Fac simile contratto di locazione a canone concordato cedolare secca

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Modelli di contratto a canone concordato, come stabilito dal DECRETO 16 gennaio 2017, per la stipula di contratti ad uso abitativo, nonchè di contratti di locazione transitori e di contratti di locazione per studenti universitari.

Caratteristiche del contratto a canone concordato

Rispetto al contratto di locazione ordinario, in cui la durata minima è di 4 anni rinnovabile per ulteriori 4 (4x4) e il canone è liberamente stabilito dalle parti, il contratto di locazione a canone concordato ha

  • una durata ridotta (per gli immobili a destinazione abitativa 3 anni + 2);
  • un canone determinato sulla base di accordi territoriali tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini.

Tipologie di contratti di locazione a canone concordato

Premesso che questi contratti possono essere stipulati su tutto il territorio italiano e non solo in quei comuni ad alta tensione abitativa, possiamo distinguere le seguenti tipologie:

  • contratti ad uso abitativo (durata 3 + 2 anni);
  • contratti ad uso transitorio (durata 1 - 18 mesi);
  • contratti per studenti universitari (durata 6 mesi - 3 anni).

Vantaggi del contratto di locazione concordato

Il ricorso all'affitto a canone concordato consente di ottenere benefici sia al locatore che all'inquilino.

BENEFICI PER IL LOCATORE

  • decurtazione del 30% del reddito da locazione da imputare a tassazione;
  • cedolare secca del 10%, mentre per i contratti di locazione a canone libero l’aliquota è pari al 21%. Ricordiamo che la cedolare secca sostituisce Irpef, addizionali, imposta di bollo o di registro;
  • imposta di registro del 2% si applica sul 70% del canone annuo. L'imposta di bollo è assolta per intero;
  • riduzione IMU e TASI al 75%

BENEFICI PER L'INQUILINO

  • canone più basso rispetto alla media di mercato;
  • detrazione fiscale di 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro o di 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro.

Stipula e registrazione del contratto canone concordato

Prima di procedere con la compilazione del contratto occorre verificare quale sia l'accordo stipulato a livello territoriale tra le associazioni rappresentative degli interessi di proprietari e inquilini. Per quanto riguarda la convenzione occorre chiaramente far riferimento al comune in cui è ubicato l'immobile o ad un comune con un bacino di utenza simile posto nelle vicinanze.

La sottoscrizione del contratto di locazione canone concordato non necessariamente deve avvenire con l’assistenza delle associazioni, tuttavia se ciò non accade è necessario - per poter beneficiare della agevolazioni fiscali previste - richiedere alle organizzazione firmatarie degli accordi territoriali il rilascio di un’apposita attestazione.

Anche per questo tipo di contratto occorre provvedere, attraverso il modello RLI, alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula, pena la nullità del contratto.

Tre le modalità disponibili:

  1. recarsi di persona presso lo sportello territoriale dell’Agenzia delle Entrate;
  2. utilizzare i servizi online dell’Agenzia delle Entrate;
  3. rivolgersi ad un intermediario abilitato (associazione di categoria, Caf, commercialista, ecc).

Tags:  locazione affitto

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