Sospensione del servizio telefonico

Fermo restando l'obbligo di informare l'utente con congruo preavviso, salvi i casi di frode, di ripetuti ritardi di pagamento o di ripetuti mancati pagamenti, l'operatore telefonico può sempre disporre la sospensione del servizio. A tal proposito, tuttavia, va tenuto presente che:

a. non può intendersi come mancato pagamento il pagamento parziale di una o più fatture da parte dell’utente, qualora il pagamento omesso riguardi addebiti oggetto di contestazione, con riferimento ai quali sia pendente una procedura di reclamo ovvero di conciliazione;

b. il ritardato o mancato pagamento non può intendersi come ripetuto se nei sei mesi precedenti la scadenza della fattura in questione i pagamenti sono stati effettuati senza ritardi;

c. si può considerare ritardato unicamente il pagamento avvenuto almeno quindici giorni oltre la scadenza e fatti comunque salvi i casi di ritardo nella emissione o consegna della fattura.

Fatta questa precisazione l'art. 4 comma 1 dell'allegato "A" della Delibera n. 73/11/CONS stabilisce che "nel caso di sospensione o cessazione amministrativa di uno o più servizi avvenuta senza che ve ne fossero i presupposti, ovvero in assenza del previsto preavviso, gli operatori sono tenuti a corrispondere un indennizzo per ciascun servizio non accessorio, pari ad Euro 7,50 per ogni giorno di sospensione". Inoltre l'art. 12 comma 2 del citato Allegato sancisce che "se l'utenza interessata dal disservizio è di tipo "affari" gli importi liquidati a titolo di indennizzo ed i limiti corrispondenti sono computati in misura pari al doppio;[…]".

In caso, dunque, di sospensione del servizio, l'utente, contestualmente alla proposizione dell'istanza per l'esperimento del tentativo di conciliazione o di definizione della controversia (Formulario UG), può chiedere al Co.Re.Com. competente per territorio, tramite la compilazione del formulario GU5, l'adozione di un provvedimento temporaneo ed urgente volto alla riattivazione immediata del proprio servizio telefonico.

Per conoscere quali sono i Co.Re.Com. abilitati e come condurre con precisione la procedura, ti invitiamo alla lettura dell'articolo "CoReCom: cos’è e quando è possibile farvi ricorso".

Come detto l'invio dei due ricorsi può essere anche contestuale.

Il Co.re.com, ricevuto questo secondo ricorso impone alla compagnia telefonica la riattivazione immediata del servizio, riservandosi di entrare nel merito della questione in un momento successivo.
Documenti correlati


53263 - Lorenzo
14/10/2019
A seguito del decesso di entrambi i genitori, l'ultimo in data 03.01.2019 ho inviato al gestore TIM (TELECOM ITALIA S.p.A.) l'apposito modulo precompilato, comunicando l'intenzione di recedere dal contratto di abbonamento, dalla data 22 gennaio 2019 (data in cui ho inviato detto modulo a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno avuta in data 28.01.2019). Nonostante questo TIM ha continuato ad inviare le fatture, ho chiamato il loro numero verde 800 000 187 spiegando all'operatore la situazione, mi ha risposto di non preoccuparmi in quanto i loro tempi di registrazione erano abbastanza lunghi. In data 10 settembre ho ricevuto una comunicazione dalla Società Europa Factor S.p.A. una costituzione in mora dell'utenza ancora intestata ai mie genitori; contattati telefonicamente mi hanno comunicato che procederanno per vie legali. Devo passare il compito ad uno studio legale? Grazie per i vostri consigli Lorenzo

50240 - Redazione
08/09/2017
Rocco, può utilizzare questo modello per comunicare il recesso.

50217 - Rocco T.
07/09/2017
Vorrei informazioni in merito alla procedura per disdetta della linea telefonica per decesso del proprietario del contratto

48293 - BEATRICE B.
04/02/2017
ho tentato una migrazione da fastweb a wind infostrada abbonamento mensile telefono e adsl di casa 089 7….8, tutto questo a dicembre aderendo ad una offerta di wind. Ho comunicato il numero di migrazione fastweb e avviato la procedura per nuovo contratto con wind. Mi chiama fastweb e mi dice che se vado a wind loro mi applicano una penlae di 180 euro. Allora ricontatto wind e chiedo di annullare il trasferimento con loro. Mando mail a wind e anche raccomandata di disdetta il 13.01.2017. Loro mi avvertono che ancora il passaggio da fastweb non è avvenuto. Mi telefonano varie volte (wind) e io a tutte le loro richieste rispondo no, quindi anche a quella di invio del loro modem. La wind ha ricevuto la mia raccomandata il 20.01.2017 in regola con la legge dei 14 giorni per il recesso. Nel frattempo fastweb mi ricontatta e a loro confermo di aver disdetto il trasferimento verso wind e mi offrono una tariffa migliore mensile da 39 euro a 35, io accetto e loro mi mandano anche mail di variazione commerciale il 13 01 2017. Pensavo che la cosa fosse finita li. Invece il 28 gennaio 2017 non ho più né la linea telefonica nè internet. Chiamo fastweb che mi dice che wind mi ha preso in carica e che io non sono più cliente fastweb. Chiamo wind e mi dicono che siccome la migrazione è stata disdetta non sono cliente loro ne tantomeno hanno generato un codice di migrazione per eventuale mio ritorno in fastweb. Alla fine non sono cliente di nessuno e il mio numero è bloccato e forse c'è anche la probabilità che fastweb mi applichi una penale di 180 euro per essere andato via prima dei due anni. Cosa devo fare??????????? grazie

48009 - Redazione
11/01/2017
Mirella, deve semplicemente avanzare una richiesta scritta di accesso alla documentazione. Prenda spunto da uno dei tanti fac simile disponibili sul nostro portale.

47986 - mirella b.
10/01/2017
buona sera come posso fare avere copia dei contratti di telefonia mobile a me intestati?

46902 - M. Mariella
12/10/2016
Buongiorno, da una settimana mi hanno sospeso il servizio telefonico senza preavviso. Ho in atto una pratica di declassazione da linea affari a residenziale. Mi è gia arrivata una bolletta con il cambio di intestazione ma ancora della linea affari 191, Gli operatori del 191 e 187 non mi danno alcuna risposta. Cosa posso fare per riavere la linea attiva?

40651 - antonio
22/07/2015
Gradirei sapere se è corretto da parte del gestore telefonico (in questo caso Wind), sospendere il servizio di telefonia, in presenza di centinaia di minuti di conversazione ancora utilizzabili, non essendo scaduto il periodo entro il quale fruirne, a fronte di un residuo credito che è invece esaurito. Mi spiego meglio: se- ad esempio - il 10 luglio acquisto 200 minuti di conversazione al costo di 7 euro (con un taglio di ricarica di 10 euro) che mi scadranno il 9 agosto e - per caso il giorno dopo tale acquisto esaurisco i 3 euro (quale "resto" dei dieci) ma mi restano 180 minuti di conversazione, la Wind non mi permette più di effettuare chiamate sintanto che non ricarco altro credito!!! Chiedo, quindi, se è legalmente corretto impedire l'utilizzo di quei restanti minuti regolarmente pagati. In attesa di una risposta, un anticipato grazie..

35827 - Redazione
12/02/2015
Paola, utilizzi questo modello.

35824 - paola
12/02/2015
Vorrei informazioni in merito alla procedura per disdetta della linea telefonica per decesso del propietario del contratto


Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio