Come sollecitare l'intervento dell'amministratore di condominio

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L'amministratore di condominio ha il dovere di effettuare gli "interventi conservativi" delle parti comuni dell'edificio (art. 1130 c.c.) e quei lavori urgenti che si rendano necessari al fine di garantire l'incolumità altrui, seppur con l'obbligo di riferirne alla prima assemblea utile (art. 1135 c.c.) : presenza di cornicioni pericolanti, infiltrazioni di acqua dal tetto, presenza di impianti pericolosi, ecc.

L'omissione di lavori da parte dell'amministratore è considerata penalmente rilevante (art.677 c.p.).

Pertanto qualora ci fosse la necessità di effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria urgenti, ma per superficialità, incuria o altro l'amministratore tardasse a prendere i necessari provvedimenti, il condomino può sollecitarlo inviandogli questa lettera

In caso di ulteriore inerzia dell'amministratore, il condomino (o l'assemblea) può adire l'Autorità Giudiziaria.

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52028 - Marco
30/04/2018
Salve, sono proprietario di un appartamento all’ultimo piano ed il mio terrazzo ha subito delle crepe agli angoli. Per riparare il tutto con carattere d’urgenza, come dovranno essere suddivise le spese? Risulta che le spese di asportazione materiale siano a carico del condominio? Grazie, siete molto utili

51651 - Stefano
26/02/2018
Salve, sono due anni che sollecito l'intervento dell'amministratore perché un'infiltrazione al tetto del Palazzo (area condominiale) ha causato perdite al mio balcone. L'infiltrazione si sta estendendo anche in casa, dove in una stanza adiacente al balcone si è formata della muffa. L'amministratore è stato informato con messaggi Whatsapp ma non ha mai preso provvedimenti. A seguito del suo disinteresse ho inviato il 16/01/2018 una raccomandata AR per mettere per iscritto quanto riferito sino a quel momento attraverso le vie brevi, ma lui continua a non farsi sentire. Volevo sapere: era obbligato a darmi una risposta? Se si, entro quanto tempo avrebbe dovuto rispondere? Quale mossa successiva è da intraprendere? Ringrazio anticipatamente.

51221 - Redazione
03/01/2018
Mario, sollecitando per iscritto l'amministrazione di condominio a convocare un'assemblea.

51204 - Mario
30/12/2017
Salve abito in un condominio di sei appartamenti, anni fa in una riunione di condominio si mise a verbale che le pulizie delle scale sarebbero state effettuate dal proprietario dell'appartamento mensilmente a rotazione, tutti accettarono. Da quel giorno ogni singolo condomino o proprietario ha effettuato la pulizia delle scale come da accordi. Purtroppo sono alcuni anni che il tutto non viene più effettuato da alcuni condomini o proprietari, mi sono rivolto più di una volta all'amministratore verbalmente, solo promesse senza risultati. Faccio presente che io e altri condomini continuiamo a portare avanti l'impegno preso. Visto che sono svariati anni che non si effettua una riunione di condominio le chiedevo, come si può ripristinare la pulizia delle scale? Grazie. Colgo occasione per inviare Cordiali Saluti

51058 - Redazione
05/12/2017
Fabio, si è corretta. L’amministratore non può intervenire per le questioni concernenti controversie private tra due condomini. Questo non significa che lei comunque non possa far valere i suoi diritti: legga quanto abbiamo scritto in questo articolo.

51023 - Fabio
01/12/2017
Buongiorno, vivo in un appartamento al primo piano con mia moglie e mia figlia di 7 mesi. L'appartamento é sopra le autorimesse e nell'autorimessa sopra la nostra camera da letto un condomino in pensione ha pensato di aprire una attività di riparazione cicli ovviamente non a norma e in regola. Durante il giorno, spesso utilizza martello, fresa, saldatrice o altri arnesi da lavoro. Abbiamo avuto spesso discussioni circa il rumore prodotto e anche sul fatto che l'attività non é a norma. Oltretutto ho chiesto di fare almeno poco rumore anche fuori dalle ore del silenzio in quanto la bambina poteva aver l'esigenza di dormire. Il pensionato-lavoratore mi ha risposto che fuori da quel limite orario poteva far ciò che voleva come rumore. Ho interpellato l'amministratore che mi ha detto che il suo compito era di occuparsi di questioni relative agli spazi comuni, poteva cercare di fare da pacere nelle controversie fra condomini in via verbale ma non poteva intervenire nel porre limitazioni di uso nella proprietà privata. E' corretta questa posizione dell'amministratore. Il condomino utilizza l'autorimessa come officina senza destinazione d'uso opportuna e senza messa a norma dei locali. Come posso tutelarmi?

51021 - Tea
01/12/2017
Buongiorno, ho contestato, all'amministratore del mio condominio (con lettera fatta scrivere per l'ufficialità del caso al SUNIA), l'uso improprio delle parti comuni di cui fà parte il parcheggio condominiale, che é stato regolamentato a parcheggio il 20/10/2000 ed é entrato in vigore il 1°/1/2001 e circonda l'area del condominio. Nel punto in cui é posteggiata la mia macchina ci sono 6 posti auto, la mia auto é quella che sosta più di tutte perché la prendo quando mi serve, le altre 5 auto durante il giorno non ci sono mai quindi, la mia auto rimane sola. Nella bella stagione c'é un gruppo di persone che porta i bambini a giocare in quest'area, questo ha fattto sì che ho trovato 2 danni considerevoli accompagnati in diverse occasioni, di cui in alcune sono stata presente, da manate e ditate su vetri e carrozzeria. Questa mia lagnanza é stata fatta presente in sede di assemblea di condominio anche se l'amministratore era reticente. In questa sede sono stata assalita anche in malo modo dalle persone che usufruiscono in modo improprio della parte comune - parcheggio. L'amministratore in questa sede non ha proferito parola in mio favore ma ha visibilmente agevolato chi non sà dove portare i propri figli e nipoti a giocare. Quindi la risultante é, che secondo queste persone devo farmi massacrare l'auto perché non intendono cambiare abitudini, faccio presente che anche cambiare posteggio non risolverebbe il problema perché i bambini girano. Le chiedo gentilmente di darmi un consiglio su come posso risolvere questa situazione. Cordiali saluti Tea

50525 - manu
05/10/2017
Salve. Due anni fa hanno messo le valvole sui termosifoni in tutto il palazzo. Nella mia camera da letto rimane sempre aperto, anche se la manopola è chiusa. Ho avvisato l'amministratore. L'anno scorso mi ha mandato un idraulico che mi ha sostituito la manopola facendomi pagare 25 euro. Non si è risolto niente, io devo stare con la finestra aperta e pagare il riscaldamento di cui non ho bisogno. Sono andata anche adesso, prima che si accende il riscaldamento e, come tutti gli anni mi ha detto di stare tranquilla. Cosa devo fare? Grazie

49873 - p. sergio
10/07/2017
Salve, nel luglio del 2015 ho venduto un locale commerciale facente parte del fabbricato dove sono presenti appartamenti, durante la vendita il notaio ha voluto sapere le spese in sospeso, essendoci un contenzioso con una ditta che aveva eseguito dei lavori, il notaio ha costituito un fondo fiduciario non fruttifero per coprire le spese nel caso esito negativo del contenzioso. Essendosi risolto il contenzioso e venuta meno la controversia, ho chiesto su sollecito del notaio di avere i documenti relativi la chiusura del sospeso, dopo numerose telefonate, mail di sollecito, contatti con la segreteria dell'amministratore, che non hanno mai avuto seguito, sono qui a chiedervi come risolvere questo problema in quanto non capisco per quale motivo l'amm. temporeggia senza darmi risposta. Anticipatamente ringrazio e resto in attesa di una vostra risposta

49624 - Diletta
13/06/2017
Buonasera, da circa 6 mesi non funziona il mio citofono (e quello di altri 6 o 7 condomini). È stato accertato che dipende dall'impianto obsoleto e, seppur più volte sollecitata la riparazione, l'assemblea non ha mai deliberato una riparazione poiché già alle prese con altre spese straordinarie. Posso in qualche modo appellarmi? A chi? Posso richiedere un risarcimento danni decurtandolo dalla quota condominiale? E se si in che misura? Grazie mille