Come eseguire la disdetta Coopvoce

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Sicuramente te ne sarai accorto anche tu: senza telefonino ormai non si va da nessuna parte. I gestori telefonici lavorano sull’ottimizzazione dei servizi offerti, soprattutto per quanto riguarda la copertura della linea telefonica e della connessione dati spesso inclusa nelle tariffe più popolari. Lo smartphone è diventato uno strumento essenziale: ci aiuta a orientarci , ci permette di inviare messaggi, scambiare file di ogni tipo, comunicare e videochiamare con i nostri cari. Ormai c’è un’applicazione per tutto, dunque scegliere il giusto piano tariffario è importantissimo. Come sai, questa porzione di mercato è caratterizzata da tantissimi operatori telefonici, come ad esempio Coopvoce, il servizio offerto dalla Coop, catena di distribuzione famosa in Italia per i suoi supermercati e ipermercati.

Chi è Coopvoce

Coopvoce usa rete Tim per fornire servizi di telefonia mobile, offrendo agli utenti diverse tariffe a consumo e altrettanti pacchetti “tutto incluso” che si rinnovano periodicamente. Grazie alla cooperazione con TIM, Coopvoce riesce a offrire numerose alternative tra cui scegliere, in base alle priorità e alle abitudini di consumo. Basta consultare il sito per rendersene conto. Ad esempio per chi decide di passare a Coopvoce c'è (nel momento in cui scriviamo) la proposta 5 Giga Smart che prevede 5 GB di traffico internet nazionale in 4G, chiamate nazionali illimitate a 1 centesimo al minuto verso numeri fissi e mobili e SMS nazionali illimitati a 1 centesimo. L’offerta si rinnova lo stesso giorno di ogni mese.

Per chi ama andare in bici c'è invece "ChiamaTutti Bici", che al costo di 7 euro al mese offre un pacchetto di 600 minuti di chiamate verso tutti, 300 SMS verso tutti e 3 GB di traffico Internet. Inoltre pedalando per un massimo di 200 km voce, si può guadagnare fino a 2 gb di traffico internet gratuito in più al mese. A tal fine occorre utilizzare un’apposita app per Android  e iOS che trasforma i km percorsi in traffico dati. Non male come idea vero?

Chiaramente prima di sottoscrivere una qualsiasi tariffa è importante verificare il grado di copertura della rete Coopvoce. Per farlo è sufficiente consultare questa pagina Web: inserisci il nome della tua città e clicca cliccando sul pulsante Cerca.

Ma cosa accade se per vari motivi decidessi di disdire il contratto stipulato con Coopvoce? Chiaramente sei libero di recedere dall’accordo sottoscritto, pur dovendo rispettare le condizioni e la procedura stabilite dalla compagnia nelle Condizioni Generali di Contratto. Puoi reperire il documento ufficiale sia presso i punti vendita, sia sul sito ufficiale. In questo articolo, invece, ti spieghiamo in parole semplici cosa prevedono le condizioni contrattuali in merito al recesso, alla restituzione della SIM, al rimborso del credito residuo, ai reclami e all’eventuale conciliazione.

Coopvoce: ecco come recedere dal contratto

L’articolo 14 delle condizioni contrattuali Coopvoce è dedicato al recesso del contratto. Nello specifico, Coopvoce prevede che il cliente possa recedere in qualsiasi momento dal contratto, purché lo comunichi a COOP Italia. La comunicazione di disdetta può essere presentata nel Punto Vendita dove è stata sottoscritta l’offerta oppure può essere inviata al medesimo Punto Vendita tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento. In alternativa la comunicazione può essere trasmessa fax al n. 800.51.05.11 oppure via mail all’indirizzo comunicazioni@coopvoce.it.

Questo è il modulo di disdetta Coopvoce che puoi scaricare da Moduli.it (o dal sito ufficiale se preferisci) avendo cura di compilarne tutti i campi necessari e di corredarlo da una copia del documento d’identità in corso di validità. I documenti, chiaramente, devono essere firmati e devono riportare l’indicazione del luogo e della data. La richiesta di recedere dal contratto avrà efficacia dal giorno di ricezione della raccomandata da parte di COOP Italia oppure dalla data di consegna della medesima al Punto Vendita.

Coopvoce: cosa fare dopo aver comunicato la disdetta

Dopo aver effettuato la richiesta di recesso dal contratto, il cliente potrà eseguire diverse operazioni, di modo da riconsegnare a COOP Italia le dotazioni concesse in comodato d’uso e avere indietro l’eventuale credito residuo rimasto sulla SIM.

Restituzione SIM Coopvoce

La SIM COOP viene concessa da COOP Italia in comodato d’uso gratuito al Cliente affinché il Cliente se ne serva esclusivamente per fruire dei Servizi ai sensi del Contratto e per un tempo pari alla durata del Contratto. Alla cessazione del Contratto, comunque determinatasi, il Cliente è tenuto a riconsegnare la SIM COOP a COOP Italia”. La SIM verrà disattivata in breve tempo e l’utente non avrà più modo di utilizzarla. Dopo un certo periodo di tempo la numerazione mobile personale può essere riassegnata ad altri utenti.

Restituzione del credito residuo

Dopo la disdetta del contratto, il cliente può chiedere a COOP Italia la restituzione del credito residuo, rimasto sulla SIM. La richiesta deve essere formalizzata tramite la compilazione di questo modulo di richiesta destinazione traffico residuo post cessazione Coopvoce, che è possibile scaricare sul sito ufficiale oltre che da questo portale. Il modulo deve essere presentato al Punto Vendita presso il quale è avvenuta l’attivazione e la disdetta, oppure può essere inoltrato allo stesso Punto Vendita tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento. A questo punto non resta che scegliere la modalità di restituzione del credito, il quale può essere:

- accreditato su un’altra SIM COOP;
- restituito sotto forma di buono spesa COOP. L’importo monetario del buono sarà pari al credito residuo menzionato e potrà essere utilizzato nei Punti Vendita COOP indicati sul buono stesso;
- monetizzato e restituito al cliente.

Nelle condizioni contrattuali COOP Italia specifica che, in tutti i casi, gli eventuali elementi di traffico residui, ossia quelli che "al momento della evasione effettiva della richiesta del Cliente da parte di COOP Italia risultino dai sistemi COOP Italia essere imputati alla SIM COOP e non utilizzati, saranno decurtati di sconti e/o bonus e/o promozioni maturati dal Cliente nel corso del contratto”. Ciò significa che il credito maturato tramite bonus, sconti e promozioni non sarà liquidato al cliente al momento del riaccredito del denaro inutilizzato.

Naturalmente è possibile conoscere il valore degli elementi di traffico imputati alla SIM COOP. Per farlo il cliente può, prima della disattivazione, contattare gratuitamente il 4243688 oppure inviare un SMS con il testo “PRE CRE SIN” al numero +393344443688 (se il cliente si trova all’estero nei Paesi con Accordo Easy Roaming). In alternativa, è possibile contattare il servizio assistenza Clienti di COOP Voce al numero 188. Se il cliente si trova all’estero è necessario comporre il numero +393344188188 e attendere che l’informazione arrivi tramite SMS.

La restituzione del credito residuo deve essere richiesta tramite questo modulo entro e non oltre 30 giorni dalla comunicazione del recesso. La medesima procedura e i medesimi tempi devono essere rispettati anche nel caso in cui venga richiesto il recesso dal Contratto da parte di COOP Italia.

La società dovrà attivarsi per soddisfare le richieste del cliente entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento della relativa richiesta scritta del Cliente.

Disdetta Coopvoce per variazioni condizioni contrattuali

Esattamente come gli altri gestori telefonici operanti in Italia, anche Coopvoce può intervenire sulle condizioni contrattuali operando alcune modifiche, purché ciò sia in linea con quanto disposto dall’ AGCom, ovvero l’Autorità Garante per le Comunicazioni. L’articolo 13 delle condizioni contrattuali stabilisce che “nel corso del rapporto contrattuale COOP Italia ha facoltà di modificare, secondo le modalità di legge, le Condizioni Generali, i Piani Tariffari e la documentazione contrattuale con effetto dopo 30 (trenta) giorni dalla comunicazione, salvo diverso termine di legge”.

Tali modifiche possono avvenire a seguito di:
- ammodernamento tecnico della rete e delle strutture di produzione o di commercializzazione;
- mutamento della disciplina regolamentare o normativa che incida sull’equilibrio economico dei Servizi;
- aggiornamenti resi necessari dal corretto uso delle SIM COOP e dall’evoluzione dei profili standard di traffico definiti nell’art. 4;
- variazione delle modalità e dei termini di attivazione e disattivazione della SIM COOP;
- ragioni inerenti la tutela dei principi di ordine pubblico;
- impedimento di pratiche elusive e/o violazioni alle disposizioni di cui alle Condizioni Generali e/o del Piano Tariffario e/o delle Carta dei Servizi e/o di altri documenti contrattuali e/o della normativa applicabile;
- modifiche di politica commerciale.

Coop Italia dovrà provvedere immediatamente all'aggiornamento della propria documentazione, di modo da renderla disponibile agli utenti il prima possibile. Chiaramente non è sufficiente aggiornare la documentazione e renderla disponibile sul proprio sito web o presso i propri punti vendita, ma è necessario informare i propri clienti attraverso una specifica comunicazione. Se questi ultimi non fossero soddisfatti di tali modifiche potrebbero in ogni caso decidere di recedere senza costi dal contratto sottoscritto, ma avrebbero solo 30 giorni per farlo a partire dal momento in cui hanno ricevuto la comunicazione. Questo il modulo di recesso Coopvoce per variazione condizioni contrattuali o piano tariffario che è possibile utilizzare.

Leggi anche "Modifiche piani tariffari telefonici: come tutelarsi".

Coopvoce: come segnalare un disservizio o inoltrare un reclamo

Qualora riscontrassi delle anomalie o veri e propri disservizi, potresti segnalarli a COOP Italia. La società ha predisposto diversi canali ai quali inoltrare segnalazioni e reclami, dunque in caso di necessità puoi rivolgerti al servizio assistenza:

- telefonando al 188;
- inviando una lettera (questo il modulo di reclamo Coopvoce), meglio se raccomandata con avviso di ricevimento, a COOP Italia - Servizio Clienti, Via del Lavoro 6 - 8, 40043 Casalecchio di Reno (BO);
- inoltrando un fax al numero 800-510-511;
- inviando un e-mail all’indirizzo: comunicazioni@coopvoce.it.

Per far sì che il tuo reclamo sia facilmente tracciabile è necessario “indicare sempre il numero di telefono Coopvoce cui la segnalazione inviata fa riferimento, i dati dell’intestatario (nome, cognome, codice fiscale), l’oggetto della contestazione, i dati temporali di riferimento degli eventi ed ogni altro elemento rilevante ai fini della descrizione ed individuazione della fattispecie oggetto della contestazione”.

Dal canto suo, COOP Italia si impegna a rispondere ai reclami nel più breve tempo possibile e comunque entro 30 giorni solari dalla ricezione dello stesso. Qualora la situazione sia complessa e richieda una tempistica di risoluzione più estesa, “Coop Italia informerà il Cliente circa lo stato di avanzamento delle verifiche e dei tempi previsti per dare risposta al reclamo”. Ad ogni modo sarà possibile ottenere delle informazioni relative alla gestione del reclamo a partire da 15 giorni dopo la presentazione dello stesso. Basterà contattare il Servizio Assistenza Clienti al 188 e chiedere informazioni agli operatori di Coopvoce.

Coopvoce: in quali casi è possibile ricevere un indennizzo

Se si verificano delle anomalie o dei ritardi nella fornitura dei Servizi Coopvoce, se gli standard di qualità riportati nella documentazione ufficiale, reperibile sulla pagina web della società, non venissero rispettati per cause imputabili alla stessa, allora il cliente potrà ricevere un indennizzo. Per capire meglio di cosa stiamo parlando è necessario collegarsi al sito www.coopvoce.it, entrare nell’area dedicata ai documenti forniti dal Servizio Assistenza Clienti e scaricare “Informativa su indennizzi”.

Così in caso di ritardo nell’attivazione del servizio o nel trasloco dell'utenza rispetto al termine massimo previsto, la compagnia telefonica è tenuta a corrispondere un indennizzo pari ad euro 7,50 per ogni giorno di ritardo.
In presenza, invece, di una interruzione del servizio per motivi tecnici imputabili all'operatore telefonico, l'indennizzo è pari a 5 euro per ogni giorno di interruzione. Lo stesso indennizzo è previsto per omessa o ritardata portabilità del numero o per attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti, dunque sempre 5 euro rispettivamente per ogni giorno di ritardo o per ogni giorno di attivazione. Il consumatore ha diritto ad un indennizzo anche nel caso in cui l'operatore telefonico non fornisca risposta al reclamo entro i termini stabiliti dalla carta dei servizi; in tal caso l'entità è pari ad 1 euro per ogni giorno di ritardo, fino ad un massimo di 300,00 euro.

Se desideri approfondire l'argomento puoi recarti nel punto vendita di fiducia e richiedere informazioni agli operatori COOP Italia oppure leggere “Disservizi telefonici: come chiedere l'indennizzo automatico”.

Coopvoce: come avviare la procedura di conciliazione

Nel caso in cui il cliente non possa dirsi soddisfatto dell’esito prodotto dal reclamo inoltrato a Coopvoce e volesse adire l’autorità giudiziaria per tutelare i propri diritti in quanto consumatore, dovrebbe innanzi tutto ricorrere alla procedura di conciliazione. La procedura di conciliazione è uno strumento molto utile per appianare eventuali controversie insorte con il proprio gestore telefonico, nonché passaggio obbligato per chiunque avesse intenzione di risolvere le problematiche davanti ad un giudice. A deciderlo è stata l’AGCom, Autorità Garante per le Comunicazioni, la quale ha altresì designato diversi organi deputati a tale servizio. Uno di questi è il Co.Re.Com, Comitato Regionale per le Comunicazioni.

La conciliazione tramite ricorso al Co.Re.Com prevede una procedura molto semplice: le parti, infatti, cercano di raggiungere un accordo grazie all’intervento di un mediatore, che ha il compito di preservare i diritti di entrambe le parti. L’obiettivo dell’incontro è quello di raggiungere un compromesso, cosa che, nella maggior parte dei casi, avviene in poco tempo e con un dispendio di energia e denaro assai minore rispetto alle classiche procedure giudiziali. Chi ha necessità di presentare una domanda di conciliazione al Comitato Regionale per le Comunicazioni deve, innanzi tutto, rivolgersi al Co.Re.Com presente nel territorio di residenza o domicilio del richiedente. Come si avvia la procedura? È semplice: si inizia scaricando il Formulario UG, disponibile gratuitamente su questo portale, poi occorre compilarlo e presentarlo al Co.Re.Com. In alternativa è possibile spedirlo tramite posta raccomandata.

Tutte le informazioni di cui hai bisogno per intraprendere con successo questa procedura sono riportate nell’articolo “CoReCom: cos’è e quando è possibile farvi ricorso”.

Decorsi 30 giorni senza che sia stata fissata un'udienza dinanzi al Corecom, l'utente può rivolgersi al Giudice di Pace.

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