Assicurazione infortuni domestici: premio, copertura e procedure

Scade il 1° Febbraio 2021 (il 31 Gennaio cade di Domenica) il termine per il versamento del premio annuale relativo all'assicurazione infortuni domestici dell'Inail, meglio conosciuta come assicurazione casalinghe. Una protezione importante nei confronti di un fenomeno che in Italia ha raggiunto proporzioni preoccupanti: si stima che ogni anno siano più di 3 milioni e mezzo gli infortuni domestici, 8.000 dei quali addirittura mortali. Tante le cause e le circostanze: cadute da sgabelli o scale, scivolamenti, ustioni, tagli, ingestione o inalazione di solventi, ecc. A farne le spese sono soprattutto gli anziani ed i bambini. In questo articolo vedremo cosa copre esattamente l'assicurazione infortuni domestici, chi è obbligato ad assicurarsi, come pagare il relativo premio e quando si può essere esentati.

Infortuni domestici: un breve quadro

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità gli incidenti domestici sono la prima causa di morte nei bambini. Questi ultimi, stando ai dati statistici, sono quelli che più degli altri rimangono vittime di avvelenamenti da insetticidi, detersivi, pile, prodotti vari come alcol, essiccanti, fertilizzanti (per il giardino o le piante in casa) e così via.

Più in generale possiamo dire che la maggior parte degli infortuni avviene in cucina e soggiorno. La parte restante si distribuisce in maniera pressoché equilibrata negli altri ambienti dell’abitazione: bagno, camera da letto, cantina, garage.

Gli arti superiori risultano la parte del corpo maggiormente interessata dagli infortuni domestici, seguono capo e arti inferiori.

Per quanto attiene la natura della lesione, le ferite sono le conseguenze d’infortunio più rilevanti (circa la metà) e coinvolgono principalmente gli arti superiori, seguono le fratture, che interessano essenzialmente gli arti inferiori, e le ustioni che colpiscono gli arti superiori.

Tra gli anziani, la maggior parte degli infortuni si verifica durante i lavori domestici; questo dato si riferisce essenzialmente agli infortuni occorsi alle donne anziane. Sempre con riferimento agli anziani, la maggior parte degli infortuni domestici avviene a causa delle caratteristiche dell’abitazione (per esempio presenza di scale, pavimento scivoloso, presenza di fili elettrici sul pavimento). Molte anche le cause legate a un cattivo utilizzo delle apparecchiature (elettrodomestici, phone, ecc.), oltre che ad una  scarsa percezione dei rischi. Tra i fattori scatenanti anche abitudini o stili di vita, come ad esempio l'uso di alcol o di farmaci o la presenza in casa di piante tossiche o velenose, ma anche la semplice sbadataggine.

L’assistenza da parte dei familiari è il tipo di assistenza più frequente, seguono visita al pronto soccorso e ricovero ospedaliero. In termini percentuali sono più gli uomini anziani a ricorrere al pronto soccorso e al ricovero ospedaliero rispetto alle donne.

Assicurazione casalinghe: cosa copre

Per chi si occupa a tempo pieno e in via esclusiva, della cura della propria casa è diventato un obbligo di legge tutelarsi contro i rischi di incidenti. La legge n. 493 del 3 dicembre 1999, infatti, ha istituito una assicurazione contro gli infortuni domestici che riconosce e valorizza chiunque, donna o uomo, sia impegnato abitualmente e in maniera gratuita in attività domestiche.

Sono coperti dall’assicurazione tutti quegli infortuni che

  • avvengono in occasione e a causa del lavoro prestato all'interno della propria abitazione. E' opportuno precisare che tra i luoghi tutelati rientrano, oltre alle pertinenze (cantine, soffitte, balconi, ecc.), anche le parti comuni di un condominio (androne, scale, terrazzi, ecc.) e le residenze temporanee scelte per le vacanze, a condizione però che si trovino nel territorio italiano. Si pensi che rientrano nella tutela assicurativa perfino quegli infortuni domestici causati dalla presenza in casa di animali (cani, gatti, pappagallini, conigli, criceti...) o dalla conduzione di lavoretti fai da te: sistemazione di uno scaffale, riparazione dello scarico del lavandino e così via;
  • comportano la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo;
  • si verificano indipendentemente dalla volontà.

Al verificarsi di un infortunio domestico il consiglio è di non farsi prendere dal panico e mantenere la necessaria lucidità. Se si è coscienti e si è in grado di valutare l'entità dell'infortunio, si può richiedere - a seconda dei casi - l'intervento di una qualsiasi persona utile a prestare soccorso (vicino di casa, portiere, ecc.), del proprio medico di famiglia o direttamente del 118. Al medico o al Pronto Soccorso è importante specificare che si tratta di infortunio avvenuto in ambito domestico.

Assicurazione casalinghe: entità del risarcimento

L'assicurazione infortuni domestici gestita dall'Inail paga una rendita vitalizia a chi rimane vittima di un infortunio nello svolgimento dei lavori domestici (lesione, scottature, frattura o perdita di un arto, ecc.), da cui ne derivi una invalidità permanente. Dunque è importante sottolineare che l'assicurazione non prevede indennizzi per quegli infortuni dai quali derivi esclusivamente una inabilità temporanea.

Non solo. L'invalidità permanente che da diritto all'indennizzo deve essere almeno pari al 16% (con la vecchia disciplina era pari al 27%). Sotto questa soglia, per la precisione a fronte di una invalidità compresa tra il 6 e il 15%, si ha diritto unicamente ad una prestazione assicurativa una tantum pari a 300 euro.

A seconda del grado di invalidità, l'importo dell'indennizzo può variare da un minimo di 106,02 € (per inabilità del 16%) ad un massimo di 1.292,90 € al mese (per inabilità del 100%). Chiaramente occorre essere in regola con il pagamento del premio o comunque aver regolarmente trasmesso l'autocertificazione nel caso in cui ricorrano i requisiti di reddito per l’esonero dal pagamento del premio.

La rendita spetta dal primo giorno successivo a quello di avvenuta guarigione clinica. La rendita è esente da oneri fiscali, dunque non va inserita nella dichiarazione annuale dei redditi.

Inoltre l'importo della rendita resta immutata, nel senso che non potrà subire variazioni in aumento o in diminuzione per effetto di un miglioramento o peggioramento delle condizioni fisiche.

La rendita ai superstiti

Se le morte dell'assicurato è la conseguenza di un infortunio domestico, ciascuno dei superstiti ha diritto ad una rendita calcolata con le stesse modalità e percentuali stabilite per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

In ogni caso l'importo non può superare la soglia dei 1.292,90 euro.

Assegno per l'assistenza: importo e condizioni

In favore dei titolari di rendita per inabilità permanente assoluta al 100%, che soffrono di specifiche menomazioni (amputazione bilaterale degli arti inferiori, perdita di una mano e di ambedue i piedi, malattie o infermità che rendano necessaria la continua o quasi continua degenza a letto, ecc.), è previsto un assegno per l’assistenza personale continuativa (APC), il cui importo è pari ad euro 547,75.

Assegno una tantum per infortunio mortale

Nel caso in cui in ambito domestico dovesse verificarsi un infortunio mortale, verrebbe corrisposto in favore dei superstiti un assegno una tantum il cui importo - a partire dal 1° gennaio 2019 - è pari a 10.000,00 euro.

Se non ci sono superstiti, l'assegno una tantum viene corrisposto a colui che è in grado di dimostrare di aver sostenuto le spese funerarie. In ogni caso l'importo non può superare la soglia dei 10.000,00 euro.

Sempre in caso di morte è prevista una prestazioneuna tantum” a carico del Fondo vittime gravi infortuni il cui importo è fissato annualmente con decreto ministeriale. Nel 2020, ad esempio, l'importo oscillava da un minimo di 4.000 euro nel caso di un unico superstite a un massimo di 15.500 euro nel caso di più di 3 superstiti.

Chi è tenuto all'assicurazione casalinghe

Sono obbligati ad assicurarsi coloro che:

  1. hanno un’età compresa tra i 18 e i 67 anni compiuti;
  2. svolgono, in via non occasionale, attività in ambito domestico finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il proprio nucleo familiare e dell'ambiente domestico ove gli stessi dimorano; 
  3. svolgono le suddette attività senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito;
  4. non svolgono altra attività che comporti l'iscrizione presso forme obbligatorie di previdenza sociale.

Tenendo conto di questi requisiti, sono tenuti ad assicurarsi:

  • tutti coloro che lavorano esclusivamente per la cura dell'ambiente domestico e dei componenti della famiglia (devono aver compiuto 18 anni);
  • i pensionati, di entrambi i sessi, che non hanno superato i 67 anni;
  • gli studenti che dimorano nella città di residenza o in località diversa e che si occupano anche dell’ambiente in cui abitano;
  • i lavoratori in mobilità, i lavoratori in cassa integrazione guadagni, i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l'intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato);
  • i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione;

Nell’ambito di uno stesso nucleo familiare possono assicurarsi più persone (ad esempio: madre e figlia).

Sono esclusi invece dall’obbligo assicurativo:

  • coloro che hanno meno di 18 anni o più di 67 anni (a decorrere dal 1° Gennaio 2019);
  • i lavoratori socialmente utili (Lsu);
  • i titolari di una borsa lavoro;
  • gli iscritti a un corso di formazione e/o a un tirocinio;
  • i lavoratori part time;
  • i religiosi.

Assicurazione casalinghe: prima iscrizione

Fermo restando che l'iscrizione si perfeziona con il pagamento del premio, la domanda deve essere presentata almeno due giorni prima della data di maturazione dei requisiti assicurativi. Dal 1° gennaio 2020 la domanda di iscrizione va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il servizio online “Domanda di iscrizione e richiesta avviso di pagamento” (https://www.inail.it/cs/internet/servizi-per-te/altri-utenti/casalinghe-i.html).

Solo in questo modo è possibile ottenere l’avviso di pagamento PagoPa per effettuare il versamento del premio. L'importo è stabilito in € 24,00.

Si può accedere al servizio tramite Spid, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di identità elettronica (CIE). Dal 28 febbraio 2021 l'Inail non rilascerà più nuove credenziali Inail.

Anche coloro che sono esonerati dal pagamento del premio perché a carico dello Stato, sono tenuti a presentare la domanda esclusivamente on-line, in questo caso attraverso il servizio “Domanda di iscrizione e rinnovo con dichiarazione sostitutiva”.

Assicurazione casalinghe: rinnovo

Coloro che risultano invece già iscritti ricevono, entro la fine di ogni anno, una lettera dall'INAIL con con l’avviso di pagamento PA precompilato con i dati anagrafici e l’importo da versare.

Coloro che non l'hanno ricevuto o l'hanno smarrito, hanno la possibilità di richiederlo direttamente nella sezione Servizi online del sito Inail, previa autenticazione.

Ecco come pagare l'assicurazione casalinghe.

Si ricorda che pagando entro il 1 Febbraio 2021, la tutela assicurativa decorrerà dal 1° gennaio 2021. Se invece si effettuerà il pagamento dal 2° febbraio 2021 in poi, l’assicurazione decorrerà dal giorno successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento.

Quando il premio è a carico dello Stato

Il premio è a carico dello Stato se l'assicurato con riferimento all'anno precedente dimostra di avere un reddito che non supera i 4.648,11 € e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 €.

Si ricorda che per nucleo familiare deve intendersi quelle persone che risultano legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione e tutela, o da legami affettivi, coabitanti e aventi la medesima dimora abituale. Rientrano nel concetto di nucleo familiare anche le coppie di fatto. Il nucleo familiare può essere composto anche da una sola persona.

Ai fini della determinazione della soglia di reddito imponibile ai fini Irpef, si precisa che sono esclusi dal calcolo gli assegni di incollocabilità e quello per assistenza personale continuativa quali prestazioni erogate dall’Inail, le pensioni di invalidità civile e di guerra, gli assegni familiari, gli assegni di mantenimento dei figli, l’indennità di accompagno nonché particolari categorie di redditi (quali, ad esempio, quelli soggetti a tassazione separata, a ritenuta definitiva, a imposta sostitutiva, ecc.).

Assicurazione infortuni domestici: cancellazione

Se nel corso dell'anno precedente si perde anche solo uno dei requisiti previsti per l’assicurazione obbligatoria (ad esempio è stato superato il limite di 67 anni oppure l'assicurato svolge un'attività che comporta l'iscrizione presso un istituto di previdenza sociale), è necessario chiedere la cancellazione.

Anche in questo caso, a partire dal 1° Gennaio 2020, occorre utilizzare il servizio “Invia richiesta di cancellazione dall’assicurazione”. Questo significa che non è più possibile utilizzare il 

Assicurazione casalinghe: sanzioni

Se pur avendone i requisiti di legge non si provvede al pagamento dell'assicurazione, l’Inail applica una sanzione che è graduata in relazione al periodo di trasgressione e per un importo non superiore, comunque, all’equivalente del premio annuo.

Assicurazione infortuni domestici: come richiedere la rendita

Come si è già detto, il pagamento della rendita avviene solo al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • l’interessato abbia provveduto al regolare pagamento del premio o all’invio dell’autocertificazione di esonero per limiti reddituali;
  • l’interessato sia in possesso dei requisiti previsti per l'assicurazione (età, esclusività del lavoro domestico, assenza di vincolo di subordinazione, svolgimento gratuito dell’attività) anche al momento dell’infortunio;
  • dall’infortunio domestico sia derivata una inabilità permanente pari o superiore al 16% (in precedenza era del 27%). Previsto, invece, il versamento in favore dell'assicurato di un indennizzo una tantum pari a 300 euro in caso di incidente con inabilità permanente compresa tra il 6% e il 15%.

Per richiedere la liquidazione della rendita, l’infortunato, a guarigione clinica avvenuta, deve presentare all’INAIL questo modulo denuncia infortunio INAIL casalinghe, che si compone di due parti: la prima deve essere compilata a cura dell’assicurato, mentre la seconda deve essere redatta dal medico.

Nella domanda, alla quale va allegata la documentazione medica, vanno indicati il luogo, la data, la causa e le circostanze dell’infortunio.

Se per effetto dell’infortunio si è verificata la morte dell’assicurato, la domanda deve essere presentata dai superstiti aventi diritto.

Entro 120 giorni dal ricevimento della domanda, l’Inail comunica all’infortunato l’importo della rendita e i vari elementi che sono stati considerati per la liquidazione della stessa.

Cosa fare se la domanda non viene accolta

Può accadere che l’Inail, non ravvisando la sussistenza dei requisiti per la concessione della rendita, decida di non accogliere la domanda. In tal caso è tenuto, sempre entro il termine dei 120 giorni, a darne comunicazione all’interessato specificandone le motivazioni.

Contro la decisione dell’INAIL l’assicurato, entro 90 giorni dalla data dell’emanazione del provvedimento, può presentare ricorso contro l’Inail. Se quest’ultimo non accoglie il ricorso o non rilascia alcuna risposta nel termine di 120 giorni, l’interessato potrà rivolgersi all’Autorità giudiziaria.

Ulteriori informazioni

Per ulteriori informazioni relative all’assicurazione casalinghe è possibile:

  • chiamare il numero gratuito 803.164 da telefono fisso oppure il numero a pagamento 06 164.164 da telefono mobile con applicazione della tariffa del proprio gestore;
  • andare su www.inail.it;
  • rivolgersi ad una qualsiasi sede Inail.

In alternativa è possibile mettersi in contatto con un patronato o con un’associazione delle casalinghe. Offriamo alcuni riferimenti:

Federcasalinghe / Obiettivo Famiglia
tel. 338.7627321
sito web www.donne.it

Movimento Italiano Casalinghe (Mo.I.Ca.)
Via B. Castelli 4, Mompiano, 25133 Brescia
tel. 030.2006951 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 12.00)
fax 030.2099323
email moicanazionale@moica.it
sito web www.moica.it

Sindacato Casalinghe Lavoratrici Europee (Scale Ugl)
Via delle Botteghe Oscure 54, Roma
tel.06.48881555. (martedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle ore 16.30)
email scale@ugl.it.

Documenti correlati


55375 - Aldo
26/01/2021
Sono nel caso in cui deve essere lo Stato a pagare il premio in quanto il mio reddito familiare è inferiore al minimo fissato dalla legge. Per far applicare questa sorta di esenzione dal pagamento, mi sono rivolto al CAF e si è dichiarato incompetente, sul sito Inail non si capisce dove questo si possa fare... Anche le sedi Inail non sono così chiare.... Domanda: come posso fare a far valere questo mio diritto? Grazie

51414 - Redazione
25/01/2018
Giovanni, la risposta è no. Possono iscriversi, infatti, solo coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni.

51387 - giovanni
23/01/2018
Salve, una precisazione: mia moglie ha 74 anni, può iscriversi alla suddetta assicurazione?

48163 - Redazione
24/01/2017
Roberto, la risposta è no.

48159 - Roberto
24/01/2017
Buonasera, volevo chiedere, dato che mia moglie ha un contratto a tempo determinato sino al 30/06/2017, quale insegante di scuola elementare, se è tenuta al pagamento del premio di 12,91. Si ringrazia per l'attenzione

47489 - Francesco
22/11/2016
Nel corso del 2015 mia moglie Maria Rosaria (casalinga) ha subito il trapianto del fegato. Attualmente e' sempre sotto controllo medico, presso l'ospedale Ca Granda di Milano. L'assicurazione che ha sempre pagato, rientra in quella categoria che si paga, visto che gli e' stata riconosciuta una invalidità. Grazie per la vostra disponibilità e buon lavoro.

43794 - Redazione
21/01/2016
Margherita, in caso di infortunio potrà essere risarcita solo se ottempererà al pagamento del premio 2016; non è necessario, invece, che paghi il premio relativo all'annualità 2010.

43792 - Margherita
21/01/2016
Nel 2010 non ho pagato il bollettino. In caso di infortunio sono coperta ugualmente. Devo comunque pagare il bollettino del 2010!! E nel caso sono in regola.

43738 - Redazione
19/01/2016
Antonio, naturalmente a risponderle è la redazione di Moduli.it e non l'Inail (lei ha postato sul ns blog). Nel merito non siamo in grado di fornirle una risposta precisa dal momento che non siamo in possesso delle certificazioni mediche riferite a sua moglie, ma le rammentiamo che contro la decisione dell’INAIL ha la possibilità di presentare ricorso entro 90 giorni dalla data in cui il provvedimento è stato emanato.

43733 - Massimo
19/01/2016
Molto, molto interessante


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