Comunicazione PEC per notifica atti fiscali

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In questa scheda è disponibile il modello (con relative istruzioni) che il contribuente doveva utilizzare ai fini della comunicazione PEC Agenzia Entrate, vale a dire il modello con cui era tenuto a comunicare i dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dove desiderava ricevere la notificazione degli avvisi e degli altri atti dell’Agenzia delle Entrate e di Agenzia delle entrate – Riscossione.

Oggi il contribuente non può più utilizzare il modulo cartaceo, ma deve effettuare la comunicazione esclusivamente in via telematica.

A tal fine è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate un’apposita applicazione web (https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/index.jsp) il cui utilizzo da parte del contribuente richiede la registrazione ai servizi telematici Fisconline/Entratel.

Nel merito occorre ricordare che dal 1° marzo 2021, in linea con quanto disposto dal Decreto Semplificazione (DL n. 76/2020), l'Agenzia delle Entrate non rilascia più nuove credenziali ai cittadini. Il contribuente che ne risulta in possesso può utilizzarle fino al 30 settembre 2021.

A partire dal 1 Ottobre 2021 per accedere all'area riservata, il contribuente deve necessariamente ricorrere ad una delle tre modalità di autenticazione universali:

  • SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale;
  • CIE - Carta d’identità elettronica;
  • CNS - Carta nazionale dei servizi.

Nulla cambia, invece, per professionisti ed imprese. In pratica costoro potranno continuare a richiedere e ad utilizzare le credenziali Entratel, Fisconline e Sister anche dopo il 1° Ottobre 2021.

La comunicazione PEC Agenzia Entrate può essere effettuata:

  • dalle persone fisiche residenti e non residenti
  • dai soggetti diversi dalle persone fisiche, non obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo PEC inserito nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC).

Attraverso la stessa procedura è possibile comunicate eventuali variazioni o addirittura revocare l’indirizzo di PEC.

La PEC può eventualmente appartenere al coniuge o ad un parente o affine entro il quarto grado.

Se invece si tratta di comunicare l'indirizzo di posta elettronica certificata a clienti, fornitori, professionisti ed altri soggetti si può scaricare questo

Questo infine il

vale a dire il modello con cui il contribuente può scegliere l’indirizzo per le notifiche degli atti fiscali presso una persona o un ufficio, purché si trovi nello stesso Comune in cui ha il proprio domicilio fiscale.

Tags:  fisco

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