capo, inviategli una lettera di messa in mora dettando un termine per adempiere e specificando che, in difetto, il contratto dovrà ritenersi risolto con conseguente rimborso della prezzo pagato. Questo il fac simile da utilizzare.

Se non si ottiene alcuna risposta perchè ad esempio il venditore si è reso irreperibile, allora si può richiedere lo storno direttamente all'istituto di credito emittente della carta ("Carta di credito: come contestare una transazione").

Clausole vessatorie

Il decreto liberalizzazioni (Decreto Legge 24.1.2012 n. 1, conv. dalla l. 24.3.2012, n. 27), al fine di tutelare i consumatori contro pratiche commerciali scorrette, ha introdotto nel Codice del Consumo, all’art. 37 bis, una forma di controllo sulle clausole vessatorie, affidato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm).

Per maggiori informazioni rimandiamo alla lettura dell'articolo "Le clausole vessatorie: cosa sono e come difendersi".

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