Quando e come contestare i lavori dell'autofficina

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Quando ci rechiamo dal carrozziere per riparare la nostra auto, per il tagliando o per la prassi obbligatoria di revisione, dovremmo porre maggiore attenzione ad alcuni aspetti , per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese: fatture con importi spropositati, addebiti per lavori eseguiti ma da voi non richiesti, interventi eseguiti non a regola d'arte e così via. Moduli.it vi fornirà degli utili consigli per affrontare al meglio queste situazioni.

Prima della riparazione auto

Tanto per cominciare, per la riparazione auto è indispensabile la scelta dell’officina. A questo proposito, sappiate che tutte le officine devono esporre le proprie tariffe come suggerite dalle associazioni di categoria e depositate presso la Camera di Commercio. Inoltre, le officine sono tenute a rispettare le tempistiche pattuite con il cliente, sia per le riparazioni auto che per la restituzione.

Ovviamente, devono sempre rilasciare fattura o ricevuta fiscale. Detto questo, quando vi rivolgete ad un’officina per le riparazioni auto, dovreste richiedere sempre un preventivo scritto nei dettagli. Nel caso in cui questo venga negato, recatevi in altre autofficine, magari più attente e semsibili ad una corretta informazione del consumatore.

Può succedere, talvolta, che per stabilire un preventivo sia necessario smontare alcune parti dell’auto. In questo caso, acconsentite solo a condizione che vi rilascino una scheda tecnica con la descrizione degli interventi da fare (condizione dell’auto prima dell’intervento, tipologia di guasto, materiali necessari alla riparazione, ore di manodopera, costi e tempistiche).

Confrontate, se possibile, più preventivi. Occhio a non lasciare troppa iniziativa al meccanico che, al di là della riparazione necessaria all’auto, potrebbe dare una “sistemata” anche ad altro.

Dopo la riparazione auto: quando e come reclamare

Purtroppo, può capitare che alcuni meccanici ci riservino addebiti in fattura un po’ troppo elevati, con importi diversi da quelli che ci aspettavamo. Per non parlare di lavori extra non preventivati e pezzi di ricambio dai costi esorbitanti.

Reclamo per interventi non richiesti

A questo proposito vi forniamo un utile modulo di contestazione della fattura nei confronti di un'officina che ha effettuato interventi su sua esclusiva iniziativa e non richiesti dal proprietario del veicolo.

Con tale modello, quindi, potrete chiedere:
- l’immediata rettifica della fattura e contestualmente il rimborso della somma relativa ai lavori non commissionati;
- che nell'auto sia ripristinato lo stato anteriore dei fatti.

Quando non siete soddisfatti delle riparazioni e volete contestare l’eccessivo importo in fattura ma l’autofficina cui vi siete rivolti esige il saldo immediato, per tutelarvi al meglio vi conviene pagare inserendo una dicitura nella fattura con su scritto “con riserva di reclamo”. Ricordatevi di firmare entrambe le copie delle fatture contenenti questa clausola. Dopodichè, entro 60 giorni dalla scoperta del difetto, potrete contestare l’esecuzione dei lavori e l’importo, anche per vie legali.

Nel momento in cui scoprite il difetto, evitate di farvelo riparare altrove per poi portare il conto all’officina in questione.

Reclamo per interventi mal eseguiti

Questo invece il modello di reclamo nei confronti di un'officina che ha effettuato una riparazione non a regola d'arte del veicolo, tanto che il difetto persiste anche dopo il ritiro del mezzo.

Con tale modello, quindi, si chiede:
- l’immediata riparazione del veicolo senza ulteriori costi aggiuntivi;
- (eventualmente) il noleggio gratuito di un'auto sostitutiva per il periodo in cui tratterrete l'auto in officina.

È importante sapere che il termine di garanzia per la riparazione o sostituzione è di 24 mesi e che l’autofficina ha il dovere di non ignorare il vostro reclamo. Per maggiori approfondimenti sul tema della "garanzia" segnaliamo questi due articoli:
- "Prodotti difettosi: come far valere i propri diritti";
- "La richiesta di risarcimento danni per prodotti difettosi".

E in caso di revisione dell'auto?

In caso di revisione valgono le stesse considerazioni fatte sopra. C'è da dire che la revisione dell’auto può essere effettuata presso gli uffici della Motorizzazione Civile o presso le officine di riparazione meccanica autorizzate dalla Provincia (l’elenco è presente sul sito web del Ministero dei Trasporti).

La prima revisione deve essere sostenuta 4 anni dopo la prima immatricolazione, mentre le successive revisioni devono essere effettuate ogni 2 anni. Fanno eccezione i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove, le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, autobus, ambulanze, ecc., per i quali la revisione è prevista con cadenza annuale.

Per effettuare la revisione presso un ufficio della Motorizzazione Civile occorre:
- presentare domanda su apposito modello TT 2100;
- allegare attestazione di versamento di 45,00 euro sul c.c.p. 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri;
- prenotare la visita e prova del veicolo;
- presentare la carta di circolazione del veicolo ("Cosa fare in caso di smarrimento o furto della carta di circolazione").

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