Multe, dimezzati i tempi per il ricorso

Con l’entrata in vigore del Decreto legislativo n.150 del 2011 si dimezzano i tempi previsti per opporsi nel caso di multe per violazione del codice della strada. Secondo l’art. 7, infatti, il ricorso dovrà essere presentato di fronte al giudice di pace, a pena di inammissibilità, entro 30 giorni, e non più 60 (art. 204-bis del Cds), dalla data di contestazione della violazione o di notificazione del verbale di accertamento (entro sessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero).

La novità interessa tutte le violazioni accertate a partire dal 6 ottobre 2011. Per quelle accertate in precedenza i tempi di presentazione del ricorso restano di 60 giorni, anche se il verbale è stato notificato dopo il 6 ottobre.

L'opposizione si propone davanti al giudice di pace del luogo in cui è stata commessa la violazione, a prescindere dall’ammontare della sanzione.

Vi offriamo il fac simile da utilizzare per il ricorso.

Per maggiori informazioni si invita alla lettura di questo articolo.

Ricordiamo che dal 1° Gennaio 2010 il ricorso al giudice di pace non è più gratuito, ma prevede il pagamento di un contributo unificato di 37 € per le sanzioni fino a 1.100 €, più marca da 8 € per il rimborso forfettario dei diritti di cancelleria (totale 45 €). L’importo sale a 85 € per le multe di importo superiore a € 1.100.

Naturalmente rimane sempre il ricorso al Prefetto, il cui accesso rimane gratuito, ma ricordiamo che in caso di mancato accoglimento del ricorso si è condannati a pagare il doppio delle sanzione originaria.

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18612 - Redazione
11/10/2012
Mario, la lunghezza dei nostri processi, sia penali che civili, è tristemente nota, un fattore che mina sempre di più il rapporto di fiducia dei cittadini italiani con la giustizia. Secondo un rapporto presentanto in Senato qualche mese fa da Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva emerge che la durata media di un processo penale è di otto anni e tre mesi, il doppio rispetto al 2010 e con punte di oltre 15 anni nel 17% dei casi.

18611 - mario
11/10/2012
Quali sono in Europa i tempi per un giusto processo penale ? Ieri dopo 15 anni è uscita la mia sentenza in Appello. Adesso dovrò andare in Cassazione. E' giusto aspettare una sentenza dopo 15 anni ? Mario

15797 - Aldo
19/11/2011
A proposito del foglietto giallo. Il’Interno, 24 febbraio 2000 n. M/2418/11, avente per oggetto: Problematiche relative alla definizione dei preavvisi di violazione al Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285) archiviazione e annullamento, ha fatto seguito la circolare prot. n. M/2413/11 del 17 gennaio 2003 con la quale il Ministero dell’ Interno, richiamando la precedente circolare precisava. « Questo Ufficio ritiene che il c.d. preavviso di violazione possa essere archiviato, ricorrendone i presupposti, dall’ufficio di appartenenza dell’organo di polizia stradale. Infatti in base alle disposizioni contenute nelle norme attualmente vigenti, il citato preavviso non assume rilevanza giuridica e quindi non produce effetti nei confronti del destinatario. Invero, l’art.204 del C.d.S. attribuisce al prefetto la podestà di archiviazione del solo verbale, e l’art. 386, comma 3 del Reg. C.d.S. nel disporre che nel caso in cui il soggetto risulti estraneo alla violazione (per errore di trascrizione del numero di targa o per altra causa) il comando procedente trasmette gli atti al prefetto per l’archiviazione, si riferisce al verbale notificato e non al preavviso ».

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