Autonoleggio: maggiori tutele per il consumatore

noleggio auto, autonoleggio

Nel 2016 più di 2.000 consumatori hanno lamentato comportamenti scorretti da parte delle società di autonoleggio. Purtroppo non si può dire che sia una novità: i reclami sono aumentati gradualmente, passando dai 1.050 del 2012 ai 1.750 del 2014, fino a toccare le due migliaia lo scorso anno. Così non va, a ribadirlo è stata la Commissione Europea, che dopo aver ricevuto le stime dai Centri Europei dei Consumatori, ha deciso di intraprendere una collaborazione con le 5 società leader dell’autonoleggio in Europa. Chiaramente l’obiettivo della cooperazione, che ormai è giunta al termine, è stato quello di comprendere le motivazioni che stanno alla base delle segnalazioni dei consumatori, di modo da correggere i comportamenti scorretti e ridurre i casi di disservizio. Nei prossimi paragrafi scoprirai quali sono le problematiche lamentate dai consumatori agli autonoleggi, cosa è emerso dall’incontro con le società e quali sono i risultati della collaborazione.

Autonoleggio online: il prezzo pubblicizzato non corrisponde a realtà

La gran parte dei reclami, giunti ai Centri Europei dei Consumatori l’anno scorso, riguardavano un’evidente difformità tra il prezzo offerto dalla società di autonoleggio online, al momento della prenotazione, e il costo totale addebitato al termine del servizio. Alla base della problematica, dunque, ci sono scarsa trasparenza e cattiva informazione. Tali condizioni hanno influito negativamente sulla legittimità delle pratiche commerciali condotte dalle società. Come? La risposta era sotto gli occhi di tutti. Il costo dell’autonoleggio esposto sul sito di prenotazione sembrava essere economico perché non comprendeva oneri e imposte aggiuntive, che venivano computati solo all’ultimo momento, facendo lievitare l’importo da corrispondere alla società.

Autonoleggio: offerte conformi alla normativa europea

Dobbiamo dire che l'incontro tra le società leader nell’autonoleggio Avis, Europcar, Enterprise, Hertz e Sixt insieme alla Commissione Europea, alle Autorità Nazionali che tutelano i diritti dei consumatori e all’Autorità Britannica Garante della Concorrenza e dei Mercati ha prodotto dei risultati soddisfacenti. Grazie alla cooperazione dei diversi attori istituzionali è stato possibile analizzare le pratiche commerciali messe in atto dalle diverse compagnie, correggendone i punti di debolezza e omologandole alla normativa europea per la tutela dei consumatori.

Autonoleggio: quali benefici per i consumatori

Veniamo ora al clou della questione: cosa è stato fatto in favore degli automobilisti che prenotano online l’autonoleggio? I siti di prenotazione hanno lavorato sulla trasparenza, conformandosi alla normativa europea e garantendo ai consumatori un’informazione affidabile, soprattutto per quel che riguarda i costi di prenotazione. Nello specifico, sui siti di autonoleggio dovrà essere sempre presente una descrizione chiara e dettagliata circa i principali servizi offerti dalla società e le clausole riguardanti il chilometraggio, il carburante, la cauzione e la possibilità di cancellare la prenotazione.

Il sito deve essere facilmente leggibile, tanto da permettere agli utenti di individuare immediatamente i costi di noleggio “base” e quelli delle assicurazioni facoltative. È importante menzionare cosa comprendono le assicurazioni complementari, includendo anche le clausole che incidono sulla riduzione della franchigia nel caso in cui il veicolo riporti dei danni. A tal proposito, ai consumatori deve essere offerta una procedura di ispezione completa del mezzo, di modo che essi possano ottenere le prove di eventuali danni oppure contestarli personalmente prima di procedere al pagamento. Per facilitarti l'ispezione  ti mettiamo a disposizione questo foglio che puoi compilare e restituire in copia all'agenzia di autonoleggio.

Un altro particolare a dover essere incluso nelle politiche di noleggio, presenti sul sito di prenotazione, riguarda le modalità di rifornimento del veicolo. Chi noleggia un’automobile troverà il serbatoio del carburante pieno e così dovrà restituirlo.

Infine alle società è stata richiesta estrema chiarezza nel riportare il costo totale della prenotazione. Ciò significa che l’importo deve comprendere tutti gli oneri inevitabili. Facciamo un esempio: come sai in Italia c’è l’obbligo di tenere a bordo catene o pneumatici adatti a sostenere le condizioni avverse dei mesi invernali. Dunque una di queste due opzioni deve essere contemplata nel servizio offerto dall’autonoleggio e deve chiaramente essere inclusa nel prezzo base dichiarato sul sito di prenotazione.

Autonoleggio, tra controlli internazionali e tutela dei consumatori

Come vedi il lavoro svolto dalle Autorità Internazionali di tutela dei consumatori, in collaborazione con la Commissione Europea e le società di autonoleggio ha permesso la verifica dei servizi offerti e della loro modalità di vendita. Dopo l’analisi delle criticità è seguito un processo di modifica e adattamento alle disposizioni Europee che si spera porterà ad una rapida diminuzione dei reclami da parte degli utenti. Nonostante ciò, la Commissione Europea si dice tutt’ora impegnata nel monitoraggio di altre società presenti sul mercato dell’autonoleggio, affinché la qualità delle informazioni e la trasparenza sui siti di prenotazione possa velocemente uniformarsi agli standard europei.

A questo proposito, crediamo possa esserti utile sapere cosa fare, nel caso in cui sottoscrivessi un contratto di autonoleggio economico per poi accorgerti che il costo esposto non comprende tutta una serie di servizi a te necessari, dunque volessi cambiare idea ed eseguirne la disdetta oppure effettuare una segnalazione o un reclamo.

Autonoleggio: il diritto di recesso

Se effettui una prenotazione su un sito di autonoleggio, ma per una qualsiasi ragione cambi idea, ricordati che hai la possibilità di disdirla entro 14 giorni solari (che comprendono sia i giorni festivi che lavorativi), senza dover pagare alcuna penale. Questa regola vale per tutti i contratti sottoscritti a distanza (quindi online oppure telefonicamente) o fuori dai locali commerciali. Puoi esercitare il diritto di ripensamento nei confronti della società di autonoleggio, ai sensi dell’art.64 dlgs 206/05, inviando questo modulo di recesso da contratto di noleggio auto tramite posta raccomandata. Ti consigliamo di procedere per tempo all’invio della lettera, di modo da assicurarti che giunga a destinazione entro il termine dei 14 giorni. Qualora ciò non sia possibile, preparati all’eventualità di dover pagare una penale. Ulteriori delucidazioni circa le modalità d’invio delle comunicazioni di disdetta sono presenti nell’articolo: “Disdetta: vale la data di ricezione della raccomandata”.

Autonoleggio: come effettuare un reclamo

Nell’articolo “Noleggio auto: diritto di recesso, reclami e altre informazioni utili” abbiamo spiegato che mentre nella prenotazione online del mezzo è possibile utilizzare anche la carta prepagata, al momento del ritiro è necessario esibire la classica carta di credito. Questo perchè viene sempre richiesta dalle società di autonoleggio la costituzione di un deposito cauzionale che copra eventuali danni, che nel corso del noleggio possono essere arrecati al mezzo di trasporto scelto.

Qualora ti accorgessi che la società di autonoleggio avesse effettuato ulteriori addebiti sulla carta senza giustificato motivo, il consiglio è quello di contestare immediatamente gli addebiti chiedendo il rimborso della somma che reputi indebitamente sottratta. La comunicazione va effettuata in forma scritta, tramite posta raccomandata. Questo è il modulo di reclamo verso società di noleggio auto da utilizzare.

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