Assegno familiare del Comune per famiglie disagiate e con 3 figli minori

assegno familiare comuni 2019, assegno familiare con tre figli minori

Si tratta di un assegno concesso dai Comuni, ma pagato dall'Inps, a beneficio di quelle famiglie che hanno dei figli minori (naturali, adottivi o in affido preadottivo) a carico e che dispongono di patrimoni e redditi non consistenti.

Cos'è l'assegno familiare Comune

E' una delle tante misure di sostegno che lo Stato riserva alle famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico.

Ha importi e requisiti di accesso diversi da quelli previsti per l'assegno per il nucleo familiare concesso e pagato direttamente dall'Inps (conosciuto anche con la sigla ANF) e riservato alle famiglie di lavoratori dipendenti o di pensionati da lavoro dipendente.

Chi può richiederlo?

Hanno diritto all’assegno nucleo familiare concesso dal Comune:

  • i nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell’Unione europea residenti in Italia;
  • i cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo;
  • i cittadini stranieri titolari dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria.

Quali requisiti occorre soddisfare

  • i nuclei familiari composti almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. Il requisito della composizione del nucleo non si considera soddisfatto se uno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi;
  • il nucleo familiare deve avere un ISEE al di sotto di certe soglie previste dalla legge. Nel 2019 la soglia minima è fissata a 8.745,26 euro.

I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda.

Se la domanda viene presentata nel mese di gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno, il richiedente deve fare riferimento ai requisiti posseduti il 31 dicembre immediatamente precedente.

A quanto ammonta l'assegno familiare Comune 2019

L’importo dell’assegno nucleo familiare Comune è annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT. Attualmente l’importo mensile è pari a 144,42 euro e viene pagato per 13 mensilità, per un importo annuale, dunque, di 1.877,46 euro

Viene corrisposto mensilmente?

No. L'assegno viene corrisposto dall'Inps con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio). Il beneficiario riceverà il mandato di pagamento almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre, dunque tra fine Maggio/primi di Giugno e tra fine Novembre/primi di Dicembre.

Da quando decorre l'assegno?

L’assegno decorre dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano le condizioni prescritte.

Se il requisito costituito dalla presenza di almeno tre figli minori si verificato successivamente, ad esempio il 20 Maggio, l'assegno decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito è stato soddisfatto, dunque dal 1 Maggio.

Quando cessa il diritto agli assegni familiari del Comune

L'assegno familiare Comune non viene più corrisposto:

  • dal 1° di gennaio dell’anno in cui viene a mancare il requisito del valore dell'indicatore ISEE. Dunque se nel 2019 si supera la soglia ISEE di 8.745,26 euro, il diritto cessa dal 1° Gennaio 2019.
  • dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito della composizione del nucleo. Se ad esempio uno dei figli raggiunge la maggiore età il 20 Aprile, il diritto a percepire l'assegno decade dal 1° Maggio.

E' cumulabile con l'assegno familiare concesso dall'Inps?

L'assegno nucleo familiare concesso dal Comune è cumulabile con quello concesso dall'Inps (ANF) nella misura in cui vengono soddisfatti i requisiti dell'uno e dell'altro.

L'assegno nucleo familiare concesso dal Comune è cumulabile anche con altri trattamenti di famiglia e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.

Come e quando richiedere l'assegno familiare Comune

Occorre fare domanda al Comune di residenza entro il termine perentorio del 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l'assegno. Dunque se l'assegno viene richiesto per l'annualità 2018, la domanda andrà presentata entro e non oltre il 31 Gennaio 2019.

Per quei nuclei che, nel corso dell'anno precedente all'effettuazione della domanda sono destinati a perdere il requisito della presenza dei tre figli minori nella famiglia anagrafica, il tempo utile per la presentazione della domanda è limitato al periodo di permanenza di tutti i requisiti e quindi prima del compimento del 18° anno di età del minore.

Esiste un modulo di domanda?

Si, ma ogni Comune adotta un proprio modello. Se vuoi farti un'idea su come è strutturato, puoi dare uno sguardo ad uno di questi fac simile di richiesta assegno familiare Comune. In teoria potresti utilizzare anche uno di questi, ma tieni presente che le Amministrazioni potrebbero far dipendere la validità della domanda dalla presentazione del modello da loro stessi predisposto.

Cosa occorre allegare alla domanda?

Alla domanda è necessario allegare in copia i seguenti documenti:

  • attestazione ISEE valido per agevolazioni rivolte a minorenni;
  • coordinate bancarie per pagamento tramite bonifico;
  • copia di documento di identità valido;
  • fotocopia della carta di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o titolo di soggiorno che attesti il diritto permanente al soggiorno in Italia.

Io e mia moglie abbiamo residenze diverse

Se i genitori sono residenti in Comuni diversi, la domanda deve essere presentata dal genitore che ha nel proprio stato di famiglia i figli minorenni.

Cosa accade dopo la presentazione della domanda

Il Comune verifica la sussistenza di tutti i requisiti e nel termine di 30 giorni invia una comunicazione alla persona interessata sull’esito della domanda. Se la domanda viene accolta, la stessa amministrazione comunica all’Inps di procedere al pagamento.

Come incasso l'assegno?

L'Inps provvede al pagamento inviando con cadenza semestrale al domicilio del richiedente una comunicazione con la quale lo stesso può incassare la somma spettante presso gli uffici postali.

In alternativa è possibile chiedere l'accredito su conto corrente bancario o postale se intestato al richiedente. Anche in questo caso il pagamento avviene con scadenza semestrale posticipata, sulla base dei dati trasmessi dal comune almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

Se nel corso dell'anno cambio residenza?

Ogni variazione nel nucleo familiare verificatosi dopo la presentazione della domanda va tempestivamente comunicato al Comune, incluso il cambio di residenza.

In particolare qualora la residenza venga trasferita in un'altro comune, si interromperà il procedimento presso il Comune che aveva erogato il beneficio e l'interessato dovrà presentare una nuova domanda presso il nuovo Comune di residenza. In ogni caso è il Comune che ha concesso il beneficio ad essere competente per i controlli e per gli eventuali provvedimenti di revoca.

Documenti correlati



Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio